Convegno-focus “Insieme per il Futuro del Tonno Rosso” al Libero Consorzio Comunale di Trapani

Redazione Prima Pagina Mazara

Riceviamo e pubblichiamo una nota del portavoce del Libero Consorzio Comunale di Trapani in merito al Convegno-focus “Insieme per il Futuro del Tonno Rosso” che si è svolto ieri pomeriggio presso l'Aula del Consiglio Provinciale. Ecco quanto si legge:   

Un'occasione di confronto e di verifica. Il Convegno che si è svolto nell'Aula Consiliare del Libero Consorzio Comunale di Trapani ha permesso di approfondire le scelte contenute nel decreto per le quote tonno 2026 e di aprire una nuova fase di riflessione sulle prospettive del settore della pesca, in particolare di quella siciliana e trapanese. Il decreto triennale pone le basi per migliorare i sistemi di pesca e per puntare a rafforzare la filiera. Aggregazione e commercializzazione sono due strumenti strategici per aumentare la qualità degli investimenti.

L'unità d'azione delle diverse componenti del comparto è una garanzia di crescita che le politiche nazionali intendono incrementare e sviluppare. Il Convegno ha registrato un'ampia partecipazione degli operatori della pesca ed ha confermato la disponibilità del MASAF a prendere in considerazione modifiche ed aggiustamenti frutto di un confronto con i territori. L'incontro di Trapani ha avviato questo percorso e posto le condizioni per rafforzare l'impegno a definire un metodo condiviso ed una programmazione espressione della sintesi tra le diverse esigenze del comparto.

Sintesi dell'intervento del Sottosegretario di Stato (MASAF) Patrizio Giacomo La Pietra. “La stabilità di governo ci ha consentito di avere un ruolo importante nel confronto con l'Unione Europea. La nostra presenza è stata costante ed ha portato a risultati importanti come nel caso del fermo biologico. Siamo riusciti anche ad avere un dialogo più costruttivo ed utile rispetto al passato con la nostra rappresentanza nel Parlamento europeo, andando oltre gli schieramenti e le parti politiche.

Il decreto per le quote tonno 2026 è un percorso d'avvio. Può sicuramente avere margini di miglioramento che intendiamo definire in un dialogo diretto con i territori. Il decreto con una scadenza triennale è una garanzia per il settore perché le imprese potranno programmare, investire ed avere una prospettiva. Qui in Sicilia, qui a Trapani, c'è una grande tradizione nella pesca del tonno. Con la programmazione triennale puntiamo ad avere dei punti di riferimento che saranno utili per le altre azioni che metteremo in campo per migliorare il sistema.

Siamo intervenuti, ed i risultati ci stanno dando ragione, sulla pesca accidentale che va gestita al meglio per questioni di equità e di mercato. Stiamo esplorando tutti gli interventi possibili anche per la piccola pesca. Rispetto alle dinamiche di settore mi piace sottolineare l'azione della Guardia Costiera. Chi veste ed onora la divisa non è qualcuno che deve necessariamente agire con misure repressive. Ha il compito di far rispettare le norme anche con il dialogo, con il confronto con gli operatori della pesca.

Ed è questo ruolo di supporto e di vigilanza che va assolutamente valorizzato. Ho particolarmente a cuore le ragioni del Sindacato, comprendo le sue preoccupazioni. Comprendo che c'è un problema di tutela dei lavoratori Stiamo studiando nuove norme che siano in grado di raggiungere obiettivi che sono comuni. Tra le opzioni anche quella della cassa integrazione per il comparto marittimo. Il settore pesca deve puntare, assieme a noi, a rafforzare la filiera. E' ormai chiaro che il rilancio del comparto passa dall'aggregazione e dalla commercializzazione dei prodotti a terra.

Le OP rientrano in questa strategia nei processi di premialità ed in quelli di gestione delle quote”.

Dichiarazione del Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani Salvatore Quinci. “Questo convegno conferma la volontà del territorio trapanese di puntare su una prospettiva di crescita che ha come riferimento volani economici definiti da storia e tradizione. La pesca, per noi, è certamente storia e tradizione ma ancora di più, identità. Il confronto sul decreto per le quote tonno 2026 non è soltanto un'occasione per approfondire le dinamiche di questo importante provvedimento, rimanda infatti ad una nuova dichiarazione d'intenti.

Istituzioni, politica, amministrazioni, organizzazioni di categoria ed operatori del settore esprimono unità e puntano allo stesso obiettivo: ridare slancio e forza ad un sistema economico che va incoraggiato e sostenuto. I fattori di crisi sono evidenti e vanno affrontati con determinazione. L'attenzione ed il sostegno del Sottosegretario La Pietra sono una garanzia per le scelte che il nostro territorio si avvia a fare con il Piano Strategico. La pesca non può che avere uno spazio ampio ed articolato in questo progetto.

Concordo con il Sottosegretario La Pietra sulla necessità di rafforzare la filiera. Si tratta di una soluzione strategica che può fare la differenza perché impone, soprattutto, a noi siciliani, di credere nell'aggregazione, di costruire programmi di commercializzazione che siano in grado di superare le parcellizzazioni del passato e le difficoltà d'incidere negli equilibri di mercato con qualità. Non rivendichiamo, anche se gli interessi sulla pesca sono molteplici e spesso complicati da seguire e comprendere.

Chiediamo invece di stare, con le nostre forze, al tavolo del confronto. Accogliamo il nuovo percorso che si è intrapreso in questi anni e siamo pronti a rafforzarlo con le nostre idee”