Mazara, Accoglienza migranti, la Coop “Vivere Con” partner del Comune. Ricorso di una cooperativa partecipante alla gara?

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
13 Luglio 2016 14:02
Mazara, Accoglienza migranti, la Coop “Vivere Con” partner del Comune. Ricorso di una cooperativa partecipante alla gara?

Attraverso l’emittente televisiva Televallo abbiamo appreso che sarà la cooperativa sociale “Vivere Con Onlus” il soggetto partner del Comune di Mazara del Vallo per la realizzazione di un progetto di accoglienza dei migranti sul territorio comunale finanziato dal Ministero dell’Interno. Un progetto da oltre 1,2 milioni di euro per il biennio 2016-2017 che prevede l’accoglienza di 50 extracomunitari in una struttura ad hoc.

La coop “Vivere Con Onlus” si è aggiudicata la gara avviata da Palazzo dei Carmelitani, ottenendo il miglior punteggio rispetto alle altre due coop partecipanti all’avviso pubblico. Il progetto di accoglienza di extracomunitari richiedenti asilo rientra nell’ambito del cosiddetto programma nazionale Sprar, ovvero il sistema di protezione per richiedenti asilo e i rifugiati. Il Comune e la “Vivere Con Onlus” hanno già firmato la relativa convenzione, della quale ha “preso atto”, alcuni giorni addietro, la Giunta comunale.

Il Ministero ha previsto l’erogazione di 414 mila euro per il 2016 e di 707 mila euro per il 2017, mentre il Comune co-finanzierà l’iniziativa con 60 mila euro. Secondo quanto si legge nella Delibera di Giunta del 7 luglio scorso, i migranti verranno ospitati per svolgere attività culturali, in via Bagno, nell’ex cinema Diana, che, dopo essere stato riqualificato, è stato destinato a centro polivalente per il dialogo fra le culture dei paesi che si affacciano sul Mediterraneo.

Il ricovero dei migranti potrebbe però avvenire presso l’ex complesso San Carlo (vedi foto n.2) nel centro storico (già ristrutturato e riqualificato) oppure nel nuovo centro realizzato in contrada Affacciata. Quest'ultima è  un’area (vedi foto n.1), individuata dall’Ufficio Comunale di Protezione Civile ed inserita nella Pianificazione Comunale di emergenza, in grado di ospitare una tendopoli per accogliere una popolazione di circa 300 persone già destinata in caso di eventi calamitosi. Ovviamente risulta però normale pensare che vista l’emergenza migranti tale area (un terreno di proprietà comunale alle spalle dell'ex mattatoio comunale) possa essere nel frattempo adibita a dare ricovero a quanti sbarcano in attesa di essere trasferiti, dopo i dovuti controlli, ai vari centri di accoglienza sia privati che comunali.

Più volte, anche nel 12 maggio 2015 in occasione di un sopralluogo effettuato nel suddetto complesso monumentale San Carlo Borromeo di via San Giovanni (dove l’impresa Edilux di Campobello di Mazara del Vallo ha completato gli interventi di recupero funzionale del manufatto, adeguandolo alla nuova destinazione di centro per l’accoglienza di minori stranieri non accompagnati), il sindaco Nicola Cristaldi ha dichiarato: “Mazara del Vallo si conferma Città dell’accoglienza”.

Ovviamente più di un cittadino si interroga su come si conciliano queste affermazioni con le posizioni politiche dell’Amministrazione e della maggioranza del Consiglio comunale i cui membri hanno preso la tessera di Fratelli d’Italia, il partito del segretario Giorgia Meloni che, grande alleato della Lega di Matteo Salvini, avversa duramente l’accoglienza di immigrati sul suolo italiano. Il gruppo di Fratelli D’Italia del Consiglio comunale di Mazara del Vallo facendo valere la propria maggioranza (forse il gruppo consiliare più grande nel Paese e certamente voluto dal primo cittadino per il suo rilancio a livello nazionale e regionale: aspirerebbe ancora una volta a diventare parlamentare per chiudere la sua carriera politica) si allineò alle direttive nazionali votando no all’istituzione di un Registro comunale delle Unioni Civili, uno strumento in linea con i principi di uno Stato laico e multiculturale.

Come mai non è stata seguita la stessa linea nazionale in materia di accoglienza dei migranti?

Ritornando alla procedura relativa all’individuazione del partner, la cui apertura delle offerte pervenute doveva avvenire lo scorso, 24 novembre, si può ben dire che è stata lunga e farraginosa. Dopo la pubblicazione del primo avviso, infatti, il Comune aveva proceduto alla revoca in autotutela dello stesso. Poi, però, il Comune ha pubblicato un altro avviso e l’appalto è stato aggiudicato alla cooperativa sociale “Vivere Con onlus”.

Durante le operazioni di gara non sarebbero mancate le osservazioni da parte dei rappresentanti di un’altra cooperativa partecipante alla gara che si sono riservati di valutare una presunta posizione di incompatibilità o conflitti di interesse all’interno della stessa Cooperativa aggiudicataria della gara. Sulla questione delle strutture dei migranti in città è intervenuto nei giorni scorsi, nel corso di una seduta di Consiglio comunale, il consigliere Giorgio Randazzo del gruppo “Scelta Libera”.

Francesco Mezzapelle

13-07-2016 16,00

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