Foggia: "Ad ognuno i propri meriti. La verità sulla sanità trapanese"

"Rivolgo un sincero plauso al commissario delll'Asp TP Sabrina Pulvirenti per enorme mole di lavoro di questi mesi..."

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
02 Agosto 2026 11:25
Foggia:

Riceviamo e pubblichiamo una nota di Francesco Foggia, consigliere provinciale con delega alla salute. Ecco quanto si legge:

"Ho partecipato all’inaugurazione della Casa di Comunità di via Castelvetrano e, successivamente, ho appreso con grande soddisfazione dalla stampa e dai media della consegna alla città della nuova Rianimazione dell’ospedale Abele Ajello di Mazara del Vallo.Due opere importanti, attese da tempo, che testimoniano una concreta inversione di rotta nella sanità trapanese.Ad onor del vero, c’è un fatto che nessuno può negare: questi risultati hanno una protagonista ben precisa. La commissaria dell’ASP di Trapani, dottoressa Sabrina Pulvirenti, in poco più di un anno dal suo insediamento, ha ereditato un’Azienda travolta dallo scandalo dei gravissimi ritardi nella refertazione degli esami istologici ed è riuscita, con determinazione, capacità organizzativa e visione amministrativa, a restituirle credibilità, efficienza e capacità realizzativa.

Oggi l’ASP di Trapani è tra le aziende sanitarie siciliane che meglio stanno rispettando gli obiettivi del PNRR e questo è un merito che va riconosciuto, anzitutto, a chi ne ha assunto la guida in un momento tanto difficile. Lo affermo con cognizione di causa, non solo quale consigliere comunale di Mazara del Vallo e assessore provinciale con delega alla Sanità, conferitami dal Presidente Salvatore Quinci, ma anche per le battaglie che negli anni ho condiviso con il nostro concittadino, l’ex assessore regionale alla Salute Massimo Russo, per il rilancio dell’ospedale Abele Ajello.Per questo mi sorprende vedere, in occasione delle inaugurazioni, tanti improvvisati protagonisti affannarsi ad attribuirsi meriti che non hanno, dimenticando perfino di riconoscere il lavoro della commissaria Pulvirenti.

Le opere pubbliche non si realizzano con le passerelle o con i video sui social, ma con la programmazione, il lavoro quotidiano e la capacità di assumersi responsabilità.Rivolgo, pertanto, un sincero plauso alla dottoressa Sabrina Pulvirenti per l’enorme mole di lavoro svolta in questi mesi e un sentito ringraziamento a Sua Eccellenza il Vescovo della Diocesi per la sua costante vicinanza alle iniziative che riguardano la sanità del nostro territorio, a testimonianza dell’importanza che esse rivestono per l’intera comunità.Allo stesso tempo, mi permetto di rivolgere alla commissaria un invito a proseguire con la stessa determinazione, affrontando alcune priorità che riguardano il nostro ospedale.

Penso, innanzitutto, al potenziamento della Pediatria, affinché possa offrire servizi sempre più efficienti e rispondenti alle esigenze delle famiglie del territorio. Ritengo inoltre indispensabile avviare sin da ora la programmazione per l’acquisizione del nuovo acceleratore lineare della Radioterapia di Mazara del Vallo, considerato che quello attualmente in funzione concluderà il proprio ciclo operativo nel maggio del 2028. Programmare oggi significa evitare domani l’interruzione di un servizio essenziale per centinaia di pazienti.

Sono certo che la dottoressa Pulvirenti saprà portare a compimento anche gli altri obiettivi previsti dall’atto aziendale , consegnando all’ospedale di Mazara del Vallo quel livello di efficienza e funzionalità che il territorio attende e merita. Infine, lasciamo pure che qualcuno continui a raccontarsi come protagonista assoluto della sanità trapanese. I cittadini, però, conoscono la storia e sanno distinguere chi ha realmente lavorato per la crescita dell’ospedale Abele Ajello da chi, per calcolo politico, ne osteggiò in passato il percorso di sviluppo fortemente voluto dal nostro concittadino Massimo Russo e che oggi compare puntualmente al momento delle inaugurazioni nel tentativo di accreditarsi meriti che non gli appartengono.

La memoria è un valore e la verità dei fatti non possono essere cancellate da un video autocelebrativo o da una passerella istituzionale"

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