Campobello, recisi alberi a un produttore di olive: la solidarietà delle Istituzioni e della politica per l’atto intimidatorio

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
24 Novembre 2014 14:34
Campobello, recisi alberi a un produttore di olive: la solidarietà delle Istituzioni e della politica per l’atto intimidatorio

"Apprendiamo, con enorme sdegno ed immensa delusione, la notizia dell'ennesimo atto intimidatorio, la recisione di 20 alberi di ulivo, perpetrato a Campobello ed indirizzato ad un nostro compaesano produttore di olive ed artigiano: Interisano Fabrizio".

E' questa la notizia che giunge dalla vicina Campobello di Mazara attraverso una nota del locale Meetup del M5S.

E' successo nelle ultime ore e succedeva peraltro qualche mese fa, quando lo scorso marzo ad un altro imprenditore campobellese, Michele Licata, venivano recisi ben 150 alberi di Ulivo nel fondo agricolo di proprietà fra i paesi di Castelvetrano e Partanna.

"Nel ribadire in modo fermo e deciso tutto il nostro disprezzo verso qualsiasi forma di violenza od atto intimidatorio, esprimiamo, come attivisti del M5S, la nostra solidarietà nei confronti del nostro concittadino Interisano ed invitiamo tutte le forze politiche a stigmatizzare e condannare il vile atto attentato in modo tale che l'intera cittadinanza faccia sentire la propria vicinanza all'intimidito ed emargini, isolandoli, gli attentatori".

"Come locale meetup - affermano - ci sentiamo in dovere di condannare tutti coloro che, utilizzando una doppia morale, in veste pubblica, partecipano ad iniziative contro la mafia per poi, in quella privata, di contro, vantarsi, secondo quanto emerso dalle intercettazioni dell'operazione Eden 2, di presunti incontri con latitanti del calibro di Matteo Messina Denaro.Siamo convinti che anche per, l'ex consigliere di art.4, Calogero Gianbalvo valga la presunzione di innocenza fino a sentenza definitiva ma reputiamo del tutto fuori luogo e privo di giustificazione che uomini eletti all'interno delle istituzioni possano"vantarsi" di conoscere dei boss".

"Riteniamo - conclude il Meetup di Campobello - che con l'adozione di un codice etico e con una maggiore attenzione nel momento della formazione delle liste elettorali, si possano evitare possibili infiltrazioni di ambienti criminali all'interno delle stesse. Il M5S è l'unica forza politica che per le proprie candidature adotta un codice etico: l'assenza di carichi pendenti e di condanne nel casellario giudiziari, metodo senza dubbio perfettibile ma sicuramente più "attento" rispetto a quello utilizzato dai partiti tradizionali".

Attestati di solidarietà arrivano anche dal neo Sindaco di Campobello di Mazara, Giuseppe Castiglione, appena insediatosi: "Ho appena appreso dagli organi d'informazione la notizia del vile atto intimidatorio perpetrato ai danni del signor Fabrizio Interisano, cui ignoti qualche giorno fa avrebbero reciso circa 20 alberi d'ulivo in una campagna di sua proprietà. Esprimo piena solidarietà e vicinanza nei confronti del nostro concittadino e della sua famiglia e forte condanna per l'atto ignobile compiuto nei suoi riguardi. Auspico che le forze dell'Ordine facciano al più presto luce sull'accaduto, assicurando i responsabili alla giustizia e che a Campobello non si ripetano ancora simili episodi che oltraggiano in maniera grave l'intera comunità".

Vincenzo De Santi

24/11/14  17,00

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