Liceo Classico “Adria” di Mazara. Ha ancora un valore culturale?

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
04 Settembre 2014 17:56
Liceo Classico “Adria” di Mazara. Ha ancora un valore culturale?

La vicenda del Liceo Classico di Mazara del Vallo, a pochi giorni dell'inizio ufficiale delle lezioni per tutte le scuole mazaresi,

appare ancora incerta e il destino di una delle scuole più antiche e gloriose della città in alto mare.

Dopo la decisione della ex Provincia di Trapani di "strappare" a studenti, docenti e famiglie l'attuale sede, in via Santa Maria delle Giummare, dove si svolge l'attività didattica e formativa del Liceo Classico "G.G. Adria", a seguito della volontà del Commissario straordinario dell'Ente, Antonio Ingroia, di non pagare, per motivi di "spending review" l'affitto dei locali, e dopo l'annuncio di un imminente incontro fra lo stesso Commissario ed il Sindaco di Mazara, on. Nicola Cristaldi, al fine di trovare una soluzione "congiunta" (incontro di cui peraltro non si è avuta più alcuna notizia), non si hanno sostanziali novità sul caso del "Lyceum" mazarese.

Fra studenti, genitori (ed ex liceali di ogni età a cui le sorti della loro "scuola" stanno a cuore), dopo le proteste dei giorni scorsi - anche attraverso i social network - permane una sorta di giustificata apprensione per come finirà questa storia di fine estate. Le attività didattiche continueranno tutte in un'unica sede, e fino a quando? Ma quale sede? L'attuale sede verrà "sdoppiata"? E con quali scuole? Dalla pagina facebook del Consigliere comunale Nicola La Grutta apprendiamo: "In V commissione è stato riferito che per quanto riguarda la questione Liceo classico "G.G.

Adria" a quanto pare la Provincia manterrà sino a dicembre i locali in Via delle Giummare, così come sono. Poi, da gennaio in poi, l'opzione proposta dal dirigente (dall'ex Dirigente, prof.ssa Vita Biundo) del Liceo è stata valutata positivamente e rimarrà in affitto solo una parte dell'immobile... e il liceo classico proseguirà la sua attività senza disagi". L'opzione sarebbe quella di ospitare una parte delle aule negli immobili in cui si trova il Liceo scientifico e la rimanente parte nell'attuale sede del Classico.

Ma se la "Provincia" decidesse che entro dicembre (e cioè da gennaio 2015 in poi) l'intero immobile dovrà essere liberato perché il contratto non è più rinnovabile, dove andrebbe a finire il Classico? Forse nei locali dell'Ipsia? Come molti "paventano"? Il problema non sarebbe questo (ricordiamo che a partire dall'anno scolastico 2000-2001, e fino al 2012, il Liceo rimase accorpato con l'Ipsia, in un unico Istituto di Istruzione Secondaria Superiore "Gian Giacomo Adria"). Il problema è, semmai: perché uno studente del Classico dovrebbe iniziare un nuovo anno scolastico con poche o nessuna certezza su dove saranno collocati i banchi dove andrà a studiare, per poi continuare nell'incertezza più totale, come una barca che prende il largo da un porto noto o seminoto per poi dirigersi verso l'ignoto? Ma forse dall'alto le decisioni sono state già prese, anche se non ancora note?

Il punto è che in questa situazione troppi pochi Consiglieri comunali hanno cercato di sollevare, pubblicamente, una questione che avrebbe dovuto essere presa di petto, e subito, dal Sindaco di Mazara personalmente, in quanto responsabile della cultura della città. Perché il Liceo Classico mazarese, prima ancora che una scuola, è ed è stato soprattutto un luogo dove si fa cultura. E a dirlo sono i suoi ex allievi che oggi sono diventati dirigenti scolastici, forse grazie a un Liceo.

Alcuni giorni fa primapaginamazara.it, a seguito dell'indignazione espressa da centinaia fra cittadini, studenti ed ex studenti sul rischio di chiusura del Liceo mazarese, fece la proposta di un locale "alternativo" da destinare al "G.G. Adria" - qualora non fosse possibile ritornare nella storica sede del Collegio dei Gesuiti (nella foto a dx), sgombrata nel 1997 - individuandolo nel complesso di San Francesco, un tempo monastero e poi carcere mandamentale.

Tra l'altro lo scorso 14 febbraio l'Amministrazione Cristaldi annunciò che il progetto di ristrutturazione dell'ex carcere mandamentale era stato inserito al primo posto nella graduatoria dei finanziamenti stilati dalla Regione siciliana, nell'ambito del Po Fesr."Ancora una volta la nostra Amministrazione si contraddistingue per la capacità di accedere a finanziamenti europei che ci consentono di recuperare immobili di proprietà comunale restituendoli alla pubblica fruizione", ha dichiarato pochi giorni fa il Sindaco Cristaldi, annunciando un finanziamento di 280 mila euro circa per la realizzazione di un centro polifunzionale per immigrati nel complesso monumentale di Sant'Agostino.

Piccolo excursus: quest'ultimo finanziamento è in realtà di 199.844,97 euro ed è stato approvato il 30 gennaio 2013. Tale centro polifunzionale ha lo scopo di favorire l'integrazione di soggetti immigrati ed extracomunitari in un immobile di proprietà comunale, ex Ipab, ex Convento di Sant'Agostino, da recuperare e ripristinare a seguito dei danni causati dagli stessi ospiti extracomunitari durante il temporaneo utilizzo come centro di prima accoglienza per immigrati. L'importo complessivo del progetto è di 279.500 euro; non si sa come l'Amministrazione darà completa copertura finanziaria all'opera, forse attingendo ai fondi speciali "Jessica".

Con ciò si vuole dire: con tutti questi recuperi d'immobili di proprietà comunale (ricordiamo inoltre i progetti strategici di San Carlo Borromeo, dell'ex Mattatoio comunale e dell'ex cinema Diana) e di restituzione alla pubblica fruizione, non si potrebbe pensare, almeno un po', anche al "nostro" piccolo Liceo classico "Adria"?

Vincenzo De Santi

04/09/14  20,00

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