Esplosa palazzina a Ravanusa: recuperati i corpi di 4 persone, ci sono dispersi

Un’ingente perdita di gas nella rete di metano ha causato un’esplosione che ha provocato il crollo di una palazzina

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
12 Dicembre 2021 10:21
Esplosa palazzina a Ravanusa: recuperati i corpi di 4 persone, ci sono dispersi

Quattro persone estratte morte dalle macerie, due donne sono state tratte in salvo, cinque i dispersi (non ci sarebbero bambini). Questo è il bilancio attuale dell’esplosione, ieri sera intorno alle ore 20.30, in una palazzina di 4 piani a Ravanusa, in provincia di Agrigento, in via Galilei. A causare il crollo sarebbe stata la rottura di un tubo del metanodotto cittadino. E a innescare l’esplosione potrebbe essere stata l’attivazione dell’ascensore del palazzo crollato. Nell’esplosione danneggiati anche altri edifici adiacenti: l'area di un intero quartiere della città rimasta senza energia elettrica; sarebbero alla fine undici, secondo i vigili del fuoco, i palazzi interessati dalla deflagrazione. Nell’aria si avverte ancora un forte odore di bruciato, le saracinesche dei garage della case attigue alla zona interessata sono accartocciate.

Dopo ore di lavoro i quattro corpi senza vita sono stati recuperati tra le macerie dai vigili del Fuoco e dal personale del 118 che continuano a scavare da ieri sera con le mani evitando di usare mezzi meccanici nella speranza che qualcun altro sia ancora vivo; sono stati fatti intervenire i cani molecolari per le ricerche delle persone intrappolate tra e macerie. Ancora sconosciute sono le identità delle vittime. Uno di loro sarebbe comunque un uomo. Due donne invece sono state tratte in salvo. Mancano all’appello cinque persone che risultano per ora disperse, tra loro una donna, una giovane infermiera incinta. Per fortuna non ci sono bambini tra le persone che si stanno cercando.

"La notizia secondo la quale ci sarebbero stati due minorenni tra le macerie della palazzina crollata fino ad ora è stata smentita. Ci sono una cinquantina di sfollati, molti hanno trovato sistemazione nelle famiglie, alcuni li stiamo sistemando in una scuola, cerchiamo la giusta sistemazione per tutti”- ha spiegato il sindaco di Ravanusa, Carmelo D’Angelo che ieri sera aveva lanciato un appello postato sui social chiedendo una mano a chiunque avesse ruspe, autobotti e mezzi meccanici. Le persone evacuate sono state spostate anche in alberghi dal comune di Ravanusa. Numerose squadre di volontari della Protezione Civile, dei vigili del fuoco e della Croce Rossa, provenienti da diversi comuni dell'Agrigentino, hanno risposto all'appello recandosi a Ravanusa. I vigili del fuoco (vedi foto copertina) di Canicattì, Agrigento e Licata hanno domato le fiamme.

Sembra Beirut. Le immagini che ci arrivano da Ravanusa con vetri rotti, detriti a terra e macerie, calcinacci scagliati a decine di metri dal luogo dell'esplosione”- ha detto all'Adnkronos Salvo Cocina, il capo del dipartimento regionale della Protezione Civile. “Siamo pronti a cercare tra le macerie non appena l'area sarà messa in sicurezza”. La protezione civile regionale ha spiegato che “sacche di gas della rete cittadina impediscono l'accesso in sicurezza sulle macerie".

Il comandante dei vigili del fuoco di Agrigento, Giuseppe Merendino, ha sottolineato: "la perdita di gas è stata molto ingente e non generata da un singolo impianto ma nella rete. Il gas si è accumulato o nel sottosuolo o in un ambiente chiuso. A innescare l’esplosione potrebbe essere stata anche l’attivazione dell’ascensore. Nei prossimi giorni faremo accertamenti più approfonditi - ha aggiunto - certo è che una esplosione così è un evento eccezionale”.

Un portavoce di Italgas ha fatto sapere che i tecnici della società sono tempestivamente intervenuti e che stanno operando per mettere in sicurezza l’area isolando il tratto di rete che la serve: "fino al termine di questa fase, le tubazioni aeree danneggiate dal crollo, non essendo raggiungibili, continuano a rilasciare il gas in esse contenuto. Al momento non è possibile indicare con certezza quali siano state le cause dell’evento”.

Nel frattempo la Procura di Agrigento ha aperto una indagine per disastro colposo a carico di ignoti.

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