Mafia, all’alba operazione della Polizia. Da qualche giorno a Castelvetrano massiccia campagna antimafia sui social.

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
05 Giugno 2018 10:25
Mafia, all’alba operazione della Polizia. Da qualche giorno a Castelvetrano massiccia campagna antimafia sui social.

Ennesima operazione della Polizia di Stato per stanare il super latitante Matteo Messina Denaro. Dalle prime luci dell’alba sono state avvistate le volanti della polizia che hanno percorso le vie di Castelvetrano e l’elicottero che ha sorvolato la zona Salute, San Giovanni , via Garibaldi e  la zona nord della città. Pare che siano stati oltre 150 gli  uomini sul campo, con  30 pattuglie della polizia, che hanno recapitato i provvedimenti giudiziari ad alcuni componenti della famiglia mafiosa della primula rossa.

Pare che non siano stati effettuati degli arresti ma risultano iscritte nel registro degli indagati ben 17 persone tra Castelvetrano, Campobello, Mazara del Vallo e Partanna. In merito agli sviluppi dell’operazione e ai nomi de personaggi coinvolti seguiranno aggiornamenti. L’operazione, probabilmente ancora in corso, potrebbe essere  la prosecuzione di quella compiuta lo scorso 19 aprile che portò all’arresto, su disposizione dei magistrati della Direzione distrettuale Antimafia di Palermo, di 22 soggetti residenti a Castelvetrano, Campobello di Mazara, Mazara del Vallo e Partanna indagati per associazione mafiosa, estorsione, danneggiamento, detenzione di armi e intestazione fittizia di beni, reati aggravati dalle modalità mafiose.

Tutti ritenuti componenti della rete a protezione e sostegno di Matteo Messina Denaro che dal 1993 da latitante avrebbe il controllo della cosca mafiosa del trapanese e degli affari di “cosa nostra” nello stesso territorio. Secondo i magistrati vi sarebbe stato il serio rischio di una nuova guerra di mafia (ecco forse perché quell’operazione denominata “Anno Zero”) con azioni violente per il controllo del territorio. Una guerra fra personaggi “emergenti” e non e la cerchia più stretta a sostegno del superlatitante castelvetranese che da qualche anno, forse a causa dei frequenti arresti, avrebbe allentato il suo controllo.

Vi è forse una “crisi di potere” dovuta dalla mancanza  di un “collante generazionale” all’interno della cosca trapanese? Ciò sarebbe stato causato dalla  mancanza di alcuni grandi vecchi (diversi arrestati e qualcuno deceduto) che garantivano quella “cinghia generazionale” fra la vecchia mafia corleonese e la nuova generazione che “venera” Matteo Messina Denaro. Questa nuova situazione culminata impone degli interrogativi, uno fra tutti: a causa della sua latitanza, consumata probabilmente in luoghi fuori dal suo territorio, sarebbe in discussione la “leadership” di Matteo Messina Denaro in seno alla mafia della Sicilia occidentale? Forse solo una coincidenza che l’operazione sia scattata proprio a distanza di qualche giorno dalla campagna antimafia sui social con l’hashtag  #sonocastelvetranesemanonsonomafioso ? L’iniziativa è stata lanciata l’1 giugno su facebook dall’avvocato Mariella Cardinale che riportava un messaggio molto forte e significativo: “Ieri, nel corso della trasmissione Uno mattina su Rai Uno abbiamo assistito all’ennesimo attacco gratuito e palesemente diffamatorio alla città ed ai suoi cittadini.

Io ho le mani e la coscienza pulita e non ci sto ad avere appiccicata addosso un’etichetta come quella ricevuta ieri e nell’ultimo anno, il prossimo passo quale sarà? Marchiarci a fuoco con la stella di David? Cari concittadini dimostriamo la nostra assoluta estraneità ad ogni mentalità mafiosa, dimostriamolo mettendoci la faccia: #sonocastelvetranesemanonsonomafioso”. L’iniziativa è stata sposata da migliaia di cittadini, di ogni estrazione sociale ed appartenenti ad ogni categoria da giornalisti, medici, professionisti, architetti, uomini di cultura, avvocati, commercialisti, gente comune, operai, casalinghe e tanti ragazzi hanno postato una loro foto, riportando l’intero messaggio e l’Hashtag o solo la frase in breve.

Ha colpito molto che anche l’attore castelvetranese Fabrizio Ferracane abbia aderito all’iniziativa, dandole un respiro nazionale, ma anche castelvetranesi d’azione, che vivono nella nostra città solo da pochi anni per motivi di lavoro o perché hanno qui costituito la loro famiglia, hanno aderito alla campagna. Nel frattempo la società civile castelvetranese è in fermento e starebbe organizzando una grande manifestazione grazie anche al foltissimo gruppo social che continua a registrare adesioni.

La discesa pacifica nelle strade e nelle piazze (lo stesso avvenne a Corleone alcuni anni fa) potrebbe contribuire notevolmente a rompere la “cultura” mafiosa e i pregiudizi diffusi che alimentano indirettamente alcuni apparati, in diversi ambiti. Francesco Mezzapelle

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