Mazara del Vallo ha dato l'ultimo saluto a Nino Pellegrino, storico armatore e comandante

Redazione Prima Pagina Mazara

Si sono svolti questa mattina, nella Chiesa di Santa Maria di Gesù a Mazara del Vallo, i funerali di Antonino "Nino" Pellegrino, storico armatore e comandante, tra le figure più rappresentative della marineria mazarese. La sua scomparsa, avvenuta nella mattina del 16 luglio all'età di 75 anni, ha lasciato un profondo vuoto nella comunità cittadina e nel mondo della pesca.

La chiesa era gremita di familiari, amici, colleghi e numerosi cittadini che hanno voluto rendere l'ultimo omaggio a un uomo che, con il suo lavoro, la sua esperienza e la sua passione per il mare, ha contribuito a scrivere una pagina importante della storia della marineria di Mazara del Vallo. Nel corso della celebrazione è stato più volte ricordato il suo instancabile impegno, la competenza e il coraggio che lo hanno accompagnato durante tutta la sua vita trascorsa in mare. Un ricordo particolarmente toccante è arrivato dalla figlia Rosa, che sui social ha dedicato al padre parole cariche di affetto: "Papà hai attraversato una vita intera in mezzo al mare, affrontando tempeste. I tuoi colleghi ti chiamavano 'Nino, grande lupo di mare', sempre coraggioso e mai intimorito dal mare mosso. Ti sei sacrificato per la tua famiglia e per noi figli, hai creato un impero e noi saremo sempre orgogliosi del nostro grande papà."

Anche l'ex assessore regionale alla Pesca, Toni Scilla, ha voluto ricordare la figura di Pellegrino con un messaggio di cordoglio: "Grazie al lavoro, ai sacrifici e alle capacità di uomini come Nino il settore della pesca si è sviluppato, contribuendo a rendere grande la città di Mazara del Vallo."

Con la scomparsa di Antonino Pellegrino, Mazara del Vallo perde uno dei protagonisti di una stagione che ha reso la città un punto di riferimento della pesca nel Mediterraneo. Un uomo che ha saputo trasformare il lavoro, il sacrificio e la dedizione in un esempio per intere generazioni di marittimi e armatori. Alla moglie Giovanna e ai figli Rosa, Vincenzo e Nicola le più sentite condoglianze e la vicinanza in questo momento di grande dolore anche dalla redazione di Primapagina.