Caro-voli in Sicilia, tornare a casa diventa un’odissea. Da Milano o Roma conviene fare scalo all'estero...

Biglietti oltre 500 euro o viaggi di 24 ore con scali all’estero: la protesta degli studenti e lavoratori siciliani

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
02 Aprile 2026 20:09
Caro-voli in Sicilia, tornare a casa diventa un’odissea. Da Milano o Roma conviene fare scalo all'estero...

Il caro-voli torna a colpire duramente la Sicilia, soprattutto nei periodi di festa, quando il rientro a casa diventa una necessità per migliaia di studenti e lavoratori fuori sede. Anche quest’anno, in vista della Pasqua, i prezzi dei biglietti aerei hanno raggiunto livelli proibitivi, costringendo molti siciliani a scegliere soluzioni alternative, spesso più lunghe e disagevoli, pur di risparmiare.

A denunciare la situazione è stato un sit-in di protesta organizzato presso l’aeroporto di Catania-Fontanarossa da Federconsumatori e dal movimento “Nun si parti”, con l’adesione di Udu, Rete degli studenti medi e Koinè, e il sostegno della Cgil. Al centro della mobilitazione, l’impossibilità per molti cittadini di tornare nell’isola senza affrontare spese eccessive.

Secondo quanto segnalato da associazioni e sindacati, per un volo diretto verso la Sicilia si possono superare facilmente i 500 euro. Una cifra insostenibile per molti, soprattutto giovani. Per questo, sempre più viaggiatori optano per rotte alternative che prevedono uno o più scali all’estero, abbattendo il costo del biglietto ma allungando notevolmente i tempi di percorrenza.

Emblematico il caso di un collegamento da Genova a Catania: scegliendo uno scalo a Varsavia, è possibile risparmiare, ma a fronte di un viaggio che supera le 24 ore complessive. Una soluzione che evidenzia l’assurdità di un sistema in cui il risparmio economico è legato a itinerari complicati e poco sostenibili.

Gli organizzatori della protesta parlano apertamente di una “speculazione sulla pelle degli emigrati siciliani”, sottolineando come molti di loro siano stati costretti a lasciare l’isola per mancanza di opportunità. Proprio per questo, rivendicano il diritto a poter tornare a casa durante le festività senza dover affrontare costi spropositati.

Non bastano bonus o ristori occasionali – affermano – serve una soluzione strutturale che garantisca tariffe eque durante tutto l’anno”. Tra le proposte avanzate, emerge la necessità di aumentare l’offerta di voli nei periodi di maggiore domanda, così da calmierare i prezzi. 

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