Fiore, leader di Forza Nuova, a Mazara del Vallo. Rinnovamento o nostalgia di un oscuro passato?

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
13 Aprile 2015 07:47
Fiore, leader di Forza Nuova, a Mazara del Vallo. Rinnovamento o nostalgia di un oscuro passato?

 VIDEO  “#riprendiamoci mazara”, questo lo slogan utilizzato da Forza Nuova per la nascita del coordinamento mazarese affidato a Gaspare Accardo noto in città per aver guidato il “Comitato 9 Dicembre” in occasione della protesta di piazza avvenuta qualche anno fa del Movimento dei Forconi. A suggellare la nascita di Forza Nuova in riva al fiume Mazaro è stato il segretario nazionale Fiore.  

Roberto Fiore è un personaggio dal passato costellato da luci ed ombre ed orbitante da giovane nella galassia dei gruppi rivoluzionari dell’estrema destra sia nazionali che europei, vedi la costituzione del movimento “Terza Posizione Internazionale” a Londra. Nel 1997 rientra in Italia e fonda Forza Nuova. Fiore è oggi un leader che pur professando la lotta antisistema ha formato un movimento con la stessa strutturazione dei partiti nazionali e quindi anche con una base regionale e locale.

La riunione cittadina è avvenuta presso la Sala Rossa del Cine Teatro Rivoli, oltre a Fiore ed Accardo sono stati presenti Giuseppe Provenzale, vice segretario nazionale, e Mario Signorello, coordinatore provinciale. (in foto n.1 da sx Provenzale, Accardo, Fiore, Signorello) Ad introdurre l’incontro è stato Signorello mentre Provenzale ha descritto l’ideologia di Forza Nuova sottolineando: “abbiamo un progetto politico che nasce nel 1997 e che ha punti fermi.

Stiamo organizzando corsi di formazione per i militanti di Forza Nuova affinchè i nuovi adepti vengano formati ed istruiti sui punti cardine del movimento quali la “famiglia standard”, l’”antiabortivismo”, il controllo e gli aiuti nei territori di provenienza degli immigrati, contro le politiche “gender” di alcuni Paesi nordeuropei. Le nostre tematiche –ha aggiunto Provenzale- potrebbero sembrare impopolari. Ad esempio, mi chiedo se lo Stato incentiva l’omicidio qual è l’aborto e non si fanno più figli come faremo a ricostruire questa nazione? Nessuno ha il coraggio di dirlo, noi invece lo diciamo”.

Fiore nel suo discorso, durante più di una ventina di minuti, ha spaziato fra varie tematiche parlando anche di “valori”, di "supremazia italiana" e di "neo-ellenismo". "Penso -ha detto- alle lobby finanziarie e bancarie che stanno cercando di far fuori la Grecia la patria della civiltà occidentale. Vi è la necessità di liberarsi dalla morsa americana e che fin dallo sbarco nella II guerra Mondiale ha favorito l’ambiente malavitoso e mafioso al fine di sottomettere il popolo siciliano. Forza Nuova –ha spiegato Fiore- si è adattata ai cambiamenti geopolitici. Non possiamo parlare più nei termini propri della guerra fredda. Oggi lottiamo contro problemi reali, vedi il Muos, le basi americane. Gli ultimi Governi Prodi, Berlusconi ed altri sono caduti perché non più voluti dagli americani; Dobbiamo far cadere l’ipoteca americana che vi è sull’Italia”.

Continuando il leader di Forza Nuova ha detto: "La nostra civiltà cristiana è da sempre stata sotto attacco, il format è sempre lo stesso: il nemico si organizza, si aggrega, circonda, entra nelle nostre porte e all’interno del nostro territorio trova i traditori che aprono le porte, a questi fortunatamente si contrappongono gli eroi, conosciamo la natura dell’islam e sappiamo che la chiamata dal mullah può arrivare in qualsiasi momento, una realtà che non ci lascia tranquilli la notte è la presenza di musulmani all’interno delle università che studiando materie scientifiche particolari possono rendersi conto che si è in jihad, e come è avvenuto in altri paesi si tramutano in nemici.

Tutto ciò continua ad essere consentito dalle politiche che lucrano sulla presenza di immigrati come è avvenuto a Roma con Alemanno. Vogliamo dare a questa città ed a questa regione un riferimento politico, rifiuto totale della corruzione e della vecchia politica ormai solo raccolta di voti ed agenzie di business. Oggi noi stiamo formando una classe dirigente nuova. Riteniamo che ci siano possibilità importanti. Dobbiamo -ha concluso Roberto Fiore- rifiutare il vecchio discorso partitocratico di centro destra e centro sinistra.

I politici che governano non sanno più cosa fare, gli sta crollando tutto, sintomatica la recente caduta dell’autostrada Palermo Catania. La sovranità monetaria non basta da sola ma bisogna ridare dignità ad un mondo produttivo, vedi a livello locale ad esempio la pesca, l’agricoltura, l’artigianato, la classe media, che sono state distrutte ed umiliate dalla politica in questi anni”.

A chiudere l’incontro, al quale hanno assistito poco più di un centinaio di persone (vedi foto n.2), è stato il coordinatore comunale Gaspare Accardo: “oggi è giornata particolare, anche se è domenica, e molta gente è impegnata in attività lavorative ma queste persone vi assicuro le abbiamo già incontrate nei giorni scorsi per avviare le attività di Forza Nuova in città. Forza Nuova –ha detto Accardo- deve essere presa da esempio, ci aspetta un compito molto duro, saremo contro la vecchia politica. Nelle nostre famiglie, nelle famiglie di moltissimi cittadini vi sono problemi ma vogliamo ripartire dando loro speranza. Saremo una presenza assidua e costante contro la politica di questa città, andremo in Consiglio comunale per far sentire la nostra voce, faremo sentire la voce dei quartieri abbandonati. Grazie a tutti”.

Il raduno mazarese di Forza Nuova (il giorno prima, cioè sabato, il coordinamento locale aveva allestito un gazebo in Corso Umberto I) ha destato molte polemiche soprattutto su facebook con attacchi anche personali, purtroppo.

Ma un’analisi dovrebbe esser pur fatta. In questa Italia, nel pieno della crisi economico-sociale più grave del dopoguerra (nonostante i proclami ottimistici di Renzi), in una Sicilia allo sfacelo anche per la mancata “rivoluzione” Crocettiana”, stanno avanzando forze estremiste (Salvini e la Meloni sono l’esempio più evidente, ma anche il nuovo corso di Casapound non scherza) che stanno “sdoganando” la loro vecchia ideologia per avvicinarsi alla gente ed ai loro bisogni. Alcuni pensieri e letture della realtà contemporanea potrebbero essere anche condivisibili, il problema è rappresentato sempre dal metodo nel perseguire il fine (qualora esso sia realmente quello del benessere sociale e non l'avanzamento di altre oligarchie), questo purtroppo, ancora oggi, è ascrivibile al totalitarismo ed all’utilizzo della forza indipendentemente dagli strumenti democratici.

Per quanto tempo ancora la finestra che da l’accesso allo storico balcone di Palazzo Venezia dovrà rimanere chiusa tenendo prigionieri gli spettri di un passato, inglorioso e nefasto per il popolo italiano?

Francesco Mezzapelle

13-04-2015 9,30

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