Riceviamo e pubblichiamo una lettera al sindaco della Città di Mazara del Vallo, Salvatore Quinci, da parte di don Antonino Favata insieme ai residenti di borgata Costiera ove vengono evidenziate criticità e prospettive dello stesso quartiere richiedendo pertanto un incontro con il primo cittadino. Ecco quanto si legge nella lettera:
"Egregio Signor Sindaco,
Le scrivo in qualità di parroco della borgata Costiera e a nome dell’intera comunità che qui vive. La borgata è composta da n. 137 nuclei familiari già visitati (qualcuno non sono riuscito ancora ad incontrare), da 1 scuola con una sezione per l'infanzia e una classe eterogenea per la primaria, da 2 bar in piazza del Popolo, da 1 struttura riabilitativa privata “Borgo Blu”, dalla “Casa dei Giovani” - comunità terapeutica per il recupero dei tossicodipendenti – e da 1 B&b.
Si tratta in larga parte residenti storici, ai quali nel tempo si sono aggiunte famiglie che hanno scelto questo territorio come luogo stabile di vita; nel periodo estivo, inoltre, si aggiungono alcune famiglie per la villeggiatura. Nel territorio della Borgata sono altresì presenti l'albergo “Almar Giardini di Costanza”, il Consorzio di bonifica, un maneggio di cavalli e diversi bagli.Dal mio ingresso in parrocchia, avvenuto nell'ottobre scorso, ho scelto di esercitare il mio ministero attraverso una presenza costante e quotidiana sul territorio.
In particolare, durante la benedizione delle case, - protrattasi da ottobre 2025 a gennaio 2026 -, ho avuto l’opportunità di incontrare personalmente quasi tutte le famiglie, entrare nelle loro abitazioni, ascoltare storie di vita, difficoltà concrete, ma anche raccogliere un forte e condiviso desiderio di attenzione, dignità e piena partecipazione alla vita della città di Mazara del Vallo.La comunità di Costiera manifesta un profondo senso di appartenenza alla propria borgata, che non si pone in contrasto con l’appartenenza alla città, ma chiede anzi di essere riconosciuta come parte viva, attiva e integrante di essa.
Tuttavia, dall’ascolto diffuso emerge una percezione di marginalità e di progressivo abbandono, legata alla carenza di servizi, alla scarsa manutenzione ordinaria e all'assenza di una visione progettuale di lungo periodo.L’amministrazione comunale è spesso avvertita come distante dalla quotidianità del territorio, pur risultando presente – con rassicurazioni e promesse – soprattutto in occasione delle tornate elettorali. Tale discrepanza alimenta un sentimento di sfiducia profonda, sintetizzato in un'espressione ricorrente tra i residenti: “Tutti vengono a chiedere i voti, ma poi nessuno si interessa davvero”.
Alcuni cittadini riferiscono inoltre di essersi rivolti privatamente al Sindaco tramite comunicazioni scritte, senza aver mai ricevuto riscontro, rafforzando la percezione di distanza tra istituzioni e territorio.I cittadini più anziani ricordano con nostalgia anni in cui la borgata disponeva di presìdi essenziali – farmacia, medico, ufficio postale, banca, stazione dei Carabinieri e dei Vigili Urbani – che rendevano i servizi prossimi e accessibili. Oggi, al contrario, famiglie con anziani e bambini si trovano a fronteggiare difficoltà che incidono in modo significativo sulla qualità della vita quotidiana.Dall’ascolto attento e costante, svolto casa per casa, sono emerse alcune criticità ricorrenti che mi permetto di sintetizzare nei punti che seguono.1 - Servizi essenziali e infrastrutturePersistono problematiche legate all’erogazione dell’acqua e alla rete fognaria.
È attualmente in fase di completamento – e auspichiamo in modo definitivo, dopo anni di attesa – la rete idrica di collegamento da Mazara 2 a Costiera; tuttavia, tra i residenti sorgono legittimi interrogativi circa l’adeguatezza del diametro della tubazione e il mancato collaudo, dopo la sua realizzazione ormai oltre 30 anni fa, del cosiddetto “fungo dell’acqua”, mai collaudato e quindi mai entrato in funzione.Si segnala inoltre:* - l’assenza di un ufficio/sportello comunale di riferimento;* - l'assenza di una guardia medica, particolarmente necessaria per le persone anziane sole;* - la difficoltà, se non l'impossibilità, da parte di alcuni medici curanti di recarsi in borgata per visite domiciliari, motivando con la distanza, con grave disagio per malati e anziani non autosufficienti;* - la mancanza di un sistema stabile e affidabile di trasporto pubblico;* - la difficoltà di accesso ai beni di prima necessità, aggravata dall’assenza di servizi itineranti.Merita attenzione anche la recente realizzazione della conduttura delle acque bianche che ha comportato il dissesto del manto stradale della borgata.
Sorgono seri interrogativi sulla necessità e la coerenza di tale progettazione, soprattutto in assenza di una rete fognaria. Senza una manutenzione regolare delle caditoie, esiste il rischio che acque inquinate raggiungano i terreni circostanti, con possibili conseguenze ambientali e igienico-sanitarie.2 - Viabilità, sicurezza e decoro urbanoSi rileva innanzitutto la mancanza di una segnaletica stradale chiara e visibile che, da Mazara, indichi la borgata. Le strade interne e di collegamento risultano dissestate, piene di buche, con grate e tombini non a livello dell’asfalto, costituendo un serio pericolo per automobili, motorini e pedoni.
Appena piove poi si riempiono d'acqua.La strada di ingresso alla borgata dal lato di via Salemi versa in condizioni particolarmente precarie - con enormi pozzanghere - e rappresenta il primo impatto visivo per chi giunge a Costiera, restituendo un’immagine che non rende giustizia né alla comunità né alla città. L’illuminazione pubblica, soprattutto nel tratto che dal maneggio conduce verso Mazara, risulta discontinua, in particolare nei periodi di forti piogge.Analoghe preoccupazioni riguardano il collegamento dal lato di Mazara 2, rispetto al quale si pongono interrogativi circa la regolarità del tracciato e, soprattutto, sulla totale assenza di illuminazione pubblica e di elementi luminosi che delimitino i margini della carreggiata, con evidenti ricadute sulla sicurezza.
Sarebbe auspicabile delimitare la carreggiata con le strisce bianche ai lati e nel mezzo...Il decoro urbano appare fortemente compromesso: erbacce ai margini delle strade, rifiuti abbandonati, cumuli di spazzatura nelle campagne, presenza di cani randagi spesso infestati da zecche e pulci, e di topi e scarafaggi ovunque. A ciò si aggiunge un numero significativo di abitazioni fatiscenti o abbandonate, che alimentano un diffuso senso di degrado e insicurezza.Per quanto riguarda Piazza del Popolo, l'unica piazza della borgata, si rende necessario un intervento immediato, in particolare per i rischi connessi alla fontana, mai entrata in funzione sin dalla sua realizzazione e oggi in uno stato di evidente abbandono.
Ci si chiede quale sia stato l'esito del progetto di rifacimento della stessa, che alcuni riferiscono di avere visionato presso gli uffici tecnici comunali.Tale percezione di marginalità si è resa particolarmente evidente anche durante il recente periodo natalizio: in borgata si è faticato a percepire un clima di festa condiviso con il resto della città. La piazza antistante la parrocchia è rimasta priva di addobbi e illuminazioni pubbliche, segno non solo estetico, ma profondamente simbolico, di una distanza che molti residenti hanno vissuto con amarezza.In questo contesto si inserisce anche l’unico evento che annualmente anima la borgata nel mese di agosto, “La festa del pane e della pasta”, organizzata da privati e capace di richiamare un notevole afflusso di visitatori.
Pur riconoscendone il valore aggregativo ed attrattivo, i residenti segnalano come, al termine della manifestazione, permangano per settimane situazioni di sporcizia e degrado, senza un adeguato e tempestivo intervento di pulizia e ripristino. E' certamente apprezzabile l'impegno volto all'abbellimento esterno attraverso murales o interventi di recupero e di abbellimento, ma la comunità esprime con chiarezza che tali iniziative non possono sostituire una reale attenzione alle criticità strutturali che continuano a condizionare pesantemente la vita quotidiana.
Inoltre, la comunità desidera essere nuovamente coinvolta nell'organizzazione della festa, come avveniva nei primi anni.Accanto a questa iniziativa, merita di essere evidenziato il ruolo svolto dalla struttura riabilitativa privata “Borgo Blu”, che, oltre alla propria missione terapeutica, promuove attività di animazione sociale, favorendo momenti di incontro, sensibilizzazione e condivisione. Tali iniziative contribuiscono a creare un clima di accoglienza e inclusione, aiutando la comunità a sviluppare una maggiore attenzione e prossimità verso le persone che vivono situazioni di disabilità o di fragilità, e rafforzando il tessuto umano e solidale del territorio.3 - Trasporti e attenzione ai minoriIl servizio di scuolabus del Comune risulta discontinuo: in più occasioni non viene effettuato per mancanza di carburante, dovuta a problemi della pompa convenzionata, o per indisponibilità dell’unico autista. Anche l’unico autobus dell’agenzia “Siberiana”, utilizzato dai ragazzi, effettua una sola corsa al mattino prima delle ore 8 e rientra a Costiera intorno alle ore 14, lasciando gli studenti esclusivamente in via Salemi, presso la scuola “Luigi Pirandello”.
I ragazzi diretti verso le scuole del centro o della via Castelvetrano sono costretti ad essere accompagnati dai genitori, con conseguente aggravio di tempo e costi per le famiglie. E' bene ricordare che i ragazzi devono poter scegliere liberamente la scuola secondaria di primo grado che desiderano frequentare e che il servizio di trasporto va garantito, trattandosi di scuola dell'obbligo. Come anche non si capisce come mai il pulmino del Comune prende ed accompagna i bambini della città all'AIAS ed invece non viene a Costiera.Si segnala inoltre che né lo scuolabus né l'autobus Siberiana sono dotati di pedana per persone con disabilità: i genitori sono costretti a caricare i propri figli a braccia e, durante il resto della giornata, non esistono ulteriori collegamenti o condizioni di accessibilità adeguate.
Auspichiamo che, nel periodo estivo, venga attivato anche un collegamento stabile tra la borgata e la zona balneare di Tonnarella.Sul piano educativo e ricreativo si registra l’assenza di un parco giochi, la presenza di un campetto di calcio in stato di degrado e la necessità di interventi di cura e valorizzazione del giardino e dell’edificio scolastico. Nei pressi della scuola mancano inoltre parcheggi riservati alle persone con disabilità.4 - La parrocchia come risorsa per il territorioAccanto alla chiesa nuova, edificata negli anni ’80 e dichiarata inagibile nel 2004, da oltre vent’anni in stato di abbandono, si segnala che anche la chiesa parrocchiale più antica, risalente al XVIII secolo, necessita di un intervento di manutenzione straordinaria, in particolare nei locali della sagrestia.Dal mese di ottobre scorso, due architetti, in collaborazione con la Curia Vescovile di Mazara del Vallo, stanno lavorando, insieme a me e a don Leo Di Simone, a un progetto di restauro e riqualificazione della chiesa nuova, per il quale sarà necessario individuare adeguati canali di finanziamento.
Contestualmente, il nostro Vescovo, mons. Angelo Giurdanella, sta manifestando attenzione e sensibilità verso il patrimonio ecclesiale della borgata, interessandosi - attraverso il Vicario Generale e gli uffici della Curia - alla sostituzione delle porte e delle finestre ormai compromesse dall’usura del tempo e dalla prolungata mancanza di manutenzione.Parallelamente, come parroco avverto con forza l’urgenza di strutturare iniziative educative e sociali a favore di grandi e piccoli: un laboratorio creativo per favorire la socializzazione, un servizio di doposcuola, l’oratorio parrocchiale, un cineforum.
L’obiettivo è offrire spazi sani di incontro e crescita, sottraendo bambini e ragazzi alla strada e all’isolamento, e sostenendo le famiglie nel loro compito educativo.Desidero sottolineare che la borgata Costiera non si pone esclusivamente come destinataria di interventi, ma come comunità disponibile a collaborare attivamente, offrendo partecipazione, idee e corresponsabilità, nella consapevolezza che ogni processo di sviluppo richiede visione condivisa e programmazione attenta. Come parroco, sento il dovere di richiamare quanto il Vangelo e il magistero del compianto Papa Francesco ci hanno indicato con forza e chiarezza: le periferie, geografiche ed esistenziali, chiedono maggiore attenzione, cura e presenza.
Non si tratta soltanto di interventi materiali, ma anzitutto di riconoscere la dignità di ogni persona e di garantire prossimità reale e chi spesso resta ai margini. In questo senso, mi permetto di appellarmi alla responsabilità dell'amministrazione: a voi è affidato il compito di tradurre in scelte concrete questa sensibilità, affinché nessun territorio e nessuna fragilità vengano trascurati o lasciati indietro.Sappiamo che molte di queste criticità sono da tempo ben note all'Amministrazione Comunale, poiché più volte segnalate nel corso degli anni.
Tuttavia, abbiamo dovuto constatare che, troppo spesso, esse sono state accolte solo a livello formale, con ascolti e rassicurazioni verbali, senza però una reale presa in carico che si traducesse in scelte chiare, tempi definiti e interventi concreti. È proprio per questo che oggi torniamo a richiamare con forza la responsabilità dell’Amministrazione, chiedendo non promesse, ma decisioni e azioni verificabili.Con questa lettera desideriamo esprimere un auspicio sincero di dialogo costruttivo con il Sindaco e l'Amministrazione comunale, nella convinzione che un confronto aperto e rispettoso possa avviare un percorso condiviso di interventi mirati, capaci di restituire dignità, vivibilità e speranza alla borgata Costiera, riconoscendola come parte integrante e vitale della città di Mazara del Vallo.RingraziandoLa per l’attenzione e confidando nella Sua sensibilità istituzionale, resto disponibile, insieme alla comunità, per un incontro e un momento di confronto diretto nella nostra parrocchia".