“Una punta di Sal”. Le guerre e le religioni monoteistiche. Mazara crocevia di culture

Questi governanti che giocano a fare la guerra vogliono davvero la pace? Dietro loro scelte le lobby delle armi?

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
08 Marzo 2026 14:02
“Una punta di Sal”. Le guerre e le religioni monoteistiche. Mazara crocevia di culture

Viviamo tra guerre infinite. La guerra tra Russia e Ucraina non è finita. A marzo 2026, il conflitto è entrato nel suo quinto anno dall'invasione su vasta scala e continua a essere una "guerra interminabile" caratterizzata da pesanti logoramenti. Ora è scoppiata la guerra fra Israele-USA ed Iran, un conflitto armato scoppiato il 28 febbraio scorso (un assaggio era avvenuto lo scorso 13 giugno con un attacco ai siti nucleari iraniani) a seguito dell'offensiva israeliana ed americana condotta con massicci attacchi aerei a sorpresa contro infrastrutture, basi militari e aree residenziali in territorio iraniano.

Inorridiamo di fronte a quanto accade nella striscia di Gaza, ma in fondo cosa c’è dietro a tutto questo? Economia, scienza? A parere di molti studiosi ed esperti, dietro tutto questo, c’è lo scontro tra le religioni monoteistiche e pure al loro interno se pensiamo ai cristiani di Russa e Ucraina. C’è violenza indubbia in chi ritiene di possedere la verità assoluta a scapito degli altri. Mi colpisce sempre quella parte di cattolicesimo che rimproverava a Papa Francesco di essere apostata perché non rivendicava la supremazia del suo Dio rispetto agli altri.

Dio non c'entra, non è un oscuro burattinaio, è il nostro libero arbitrio a combinare tutto questo. E, anzi, Bergoglio con islamici ed ebrei che condividono l'idea di pace, ha fatto bene a impegnarsi per questo. Ma l'idea sciagurata della supremazia da conquistare è il male assoluto che contamina gerarchie religiose, politici e, purtroppo, anche molti laici sedicenti credenti. Ma in che cosa? Pensiamoci, ma purtroppo tanto del conflitto geopolitico ed economico dipende da questo snodo. Eppure esiste un luogo, una città in cui queste guerre tra religioni monoteistiche non accadono.

Anzi. La presenza storica delle tre religioni principali (ebraismo, islam e cristianesimo) a Mazara del Vallo, estremo lembo del Sud, ha portato alla creazione di un patrimonio culturale e artistico unico, visibile nell'architettura della Kasbah e in altre zone della città, e ha reso la città un importante crocevia di culture, anche grazie alla sua posizione strategica e al suo ruolo di emporio commerciale. Certo, la religione cristiana è quella dominante e si manifesta in tutta la città, con la presenza della Diocesi di Mazara del Vallo con le chiese e i monumenti religiosi che testimoniano una lunga presenza e influenza del cristianesimo.

Eppure Mazara è stata sotto il dominio arabo, e questa eredità è ancora evidente nel quartiere della Kasbah con le sue strette e intricate viuzze, ricorda le medine islamiche, integrando aspetti culturali ed etnici. Gli ebrei avevano un proprio quartiere, chiamato Giudecca, che era il fulcro della loro comunità anche se l’'antica sinagoga fu trasformata, dopo l'espulsione degli ebrei, prima in un cenobio, un monastero dove si riunivano i monaci e poi radicalmente nella chiesa di Sant'Agostino.

A Mazara del Vallo la moschea Ettakwa (vedi foto) si trova a pochi passi dalla chiesa di San Francesco, entrambe davanti quella che il compianto presidente del Distretto della Pesca Giovanni Tumbiolo ribattezzò come la "piazzetta blu", luogo di dialogo e di pace. Sicuramente la posizione geografica di Mazara sul Mediterraneo ha favorito la convergenza di diverse culture e religioni, rendendola un punto di incontro. La convivenza di diverse religioni ha stimolato scambi e influenze reciproche, visibili nelle tradizioni e nello stile di vita locale, contribuendo a creare una cultura unica e sfaccettata.

La città è stata chiamata “Inclita Urbs”, ha fiorito come emporio commerciale, attirando mercanti e culture da diverse parti del Mediterraneo, rafforzando ulteriormente la sua natura multiculturale. In sintesi, la presenza storica delle tre religioni a Mazara del Vallo ha plasmato la sua identità, lasciando un'impronta profonda nel tessuto urbano e culturale della città, rendendola un esempio significativo della ricchezza derivante dall'interazione tra diverse fedi e tradizioni. Che questi governanti che governano e che pensano soltanto alla guerra che facciano una visita in questa città dove governa la pace, un modello unico di condivisione.

Ma questi governanti che giocano alla guerra, vogliono la pace? E chi sono i suggeritori di queste quotidiane immense tragedie che ogni giorno seminano migliaia di morti? L’industria bellica? Forse.

Salvatore Giacalone

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