Alla “Scala dei Turchi” lo spot del nuovo profumo di Giorgio Armani

Riprese presso il sito candidato a diventare patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'Unesco

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
15 Settembre 2021 17:55
Alla “Scala dei Turchi” lo spot del nuovo profumo di Giorgio Armani

E’ la suggestiva “Scala dei Turchi” di Realmonte, in provincia di Agrigento, il set dello spot del nuovo profumo Armani. Le riprese video, che vedono protagonisti due modelli ed un modello, sono iniziate alle primissime ore del mattino e sono andate avanti fino alle ore 11 circa. La “Scala dei Turchi” è un bene candidato a diventare patrimonio dell'Umanità riconosciuto dall'Unesco, la sua grande marna bianca è stata utilizzata negli anni come palcoscenico per video musicali e film.

“La Scala dei Turchi –si legge sul sito dei FAI- è una parete rocciosa (falesia) che si erge a picco sul mare lungo la costa di Realmonte, vicino a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Si erge fra due spiagge di sabbia fine e dalla sommità si scorge tutta la costa agrigentina; è diventata nel tempo un'attrazione turistica sia per la singolarità della bianca scogliera, dalle peculiari forme, sia a seguito della popolarità acquisita grazie ai romanzi de il commissario Montalbano di Andrea Camilleri.

La Scala (in copertina foto FAI) è costituita di marna, una roccia sedimentaria di natura calcarea e argillosa. La Scala dei Turchi presenta una forma ondulata e irregolare, con linee non aspre bensì dolci e rotondeggianti. Il nome le deriva, oltre che dal particolare aspetto a gradoni, anche dalle passate incursioni di pirateria da parte dei saraceni, che trovavano riparo in questa zona meno battuta dai venti e quindi più sicura per l'approdo. Nell'agosto del 2007 è stata presentata all'UNESCO, da parte del comune di Realmonte, una richiesta ufficiale affinchè questo sito geologico, insieme alla villa romana, sia inserito nell'elenco dei Patrimoni dell'Umanità.

Dagli anni '80 la falesia era deturpata da un ecomostro, un cantiere per un complesso alberghiero bloccato dalle denunce di Legambiente. Grazie alla mobilitazione al censimento del 2008, il FAI ha agito in favore del bene affiancando Legambiente nella sua battaglia per l'abbattimento dell'ecomostro”.

La stessa “Scala dei Turchi” è stata di recente al centro di un curioso caso giudiziario. Il gip del Tribunale di Agrigento Stefano Zammuto ha di recente condannato al pagamento di una multa da 13.600 euro, Ferdinando Sciabarrà, 73 anni, che ha sempre sostenuto di essere il proprietario della Scala dei Turchi, che venne sequestrata il 27 febbraio dello scorso anno. A richiedere l'emissione del provvedimento era stato il procuratore Luigi Patronaggio. Si è concluso così in questo modo l'indagine penale per occupazione di suolo demaniale, violazioni in materia di sicurezza e tutela di beni ambientali.

Adesso il noto sito diventa testimonial delle bellezze della Sicilia grazie al più noto maestro del made in Italy, Giorgio Armani.

Francesco Mezzapelle  

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