Cgil Mazara: “Il nuovo ospedale di Mazara e i “signori” della politica.”

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
30 Giugno 2016 15:36
Cgil Mazara: “Il nuovo ospedale di Mazara e i “signori” della politica.”

Tutte le volte che qualcuno manifesta un certa diffidenza rispetto ai tempi di definizione dei lavori del nuovo ospedale o rispetto ai servizi che vi saranno allocati, si becca l’accusa di gufo o di essere un campanilista.Per quanto ci riguarda non ci faremo condizionare, pertanto, ritorniamo a lanciare l’allarme sul destino dell’ospedale di Mazara. Intanto, vorremmo che si stabilissero tempi certi e non più dilazionabili per l’apertura della nuova struttura ospedaliera, possibilmente non in coincidenza con l’apertura della campagna elettorale per il rinnovo dell’Assemblea Regionale e per l’elezione del Presidente della Regione.I cittadini mazaresi hanno sofferto già abbastanza per l’assenza di un’adeguata struttura ospedaliera.Sarebbe criminale se qualcuno pensasse di utilizzare l’apertura dell’ospedale per costruirsi discutibili percorsi politici.Inoltre, manifestiamo la nostra preoccupazione per la qualità dei servizi che saranno allocati nel nuovo ospedale.

Diffidiamo di chi, in male fede, continua a minimizzare l’importanza e la differenza tra una struttura complessa e una struttura semplice o dipartimentale. Ci riferiamo certamente all’unità di radioterapia, ma non solo.Un ospedale di altissimo livello e di nuova costruzione, il cui costo complessivo è stimato superiore ai 40 milioni di euro, deve essere la sede naturale di tante altre specialità complesse. Mazara deve avere un presidio ospedaliero di riferimento per una vasta area.Come questo possa conciliarsi con i parametri stabiliti dalle direttive nazionali è un problema che sicuramente i signori della politica sapranno risolvere, considerato che continuano a promettere tutto a tutti.Noi, per quanto ci riguarda, diffidiamo pure delle rassicurazioni del direttore generale dell’Asp di Trapani e dell’assessore regionale alla salute (o malattia) in ordine all’”accorpamento funzionale” dei reparti di cardiologia di Mazara e di Castelvetrano, considerato che non c’è alcuna evidenza empirica, nemmeno in paesi o regioni che hanno già da lungo tempo praticato tale procedura, che attraverso tale strumento si possano risolvere i problemi di una maggiore funzionalità e di una migliore qualità del servizio svolto, né che possa tale strumento rappresentare una risposta utile per risolvere il problema della turnazione, della gestione degli orari e della fruizione delle ferie.È necessario, invece, completare gli organici.

Gli incarichi temporanei di cui proprio oggi si ha notizia, sono una risposta, colpevolmente tardiva, necessaria, ma non sufficiente a risolvere il problema della carenza di personale, lamentata in tutti questi anni dai rappresentanti dei medici e degli infermieri.Se, quindi, l’accorpamento funzionale non serve per i motivi dichiarati, rimane legittimo il sospetto sulle reali esigenze che hanno indotto i responsabili sanitari a decidere su un tale provvedimento, proprio in prossimità dell’apertura del nuovo ospedale di Mazara.

Per questo segnaliamo il rischio che l’accorpamento possa essere definitivo (nelle intenzioni di chi lo ha predisposto) e abbia come fine la necessità di alimentare forme di clientela e di discutibili aspirazioni.Mazara non può e non deve avere un ospedale di lunga degenza con annesso un pronto soccorso come centro di smistamento per altri presidi ospedalieri, più influenti politicamente.Per non correre questo rischio sollecitiamo l’amministrazione comunale, il consiglio comunale e le forze politiche mazaresi affinché si liberino di ogni forma di servilismo o di dormienza.Le istituzioni e le rappresentanze sociali debbono creare un organismo permanete di controllo, di verifica e di pressione nei confronti della direzione dell’ASP di Trapani e del governo regionale, rivendicando con forza il rispetto degli impegni assunti, scongiurando il pericolo che i cittadini mazaresi possano essere ancora una volta mortificati e umiliati.

Il segretario CGILdott. Vito Gancitano

Comunicato stampa

30/06/2016

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