​Caso Denise, c'è anche capo 007 nella lista testi dell'ex pm imputata Angioni

Nella lista di Maria Angioni anche l’ex procuratore capo Sciuto e l'ex dirigente del Commissariato di Mazara Sfameni

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
23 Dicembre 2021 14:20
​Caso Denise, c'è anche capo 007 nella lista testi dell'ex pm imputata Angioni

Il legale dell'ex pm Maria Angioni ha chiesto di ascoltare 14 testimoni nel processo a suo carico in relazione al caso della scomparsa di Denise Pipitone, tra cui magistrati e l'attuale direttore dei servizi segreti dell'Aise. La lista testi è stata depositata dall'avvocato Stefano Pellegrino nel corso della prima udienza del procedimento, che si svolge davanti al giudice monocratico di Marsala, in cui l’Angioni è imputata per false informazioni al pm, con l'accusa di aver fornito informazioni "false, reticenti o nulle" sul caso della sparizione di della piccola Denise Pipitone; il procedimento è nato in seguito a delle dichiarazioni rese nel corso di alcune trasmissioni televisive dal magistrato Maria Angioni (oggi in servizio a Sassari), per cui la procura di Marsala ha disposto il giudizio immediato.

La richiesta di ascoltare il direttore dell'Aise, Giovanni Caravelli, viene ritenuta necessaria per "riferire in ordine alle attività compiute, alle iniziative poste in essere, alle informazioni raccolte o fornite in ordine al rapimento di Denise Pipitone alla procura della Repubblica di Marsala e alle diverse forze di polizia giudiziaria, specificando i nomi dei magistrati o dei vertici od operatori di pg con cui l'Aise si tenne in contatto nel 2004 e negli anni successivi".

Tra i nominativi per cui si richiede l'audizione in aula, ci sono anche quelli dell'ex procuratore capo di Marsala, Antonino Silvio Sciuto, oggi in pensione, e l'ex sostituto procuratore Luigi Boccia (adesso in servizio alla procura di Pistoia) tra i primi titolari dell'inchiesta assieme alla Angioni. Oltre ai due magistrati, il legale dell'imputata ha chiesto di ascoltare anche periti e investigatori di polizia giudiziaria che nel corso di questi 17 anni si sono occupati delle inchieste sulla sparizione della bimba. Tra questi, l'informatico Gioacchino Genchi, l'ex dirigente del commissariato di Mazara del Vallo, Antonio Sfameni, e la moglie Stefania Letterato, ex ufficiali dei carabinieri, ma anche Piera Maggio, madre di Denise e un giornalista.

“Non sono soltanto le stragi della Repubblica a meritare attenzione, ma anche la scomparsa di una bimba è motivo per andare in fondo”. ha detto all’AGI il magistrato Maria Angioni al termine dell’udienza del processo davanti il giudice monocratico di Marsala. “Ognuno in questa vicenda ha fatto il suo dovere secondo le prerogative –ha aggiunto riferendosi a “testimoni che nell’ambito delle nuove indagini hanno riferito particolari fino ad allora inediti”. Il magistrato Angioni era in servizio a Marsala all’epoca dei della scomparsa della piccola di Mazara del Vallo –avvenuta il primo settembre 2004- ed è stato fra i primi titolari dell’inchiesta. “Cerco di valorizzare questo processo –ha aggiunto la Angioni all’uscita del Tribunale di marsala- perché credo che aiuterà a capire cosa accaduto in quegli anni. I testimoni verranno a dire la verità con la massima responsabilità e tutto ci aiuterà”.

Il giudice monocratico di Marsala ha autorizzato l'uso delle riprese televisive nel processo a carico del magistrato Maria Angioni. Il provvedimento, limitato a 5 minuti a udienza, è stato emesso dal giudice Giusi Monterriccio al termine di una breve camera di consiglio nella prima udienza del processo. I pm titolari del fascicolo Roberto Piscitelllo e Giuliana Rana, oggi presenti in aula, hanno chiesto un rinvio per vagliare il contenuto dell'ordinanza. 

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