A gennaio verrà inaugurata la nuova base Ryanair a Birgi
Una pioggia di investimenti, nuovi collegamenti internazionali e una boccata d’ossigeno per l’occupazione locale. Ryanair ha ufficializzato a settembre il ritorno in grande stile all’aeroporto di Trapani-Marsala, che da gennaio 2026 diventerà ufficialmente la ventesima base della compagnia in Italia, la terza in Sicilia.
Il piano industriale, presentato dai vertici del vettore irlandese nella conferenza stampa di settembre 2025, mette sul piatto 200 milioni di dollari per il posizionamento stabile di due aeromobili (uno già operativo dall’inverno 2025, il secondo dall’estate successiva). I numeri parlano di una crescita verticale: 23 rotte totali, di cui 11 nuovi collegamenti verso hub strategici come Londra, Bruxelles, Stoccolma e Bratislava, con l’obiettivo di superare la soglia del milione di passeggeri annui.
A sbloccare l'investimento è stata la decisione strategica della Regione Siciliana di abolire l’addizionale municipale (la cosiddetta "tassa d'imbarco") negli scali minori dell'isola. Una mossa che Ryanair ha definito decisiva, citando i successi già ottenuti con politiche simili in Calabria e Friuli-Venezia Giulia.
"L'impatto della riduzione dei costi è immediato", avevano spiegato dalla compagnia. "A Trapani questo si tradurrà in oltre 800 posti di lavoro tra indotto e personale diretto, garantendo connettività tutto l'anno e non solo nei mesi estivi".
Nonostante l'entusiasmo per lo scalo di Birgi, il management di Ryanair non ha risparmiato un messaggio diretto al governo Schifani. Se da un lato sono arrivati i complimenti per l'apertura sugli scali minori, dall'altro la compagnia ha rilanciato: il piano di crescita potrebbe toccare i 3 milioni di passeggeri extra se l'addizionale municipale venisse cancellata anche a Palermo e Catania.
Al momento, nei due scali principali la tassa resta in vigore, limitando – secondo il vettore – il potenziale di rotte verso Roma e Milano.
Per i viaggiatori trapanesi e i turisti, il nuovo network di 23 destinazioni punta forte sull'Europa. Tra le 11 novità spiccano:
- Nord Europa: Londra, Stoccolma, Bournemouth.
- Est e Centro: Bratislava, Katowice, Baden-Baden, Saarbrücken.
- Italia e Benelux: Verona, Bari, Pescara e Bruxelles.
I numeri della nuova base
| Voce | Dettaglio |
| Investimento | 200 Milioni di Dollari |
| Aerei basati | 2 Boeing 737 |
| Rotte totali | 23 (11 nuove) |
| Passeggeri | Oltre 1 milione/anno |
| Occupazione | 800 posti di lavoro stimati |
Le dichiarazioni del Presidente Airgest Salvatore Ombra:
"Dopo 8 anni, Ryanair torna a casa. E per Trapani-Birgi non è solo una notizia, per me è una vera emozione. La riapertura della base Ryanair segna un nuovo inizio per l’aeroporto “Vincenzo Florio” e per tutto il nostro territorio. Un segnale forte, concreto, che parla di fiducia, di lavoro e di futuro. Dal 6 gennaio un aeromobile Ryanair sarà basato nel nostro scalo; diventeranno due da fine marzo, pronti ad accompagnarci per tutta la stagione estiva. Si parte con 13 rotte, 6 delle quali nuove – collegamenti attesissimi come Londra, Bruxelles, Bratislava e Katowice – insieme a un rafforzamento delle frequenze sui voli nazionali.
Con l’arrivo del secondo aeromobile, le rotte saliranno a 23, aprendo nuove porte verso destinazioni come Stoccolma, Verona e Bari. Sono numeri importanti, che raccontano una storia di crescita e di fiducia: +33% di passeggeri rispetto al 2024 e un +22% nell’estate 2025. Ma dietro questi numeri c’è molto di più: c’è un territorio che torna a muoversi, ad aprirsi, a essere più dinamico e a creare nuove opportunità per tutti. Il ritorno di Ryanair significa più voli, più passeggeri, più lavoro e più futuro per Trapani e per tutta la Sicilia occidentale.
Significa tornare a volare alto, con determinazione, visione e tanta passione. Questo risultato è stato possibile anche grazie al sostegno della Regione Siciliana, al Presidente Renato Schifani e all’Assessore alle Infrastrutture Alessandro Aricò, che hanno creduto con forza nel nostro aeroporto, arrivando a eliminare – da gennaio 2026 – la tassa municipale. Una scelta che rende lo scalo ancora più attrattivo per le compagnie aeree e rappresenta una grande opportunità che intendiamo cogliere fino in fondo, senza risparmiare energie. Trapani riparte. E ancora una volta, lo fa con la marcia giusta"