Il futuro della Sicilia nelle risposte di 1.150 giovani: il report di ORA! sulle ragioni di chi parte e chi rimane

Uno su tre dei rispondenti vive già fuori dalla Sicilia. Preso in esame anche il "caso" Mazara del Vallo

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
25 Giugno 2026 10:44
Il futuro della Sicilia nelle risposte di 1.150 giovani: il report di ORA! sulle ragioni di chi parte e chi rimane

Nelle ultime settimane ORA! ha raccolto le risposte di 1.150 giovani siciliani tra i 18 e i 40 anni su lavoro, emigrazione e prospettive future. Non proiezioni o banche dati: la scelta è stata ascoltare direttamente le voci di chi quella scelta - lasciare la Sicilia - l'ha vissuta, la sta vivendo o la sta valutando.

L'iniziativa è promossa da ORA! Sicilia, articolazione regionale del partito nazionale di estremo centro fondato dall'economista Michele Boldrin e dall'imprenditore Alberto Forchielli.

Il quadro che emerge è netto. Uno su tre dei rispondenti vive già fuori dalla Sicilia. Il 73% pensa "spesso" o "sempre" che le cose non cambieranno mai, e l'81% non si aspetta alcun miglioramento nei prossimi dieci anni. Tra le ragioni della partenza, al primo posto non c'è la mancanza di lavoro in assoluto, ma l'assenza di prospettive di carriera (53%), seguita dal merito non riconosciuto (37%) e dal clientelismo (33%).

"Tutti a Mazara conosciamo quella scena: d'estate la città si riempie di giovani tornati per le ferie, a settembre si svuota di nuovo. I 1.150 ragazzi, da diverse parti della Sicilia, ci dicono una cosa precisa: non partono perché non amano la Sicilia, partono perché non credono che qui il merito conti. Il nostro compito è dimostrare il contrario.”, dichiara Ivan Formusa, membro dell’assemblea regionale di ORA!.

Importante il dato sull'istruzione: più alto è il titolo di studio, meno si crede di avere un futuro in Sicilia. Tra chi ha la licenza media, il 33% vuole restare. Tra chi ha un master o un dottorato, la quota di chi vorrebbe restare ma non crede di poterlo fare sale all'11%, e chi preferisce vivere altrove arriva al 15%. La Sicilia forma il suo capitale umano migliore e non riesce a trattenerlo.

L’analisi racconta un meccanismo psicologico preciso: la sfiducia si autoalimenta. Tra chi non ha mai pensato che “qui non cambierà nulla”, il 55% crede ancora in un miglioramento. Tra chi ci pensa sempre, la quota crolla al 2%.

Comunicato stampa 

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