Mazara del Vallo protagonista a Terra Madre con la Condotta Slow Food “Il Vallo di Mazara”

La Vastedda dei pescatori al centro dell’evento torinese dedicato ai 40 anni di Slow Food

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
25 Settembre 2026 17:02
Mazara del Vallo protagonista a Terra Madre con la Condotta Slow Food “Il Vallo di Mazara”

Nell’ambito di Terra Madre 2026, è stato presentato uno dei simboli più autentici della tradizione gastronomica di Mazara del Vallo: la Vastedda dei pescatori, antica preparazione legata alla cultura marinara e alla storia alimentare della città.La partecipazione è stata promossa dalla Condotta Slow Food “Il Vallo di Mazara”, che ha presentato e raccontato la Vastedda nel programma delle iniziative organizzate per celebrare i 40 anni di Slow Food. Un’occasione per far conoscere una tradizione nata dal rapporto quotidiano con il mare, dal lavoro dei pescatori e dalla capacità delle comunità di trasformare ingredienti semplici in alimenti essenziali e nutrienti.A illustrare l’origine della preparazione e il suo legame con la vita delle famiglie mazaresi è stata la presidente della Condotta, Serafina Di Rosa.

Nel corso dell’incontro, la Vastedda dei pescatori è stata degustata insieme alla cipolla di Partanna, inserita nell’Arca del Gusto di Slow Food. L’abbinamento ha messo in dialogo due prodotti rappresentativi della tradizione agroalimentare siciliana, valorizzando la biodiversità e i saperi locali.La Vastedda nasce dall’esperienza delle famiglie e degli uomini di mare di Mazara del Vallo, che nel pane trovavano un alimento pratico, sostanzioso e adatto alle lunghe giornate trascorse in mare.

Recuperare e promuovere oggi questa preparazione significa preservare una parte della memoria gastronomica della città e restituirle visibilità anche oltre i confini locali.Particolarmente rilevante è stata la collaborazione con i Presìdi Slow Food del Belice e con la Comunità Slow Food per la valorizzazione del Belice. La sinergia ha rafforzato il legame tra le diverse espressioni della biodiversità e della cultura alimentare del territorio, confermando il ruolo della rete Slow Food nella promozione condivisa dei prodotti locali e nel sostegno alle comunità, ai produttori e ai saperi tradizionali.L’iniziativa è stata realizzata grazie alla collaborazione tra l’Antico Forno di Francesco Marrone, l’azienda Poiatti e la Civica Amministrazione di Mazara del Vallo, unite dall’obiettivo di tutelare la biodiversità, valorizzare le tradizioni e promuovere l’identità territoriale.«La Vastedda dei pescatori rappresenta una parte della storia di Mazara del Vallo – dichiara la presidente della Condotta Slow Food “Il Vallo di Mazara”, Serafina Di Rosa –.

Attraverso il cibo raccontiamo il rapporto tra una comunità e il proprio territorio, custodendo saperi e tradizioni che rischierebbero altrimenti di andare perduti. La collaborazione con i Presìdi e con la Comunità Slow Food per la valorizzazione del Belice conferma quanto sia importante fare rete per promuovere insieme il patrimonio agroalimentare siciliano».La partecipazione a Terra Madre ha rappresentato un’importante occasione di promozione per il patrimonio gastronomico mazarese e un momento di confronto con realtà impegnate nella tutela della biodiversità e delle culture alimentari locali.Da Mazara del Vallo al Belice, fino a Torino, la Vastedda dei pescatori si conferma ambasciatrice di una comunità e della sua identità: una storia di mare, pane e tradizione che continua a vivere.

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