Le Vie dei Tesori 2025: Mazara e provincia confermano oltre 17 mila presenze

A Mazara del Vallo l'edizione 2025 ha registrato 3.705 ingressi

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
03 Gennaio 2026 16:03
Le Vie dei Tesori 2025: Mazara e provincia confermano oltre 17 mila presenze

La diciannovesima edizione de Le Vie dei Tesori va in archivio con numeri da record, consolidando il suo ruolo di "museo diffuso" capace di generare un impatto economico di quasi 8 milioni di euro in tutta la Sicilia. In questo scenario di crescita generale, il Trapanese emerge come una vera e propria "potenza" del Festival, sfiorando le 17.500 presenze complessive distribuite tra le quattro città della provincia coinvolte: Trapani, Marsala, Mazara del Vallo e Alcamo. 

Ottimi risultati arrivano a Mazara del Vallo (3.705 ingressi), dove i visitatori hanno riscoperto il filo delle chiese arabo-normanne, la Chiesa di San Francesco (in foto) e il Collegio dei Gesuiti con le opere di Pietro Consagra.

A Marsala, l'edizione 2025 ha registrato 3.137 ingressi, confermando una buona tenuta rispetto agli anni precedenti. La città lilibetana ha puntato con decisione sul proprio straordinario patrimonio archeologico: il sito più visitato in assoluto è stato l'Ipogeo di Crispia Salvia. Grande successo anche per i luoghi del potere e della cultura: la splendida terrazza di Palazzo VII Aprile e il Complesso San Pietro, che ospita le collezioni dei musei civici, hanno completato il podio delle preferenze dei visitatori.

Nel resto del territorio, è Trapani a fare la parte del leone con 7.144 presenze. Il legame tra la città e le sue tradizioni resta indissolubile: la Chiesa delle Anime Sante del Purgatorio, custode dei 20 gruppi scultorei dei Misteri, si conferma il sito più amato. Notevole interesse hanno suscitato anche la seicentesca Torre di Ligny e l'apertura straordinaria del Villino Nasi, gioiello liberty solitamente inaccessibile al pubblico.

Ad Alcamo (3.491 presenze), il pubblico è rimasto affascinato dal Castello dei Conti di Modica e dalla suggestiva Tonnara Foderà, oltre alla vista panoramica inedita dalla cupola della Chiesa Madre.

L'identikit del visitatore di questa edizione riflette un innalzamento del livello culturale: i laureati sono passati dal 51,4% al 59,1%. Sebbene il festival rimanga un progetto di comunità (il 70% sono visitatori abituali), cresce la presenza di turisti stranieri e italiani (12,8%), attratti da un modello che non si limita ad "aprire luoghi", ma costruisce consapevolezza e appartenenza.

Con il sostegno confermato di UniCredit fino al 2027 e l'inserimento tra gli eventi di grande richiamo della Regione Siciliana, Le Vie dei Tesori si prepara già al ventennale, con la certezza che il distretto trapanese continuerà a essere uno dei motori pulsanti della bellezza isolana.

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