La Voce: i lavoratori della Belice Ambiente meritano rispetto.

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
21 Aprile 2016 16:16
La Voce: i lavoratori della Belice Ambiente meritano rispetto.

In un articolo apparso su “La Frontiera”, si definisce la situazione dell’ATO Belice non drammatica ma patetica.

Noi suggeriamo di definirla semplicemente e inesorabilmente “ridicola”.

L’articolo contiene una serie di affermazioni tautologiche che, in quanto tali, non dimostrano nulla e che a noi sembrano un tentativo di confondere i termini del problema.

Tutti ormai sanno che quando non si riesce a sostenere dialetticamente le proprie ragioni perché indifendibili, si ricorre a sotterfugi simili a quelli che noi abbiamo ravvisato nell’articolo citato: mezze frasi, tentativi di scaricare responsabilità su altri, mai individuati con nome e cognome (si rischia la querela), ma “suggeriti” da frasi ad effetto come: un gruppo di lavoratori ….capeggiati da benestanti cittadini….

Vorremmo suggerire all’estensore dell’articolo di essere più preciso e lo invitiamo (non sapendo chi sia) ad accettare lui la sfida da noi lanciata, di un confronto televisivo su questa incresciosa vicenda. Se mai dovesse accettare il confronto, gli anticipiamo fin da adesso che gli chiederemo come si sia permesso definire, fra l’altro, i lavoratori di Belice Ambiente “due ragazzoni dalle spalle larghe spingere una carrozzella che potrebbe essere spostata da un bambino” (come dire: sfaticati) ovvero “disperati senza stipendio” che si nutrono con pasti provenienti dall’esterno (dal ristorante che si è prestato a dare per pochi euro un piatto di pasta a chi cerca di difendere i propri diritti?) con chiaro intento di dileggio.

Ma come ci si permette di fare queste affermazioni o ripetere come un mantra che la soluzione l’amministrazione l’ha presentata: lavorate con un nuovo capitolato elaborato dagli esperti del comune ( di cui ci piacerebbe avere contezza per poterla rigorosamente verificare) e per gli stipendi arretrati “chi ha avuto ha avuto, chi ha dato ha dato”?

Ci piacerebbe che i il sindaco spiegasse in un pubblico dibattito i misteri dell’ATO e della Spa operativa, di come e da chi siano stati acquistati macchine obsolete a prezzi esorbitanti, chi ha responsabilità nel dissesto economico-finanziario, analizzando tutte le colpe o i meriti, di coloro che hanno occupato posti di comando, a partire da un Cristaldi che è stato il primo presidente dell’ATO.

Qualche notizia la anticipiamo noi, pronti a prendere atto di controdeduzioni fattuali e non tautologiche.

  1. Il comune di Mazara del Vallo è socio della Belice Ambiente S.p.a. in liquidazione con una quota azionaria del 33,33% e ha affidato alla predetta società il servizio di raccolta, trasporto e smaltimento rifiuti, con capitolato sottoscritto e condiviso, lo stesso che adesso si contesta relativamente alla fatturazione, che si definisce fittizia, ma ci si guarda bene dal definire “falsa”.

    In questo caso vi sarebbero gli estremi per una denuncia penale.

  2. Il sindaco Cristaldi, eletto nel giugno 2009, era già a conoscenza che la Belice Ambiente, nata sulla base di inderogabili esigenze di efficacia, efficienza ed economicità, aveva invece accumulato una valanga di debiti a causa della politica del malaffare messa in atto dall’amministratore avv. Francesco Truglio, sostenuto dall’ex sindaco di Mazara Giorgio Macaddino, entrambi del Partito Democratico e sindacalisti della UIL.
  3. Cristaldi, appena eletto nel 2009 a sindaco della città di Mazara del Vallo, ha dichiarato “bisogna avviare da subito un’indagine sull’operato della Belice Ambiente S.p.a.”; al tempo stesso bisogna indagare sull’organizzazione ciclopica della stessa società, sproporzionata ai servizi offerti e sulle assunzioni”.
  4. Sono trascorsi sette anni di sindacatura Cristaldi e non ci risulta che abbia fatto grandi cose oltre alle roboanti affermazioni a beneficio della stampa e degli ignari cittadini e, per ultimo, alle intemerate contro i lavoratori in lotta.

    Stranamente adesso ci si preoccupa di vilipendere i lavoratori, senza contestare invece il modo in cui hanno organizzato il lavoro i dirigenti di quella società. Perché questa dimenticanza che ha il sapore antico dell’omissione voluta?

  5. Durante la sindacatura Cristaldi, la società Belice Ambiente ha accumulato debiti a dismisura con perdite di bilancio di €. 21.981.548 al 31.12.2013. Queste perdite dovranno essere ripianate dai comuni soci e la quota per il comune di Mazara del Vallo è pari a €.

    7.327.182 al 31.12.2013, quindi la smetta Cristaldi di dire che il comune di Mazara del Vallo non deve nulla all’Ato Belice.

I cittadini vogliono sapere, viste le dichiarazioni riportate nel suo foglietto relativamente alle origini del dissesto, perché non ha attivato azione di responsabilità nei confronti degli amministratori? Delle due l’una: o non è vero quello che afferma il foglio orgogliosamente distribuito gratuitamente dal sindaco, e allora corregga, emendi, ridefinisca, oppure i fatti sono dimostrabili (e noi lo crediamo) e allora inizi una azione di responsabilità verso amministratori e dirigenti! Tertium non datur

E ancora, e’ di questi giorni una delibera sul rapporto debiti/crediti anno 2015 tra comune di Mazara del Vallo e Belice Ambiente S.p.a., nella quale rileviamo uno stato confusionale da parte dell’amministrazione e una gestione a dir poco DILETTANTESCA della contabilità. Non convince l’affermazione contenuta nel report, di aver pagato il comune, per conto della Belice Ambiente su ordine del giudice €. 994.836.91 e €. 2.707.959.39 in conto crediti non contestati della Belice Ambiente.

Crediamo che aver pagato, in qualità di terzo pignorato, i creditori della Belice Ambiente è illegittimo, ai sensi dell’art. 159 del decreto legislativo 267/2000, trattandosi di somme impignorabili, destinate a corrispettivi per l’espletamento di servizi locali indispensabili, quale è il servizio di gestione integrato dei rifiuti.

Cristaldi rilasci meno interviste, conduca il suo foglio gratuito con lo zelo mai sufficientemente rimpianto di Indro Montanelli e rispetti, nel ricordo del grande Maestro, i lettori diffondendo notizie documentate o documentabili alla bisogna e infine ammetta pubblicamente di:

  • non essersi mai occupato della Belice Ambiente, sino all’arrivo dell’On.le Sonia Alfano;
  • non aver partecipato ad alcuna assemblea dei soci;
  • non aver intrapreso, avendone l’obbligo, azioni di responsabilità nei confronti degli amministratori;
  • essere responsabile della mancata raccolta differenziata;
  • essere stato 1° Presidente, in carica per ben tre anni della S.R.R., società per la regolamentazione del servizio di gestione rifiuti, omettendo l’adozione degli atti necessari per il trasferimento di tutte le competenze sulla raccolta rifiuti ai comuni e raggiungendo risultati equivalenti a zero;
  • esser responsabile del disagio di questi operatori ecologici, costretti all’occupazione pacifica dell’aula consiliare, ormai da troppo tempo, per non aver ricevuto ben sei stipendi.
  • Come non sospettare che le provocazioni contenute nel foglietto “La Frontiera” non siano il solito tentativo di far perdere la pazienza ai lavoratori e, qualora si lasciassero andare a qualche gesto inconsulto, gridare “aiuto, aiuto” e autoproclamarsi “VITTIMA”? Un gioco a cui abbiamo troppe volte assistito.

E infine, un sommesso suggerimento ci sia consentito: ricorrere all’affidamento del servizio di raccolta rifiuti con continue ordinanze urgenti ex art. 191 D. Lgs. 152 /2006, potrebbe anche avere il sapore di clamorosa illegittimità.

E’ avventuroso scrivere nel giornalino del sindaco che questo servizio costa meno di prima: una asserzione così perentoria va circostanziata, anche perché non sappiamo se e quali competenze abbia il consigliere Caruso su costi variabili e costi fissi, su costi generali e costi ribaltati, su costi diretti e indiretti. Il costo, egregio giovane e simpatico consigliere, non è calcolabile se prima non se ne è data la definizione. Per esempio, sa il solerte giovanotto che bisogna, fra i costi, contabilizzare quelli indiretti della Belice Ambiente, che il comune è tenuto per legge a pagare in ogni caso(L.R. 19/2005)?

Solito accorato invito: attendiamo eventuali controdeduzioni per darne tutta l’evidenza necessaria. Però, non chiacchiere, ma fatti.

Centro Studi “La Voce”

21/04/2016

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