Banchine porto canale: quando la videosorveglianza per prevenire diversi reati?

Continua la vendita abusiva di pesce in piazzetta dello Scalo e l'abbandono di rifiuti sulle banchine del Mazaro

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
21 Agosto 2021 09:28
Banchine porto canale: quando la videosorveglianza per prevenire diversi reati?

Nella giornata di giovedì 19 agosto personale della Polizia Municipale presso piazza dello Scalo ha eseguito nei confronti di alcuni venditori abusivi un sequestro di prodotti ittici freschi e congelati, per un totale di 22 kg circa, contenuti in cassette di plastica e polistirolo. Considerato che il pesce sequestrato è merce deperibile e ritenuto di non avere immediata disponibilità di una ditta autorizzata al trasporto ed al conferimento del prodotto secondo quanto previsto dal regolamento CEE n. 1774/2002 e considerata la modica quantità, e dato atto che è necessario salvaguardare la pubblica igiene, attraverso un’ordinanza, il sindaco Salvatore Quinci ha disposto in via straordinaria ed urgente che il prodotto venga distrutto mediante conferimento alla ditta che si occupa del ritiro dei rifiuti solidi urbani cittadini.

Vendita, quasi quotidianamente, abusiva di pesce e abbandono di qualsiasi genere di rifiuti, anche ingombranti. E’ questo quanto si verifica in un tratto del porto canale di Mazara del Vallo, quello compreso fra la banchina di piazzetta dello scalo ed il Lungomazaro Pammilo. Da alcuni anni a questa parte presso la storica piazzetta della vecchia marina si registra la presenza di venditori abusivi di pesce (gamberi, calamari, merluzzi, triglie etc.) spesso congelato e scongelato più volte. La vendita di questi prodotti, di dubbia provenienza e conservazione, danneggia i commercianti ittici e al tempo stesso costituisce un grave rischio per la salute dei consumatori che a causa della crisi sono attirati dai prezzi fuori mercato. L’ultima operazione antiabusivismo commerciale nella stessa area è stata condotta circa un mese fa dalla Polizia municipale. 

La necessità di incentivare il servizio fu sollevata pochi mesi fa dall’assessore comunale alla Pesca, Agricoltura, Attività Produttive, Pietro D’Angelo, chissà forse preso dall’entusiasmo e da buoni propositi per la nuova nomina: “servirebbero, magari con l’ausilio di tutte le forze dell’ordine, dei controlli quotidiani, più passaggi –sottolineò il neo assessore- in modo da disincentivare definitivamente i venditori abusivi”. Oltre alla vendita abusiva di pesce l’area è luogo di abbandoni di rifiuti che spesso finiscono nello stesso fiume Mazaro, vedi l’operazione condotta lo scorso gennaio dalla Capitaneria di Porto di Mazara che individuò e denunciò cinque soggetti che avevano gettato scarti e rifiuti da lavorazione del pesce all’interno del porto canale.

Da alcuni giorni alcuni cittadini ci segnalano la presenza di rifiuti vari nella due banchine del fiume Mazaro. Al fine di garantire un controllo dell’intero tratto fra le due sponde del fiume Mazaro lo stesso assessore D’Angelo sottolineò: “in quell’area, ed in particolare in piazzetta dello Scalo, ci dovrebbe essere un sistema di videosorveglianza. Pertanto chiederò al Comando di Polizia Municipale se questo servizio è funzionante in quanto dovrebbe essere collegato con la sua centrale operativa potrebbe così, con l’ausilio delle video camere, cogliere in flagranza di reato chi commette reati”. 

L’annuncio dell’assessore D’Angelo fu accolto con favore anche dal comandante della locale Capitaneria di Porto, Vincenzo Cascio, il quale fra qualche giorno lascerà il comando mazarese al C. F. Enrico Arena per andare a ricoprire un nuovo incarico alla Direzione marittima di Palermo: “l’utilizzo della videosorveglianza, insieme alle attività sinergiche fra le autorità competenti, potrebbe garantire – disse Cascio- un monitoraggio in tempo reale di quel tratto del porto canale”.

Francesco Mezzapelle 

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