Caso Denise, Dura reazione di Piera Maggio all’articolo de “Il Giornale” che parla di uccisione di Denise.

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
22 Settembre 2018 12:20
Caso Denise, Dura reazione di Piera Maggio all’articolo de “Il Giornale” che parla di uccisione di Denise.

“Disinformazione” così Piera Maggio, madre di Denise Pipitone, la bimba mazarese di 3 anni scomparsa l’1 settembre 2004 davanti alla sua abitazione di via Domenica La Bruna, ha commentato un articolo apparso nelle scorse ore sulle pagine online del quotidiano nazionale ed intitolato “Denise Pipitone, un'impronta potrebbe riaprire il caso”. Nell’articolo de Il Giornale (vedi link: http://www.ilgiornale.it/news/cronache/denise-pipitone-unimpronta-potrebbe-riaprire-caso-1578737.html?mobile_detect=false ) nel sottotitolo così è stato scritto: “Una svolta nelle indagini dell'omicidio della piccola Denise Pipitone potrebbe riaprire il caso e far tornare la polizia alla ricerca dell'assassino della bambina di Mazara”.

Ed ancora all’inizio dello stesso articolo: “La madre della piccola di Mazara del Vallo non si è mai arresa, Piera Maggio ha trascorso gli ultimi 14 anni della sua vita a combattere per cercare la verità sull'omicidio della sua bambina e soprattutto per consegnare l'assassino alla giustizia”. Pertanto chi ha scritto l’articolo da una certezza sul caso, e cioè che la bimba sia morta uccisa. Le indagini ed il processo però non hanno mai parlato di assassinio o che Denise fosse stata uccisa, questa è solo una delle ipotesi che sono sempre emerse.

Infatti la stessa Piera Maggio non ha mai perso la speranza di potere ritrovare la sua bimba che il prossimo 26 ottobre diventerebbe maggiorenne. (in foto collage da archivio: Denise Pipitone e Piera Maggio) Così, attraverso il noto blog e la pagina facebook “Cerchiamo Denise”, Piera Maggio ha reagito veementemente all’articolo de Il Giornale scrivendo: “Disinformazione. Chi scrive un articolo dovrebbe fare più attenzione nel riportare informazioni corrette e no false. vorrei precisare che nei tre gradi di giudizio, il reato contestato è stato sempre "sequestro di minorenne.

Ad oggi Denise, risulta una bambina sequestrata no morta!! Rimango basita da tanta leggerezza e disinformazione, hanno già costruito la bara addosso a mia figlia con forza. Piera Maggio”. Francesco Mezzapelle

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