Lo spettacolo che Sergio Vespertino ha dedicato alla “favola senza tempo” del burattino più amato d'Italia arrivaalle Cave di Cusa di Campobello di Mazara (Trapani) per il circuito dei Teatri di Pietra, inserito in Selinunte Estate 2026, programma di eventi organizzato dal Parco archeologico di Selinunte, Cave di Cusa e Pantelleria con CoopCulture. Venerdì 4 settembre alle ore 21 il Parco archeologico trapanese ospita “Pinocchio.
Anatomia di un seme ostinato”, spettacolo prodotto dalla Coop Agricantus di Palermo diretta da Vito Meccio, scritto dallo stesso Vespertino con Marco Pomar e dedicato al celebre personaggio nato dalla penna di Carlo Collodi nel 1881. In un monologo che scorre tutto d'un fiato, accompagnato dalle note della fisarmonica di Virginia Maiorana e dalle installazioni scenografiche Carlo De Meo, Sergio Vespertino critica il buonismo e sostiene le ragioni di Pinocchio, ripercorrendo le sue avventure con l'animo di un vegetale senza radici che non vuol star fermo, di un burattino senza fili che non può morire.
Nato da un pezzo di legno, Pinocchio non vuole sottostare alle rigide regole del mondo adulto, forse nel tentativo di preservare la sua autenticità e in contrapposizione all'artificiosità della società civile.
In questo monologo, nuovo tassello di quel brillante teatro di narrazione a cui è approdato il mattatore palermitano, Vespertino si schiera dalla parte di Pinocchio, bacchettando più volte Carlo Collodi, caduto nella trappola dell'omologazione. Non è infatti un segreto che nella prima versione l'autore fiorentino aveva previsto ben altro finale. Vespertino si diverte ad affrontare i personaggi della fiaba e a tirar fuori errori, note stonate, passaggi impossibili e azioni dimenticate, offrendo una narrazione frizzante e ironica.
La fiaba di formazione che narra le avventure del burattino bugiardo che desidera diventare un bambino vero è, in realtà, il difficile viaggio esistenziale di ogni individuo che, mosso da un istinto primordiale, conquista umanità e morale, ma solo dopo aver commesso innumerevoli errori. «Avete mai riflettuto sugli incredibili personaggi che incontra Pinocchio? - dice Vespertino - Diciamocelo, sono tutti mossi da un tornaconto personale, e non mi riferisco solo ai personaggi negativi della fiaba! E poi che ritmo incalzante, questo povero Pinocchio non ha un attimo di pace, la sua avventura è davvero una corsa al cardiopalma».
“Pinocchio. Anatomia di un seme ostinato” continua il suo ricco calendario di repliche (in continuo aggiornamento) a Palermo, con due nuove date al Teatro Agricantus: venerdì 11 settembre alle ore 21 e domenica 13 settembre alle ore 18
Info e prenotazioni: WhatsApp 3519072781, telefono 091.309636. Biglietto: € 13, prevendita on line su https://agricantus.organizzatori.18tickets.it/event/161645
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