La diciannovesima edizione de Le Vie dei Tesori va in archivio con numeri da record, consolidando il suo ruolo di "museo diffuso" capace di generare un impatto economico di quasi 8 milioni di euro in tutta la Sicilia. In questo scenario di crescita generale, il Trapanese emerge come una vera e propria "potenza" del Festival, sfiorando le 17.500 presenze complessive distribuite tra le quattro città della provincia coinvolte: Trapani, Marsala, Mazara del Vallo e Alcamo.
Ottimi risultati arrivano a Mazara del Vallo (3.705 ingressi), dove i visitatori hanno riscoperto il filo delle chiese arabo-normanne, la Chiesa di San Francesco (in foto) e il Collegio dei Gesuiti con le opere di Pietro Consagra.
A Marsala, l'edizione 2025 ha registrato 3.137 ingressi, confermando una buona tenuta rispetto agli anni precedenti. La città lilibetana ha puntato con decisione sul proprio straordinario patrimonio archeologico: il sito più visitato in assoluto è stato l'Ipogeo di Crispia Salvia. Grande successo anche per i luoghi del potere e della cultura: la splendida terrazza di Palazzo VII Aprile e il Complesso San Pietro, che ospita le collezioni dei musei civici, hanno completato il podio delle preferenze dei visitatori.
Nel resto del territorio, è Trapani a fare la parte del leone con 7.144 presenze. Il legame tra la città e le sue tradizioni resta indissolubile: la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, custode dei 20 gruppi scultorei dei Misteri, si conferma il sito più amato. Notevole interesse hanno suscitato anche la seicentesca Torre di Ligny e l'apertura straordinaria del Villino Nasi, gioiello liberty solitamente inaccessibile al pubblico.
Ad Alcamo (3.491 presenze), il pubblico è rimasto affascinato dal Castello dei Conti di Modica e dalla suggestiva Tonnara Foderà, oltre alla vista panoramica inedita dalla cupola della Chiesa Madre.
L'identikit del visitatore di questa edizione riflette un innalzamento del livello culturale: i laureati sono passati dal 51,4% al 59,1%. Sebbene il festival rimanga un progetto di comunità (il 70% sono visitatori abituali), cresce la presenza di turisti stranieri e italiani (12,8%), attratti da un modello che non si limita ad "aprire luoghi", ma costruisce consapevolezza e appartenenza.
Con il sostegno confermato di UniCredit fino al 2027 e l'inserimento tra gli eventi di grande richiamo della Regione Siciliana, Le Vie dei Tesori si prepara già al ventennale, con la certezza che il distretto trapanese continuerà a essere uno dei motori pulsanti della bellezza isolana.