A Pantelleria scoperta una nuova specie di pipistrello

Si tratta del pipistrello africano Nycteris thebaica, per la prima volta identificato in Europa

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
20 Agosto 2026 15:29
A Pantelleria scoperta una nuova specie di pipistrello

Pantelleria si conferma luogo unico, laboratorio a cielo aperto ancora oggi capace di regalare scoperte straordinarie a chi riesce a mettersi in ascolto. Proprio l’ascolto è la chiave che ha permesso di risolvere un mistero zoologico vecchio due secoli. Grazie infatti a un campionamento acustico mirato, un gruppo di ricerca internazionale è riuscito a registrare i richiami estremamente deboli e ad alta frequenza, invisibili ai monitoraggi convenzionali, di un pipistrello “fantasma” di origine africana.

Si tratta del nitteride di Tebe (scientificamente noto con il nome di Nycteris thebaica), un pipistrello ampiamente diffuso in Africa ma finora mai confermato con certezza in Europa.Nessun esemplare è infatti conservato in museo, nessuna descrizione è stata fatta in precedenza, nessun riferimento a località precise. Solo indicazioni generiche, brevi cenni in alcune monografie di illustri naturalisti dell’Ottocento del secolo scorso sulla fauna siciliana. Il nitteride di Tebe in Europa è stato così dimenticato, inghiottito dalle nebbie del tempo.

Lo studio, appena uscito sulla rivista “Global Ecology and Conservation”, impiegando ultrasuoni calibrati posizionati in luoghi strategici di Montagna Grande, ha documentato la presenza di questa specie sull’isola. Un’isola crocevia biogeografico, la cui posizione strategica nel Canale di Sicilia la rende un naturale “trampolino di lancio” per le specie nordafricane in movimento verso l’Europa.

Lo studio non mostra un solo individuo, ma almeno due, una coppia che vola insieme e che interagisce comunicando. Potrebbe quindi trattarsi, secondo i ricercatori, di una piccola popolazione sfuggita per due secoli alle ricerche degli zoologi.

Un risultato entusiasmante ottenuto grazie al finanziamentodel Parco Nazionale di Pantelleria, nell’ambito del progetto“Studio della distribuzione ed ecologia dei Chirotteri del Parco Nazionale Isola di Pantelleria – Direttiva Biodiversità 2022-2024”, e al supporto attraverso il premio di ricerca Humboldt della Fondazione Alexander von Humboldt e al finanziamento della Heidehof Stiftung GmbH e dellaFondazione Leibniz (P122/2020). Un risultato ottenuto grazie alla stretta sinergia tra il gruppo di ricerca italiano e quello del Museum für Naturkunde di Berlino.

Una scoperta che è scientificamente molto rilevante in quanto, trattandosi della prima evidenza certa in Europa delNycteris thebaica, questo rinvenimento aggiunge una nuova specie all’intera fauna europea.

I ricercatori interpretano, inoltre, questa presenza non come una recente colonizzazione legata al cambiamento climatico, ma come una popolazione periferica stabile, rimasta "nascosta" per secoli a causa delle sue caratteristiche biologiche (ossia volo radente, richiami deboli e dimensioni ridotte). Una popolazione piccola e potenzialmente vulnerabile che è quindi urgente inserire nei piani di monitoraggio e protezione, considerando anche le minacce locali, come gli incendi boschivi e l’elevata presenza di gatti, che potrebbero predare facilmente un pipistrello che vola e si rifugia vicino al suolo.

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