Riceviamo e pubblichiamo la seguente nota:
Il Consiglio Provinciale, ancora una volta, ha mostrato senso di responsabilità e la capacità di utilizzare il confronto politico per raggiungere risultati nell'esclusivo interesse del territorio. Il voto unanime sulle variazioni di bilancio - variazioni sostanzialmente tecniche, necessarie per una serie d'interventi e per impiegare l'avanzo di amministrazione vincolato – testimonia l'impegno di tutti i Gruppi Consiliari a trovare le condizioni per una sintesi programmatica prima ancora che politica.
L'Aula sta consolidando un percorso virtuoso che chiama in causa i Consiglieri sulle scelte e sulle iniziative da concretizzare senza limitarne le legittime appartenenze. L'azione di governo può contare su punti di riferimento ormai consolidati: dialogo, rispetto di ruoli e funzioni, apertura reale alle proposte, che vengono vagliate nel merito e non sono condizionate dagli equilibri consiliari. La variazione al Bilancio di previsione 2026-2028 ha ridefinito lo schema di lavoro per nuovi finanziamenti regionali e nazionali e applicato un avanzo vincolato di circa 5 milioni e 300 mila euro.
Ma c'è già una nuova sfida che affronteremo nei prossimi giorni e che rimanda all'avanzo di amministrazione libero che si aggira attorno ai 22 milioni. Un'occasione per mettere in campo un progetto condiviso per dare risposte alle priorità delle nostre comunità. Ma anche uno strumento per provare a superare le emergenze che spesso mettono in discussione la programmazione dell'Ente. Sento di ringraziare il Consiglio anche per il supporto e l'adesione alla vertenza che, da tempo, come coordinamento dei Liberi Consorzi Comunali siciliani e come direttivo nazionale dell'UPI, stiamo portando avanti per dare dignità istituzionale allo status di amministratori degli Enti di Area Vasta.
Trapani è e si propone come apripista per sensibilizzare l'Assemblea regionale siciliana, che ha il dovere di modificare la legge 15 del 2015 per consentire ai Liberi Consorzi di svolgere al meglio la loro attività di coordinamento territoriale. Siamo in attesa dei decreti attuativi della legge. Siamo in attesa di un riconoscimento all'agibilità istituzionale di Presidenti e Consiglieri che, lo ripeto e lo ricordo, non hanno lo stesso trattamento, anche economico, degli altri amministratori. La differenza diventa abissale se il confronto e con le deputazioni regionali e nazionali.
Il Consiglio ha oggi detto la sua sul riconoscimento dei permessi per il Presidente e per i Presidenti dei Gruppi consiliari nel rispetto della recente legge regionale 4 di quest'anno. In sintesi: i permessi mensili per il Presidente del Libero Consorzio potranno essere fino a 72 ore mensili, saranno invece fino a 60 ore mensili quelli per i Presidenti dei Gruppi Consiliari. Si tratta soltanto di un passo avanti che ha l'obiettivo di tornare a sensibilizzare il Parlamento siciliano. Regione ed ARS devono dire con chiarezza se gli Enti di Area Vasta avranno un futuro.
Noi, come UPI e come coordinamento dei Presidenti dei Liberi Consorzi Comunali, siamo pronti a discutere. Abbiamo presentato le nostre proposte che però finora l'ARS ha bocciato. Di sicuro non faremo passi indietro. Concludo salutando l'ingresso in Consiglio di Giuseppe Norfo e Salvatore Stuppia che hanno sostituito, rispettivamente, Vito Milazzo e Walter Alagna non rieletti al Consiglio Comunale. Ai due neo Consiglieri Provinciali un augurio di buon lavoro, che è già stato ampiamente condiviso dall'Aula.