Giacomo Mauro: “Mazara Capitale (delle tasse)”

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
12 Settembre 2014 14:14
Giacomo Mauro: “Mazara Capitale (delle tasse)”

In relazione a quanto avvenuto nella seduta del Consiglio comunale, in cui sono stati approvati sia il regolamento che disciplina l'imposta unica comunale sugli immobili IUC che le aliquote della TASI, esprimo una certa amarezza per la modalità con cui si è proceduto ad approvare le delibere.

Ritengo, infatti, che la funzione del consigliere comunale, quando si trattano delibere complesse che hanno una diretta ricaduta sulle tasche dei cittadini, debba prescindere dalla collocazione politica e valutare senza pregiudizi le proposte che vengono avanzate dal Consiglio comunale. Mi riferisco agli emendamenti proposti dalla minoranza sia per la Tari(ex Tia) che per la Tasi.

La maggior parte di questi emendamenti presentava il parere favorevole del dirigente del servizio finanziario e non avevano nessuna ricaduta sul bilancio comunale. Si trattava di emendamenti che prevedevano una serie di agevolazioni per le fasce sociali più deboli e maggiormente in difficoltà (pensionati e nuclei familiari con indicatori economici particolarmente bassi). Ebbene tali proposte di modifiche non sono state nemmeno discusse in quanto le indicazioni che arrivavano dall'amministrazione comunale (erano presenti in aula diversi assessori tra cui l'assessore alle finanze) erano quelle di andare avanti bocciando tutti gli emendamenti.

Sono così state approvate due delibere che contrastano con le dichiarazioni dell'amministrazione in merito all'equita' della tassazione. In particolare mi riferisco alla Tasi , tassa sui servizi indivisibili, che colpisce l'abitazione principale. Infatti la Tasi è dovuta in relazione al possesso o alla detenzione a qualsiasi titolo di fabbricati, compresa l'abitazione principale, e di aree edificabili. In base alle delibere proposte dall'amministrazione e approvate in consiglio comunale sono soggetti al tributo tutti i cittadini a prescindere dal loro reddito e dalla condizione personale e familiare senza nessuna agevolazione . Mi chiedo come è possibile parlare di equità quando nell'applicazione del tributo non si prende in considerazione la condizione di disagio in cui versano tanti cittadini?.

Tra l'altro la legge n.147 del 27/12/2013 che istituisce la IUC prevede espressamente la possibilità che le amministrazioni concedano agevolazioni e sgravi ai contribuenti. Evidentemente l'amministrazione comunale ritiene che nella nostra città non esistono condizioni di disagio. Altra nota dolente è la bocciatura dell'emendamento da me proposto che assimilava ad abitazione principale l'immobile concesso in comodato gratuito ai parenti in linea retta (figli). In pratica un genitore proprietario di due abitazioni avrebbe potuto, attraverso un contratto di comodato gratuito, concederne l'uso una al figlio assimilandola così ad abitazione principale dello stesso .

In questo modo tale abitazione non sarebbe stata assoggettata ad IMU come seconda casa con aliquota al 10,01per mille. L'emendamento teneva conto del fatto che nella nostra città la seconda casa non può essere considerato, in assoluto, un indicatore di ricchezza, infatti tanti cittadini hanno realizzato una seconda abitazione quando le condizioni socio economiche erano completamente diverse dalle attuali. Tale proposta necessitava di una copertura finanziaria che la politica avrebbe dovuto e potuto cercare.

Ma come detto gli ordini erano quelli di andare avanti bocciando tutti gli emendamenti.

Una domanda finale va fatta: come mai nella provincia di Trapani tutti i maggiori comuni hanno previsto l'aliquota TASI inferiore alla nostra (Trapani: 1,7-Marsala: 1,5- Erice:1,8-Favignana addirittura 0) e hanno previsto la possibilità di utilizzare il contratto di comodato gratuito per la seconda abitazione in uso al figlio Trapani, Marsala, Erice)? Evidentemente perché Mazara è la Capitale ma ....delle tasse!

Comunicato stampa

11-09-2014 16,00

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