ADM e GdF sequestrano al porto di Palermo un container di rifiuti destinato in Nigeria

Tra i rifiuti parti di ricambio per autoveicoli non bonificate

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
02 Aprile 2026 09:34
ADM e GdF sequestrano al porto di Palermo un container di rifiuti destinato in Nigeria

Nell’ambito del quotidiano dispositivo operativo di controllo alle merci in esportazione, i Funzionari dell’UADM Sicilia 1 di Palermo unitamente a Finanzieri del I Nucleo Operativo Metropolitano di Palermo, hanno sequestrato quasi ventimila kg di rifiuti speciali pericolosi e non, destinati in Nigeria.Durante il controllo della documentazione presentata a corredo dell’operazione doganale, ai funzionari sorgevano sospetti sulla reale qualità di quanto oggetto della spedizione e pertanto procedevano a una verifica ispettiva accurata della merce unitamente ai militari della Guardia di Finanza e agli Ispettori dell’ARPA Sicilia.All’esito del controllo fisico, gli Ispettori confermavano i sospetti dei funzionari che pertanto, unitamente alle Fiamme Gialle e agli stessi ispettori, procedevano a sottoporre a sequestro parti di ricambio per autoveicoli non bonificate, un rullo compressore e un autocarro usato parzialmente demolito.Il sequestro è un altro risultato dell’azione sinergica delle Istituzioni deputate al controllo, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Guardia di Finanza e ARPA, che ancora una volta hanno realizzato un’attività a tutela dell’ambiente.I Rifiuti così esportati sarebbero stati destinati a procedure di smaltimento non corrette e pertanto pericolose per l’ambiente e per la salute della popolazione del paese di destinazione.Le operazioni svolte rientrano anche nell’ambito delle attività promosse attraverso il Protocollo di Intesa, siglato tra la Guardia di Finanza e l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con il quale si è inteso rafforzare il contrasto ai traffici illeciti connessi alla circolazione delle merci anche in uscita dal territorio doganale dell’Unione Europea.Si evidenzia che l’attività operativa è stata eseguita sulla scorta degli elementi probatori acquisiti in fase di indagine preliminare.

Comunicato stampa 

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