Ci sono date che non sono semplicemente numeri sul calendario. Per me, il 6 ottobre 2026 rappresenta una di quelle date che racchiudono emozioni, ricordi, sacrifici e soprattutto tante persone.
Sono trascorsi trent'anni da quel 6 ottobre 1996, quando il Tiro a Segno Nazionale di Mazara del Vallo riceveva il suo battesimo ufficiale. Ma la nostra storia era iniziata molto prima, nel 1987, quando tutto era ancora un'idea, una passione e un progetto da costruire con sacrificio, determinazione e caparbietà.Da allora ho continuato a prendermi cura del nostro Tiro a Segno con la stessa attenzione e dedizione come fosse sempre il primo giorno. Perché il tiro a segno, per me, non è mai diventato una semplice abitudine o un'attività come tante altre.Questo Poligono è una parte della mia vita.Guardandomi indietro, penso che la cosa più importante che abbiamo costruito in questi anni non siano state soltanto le strutture, le attrezzature o le linee di tiro.La cosa più importante siete VOI.In trent'anni ho avuto la fortuna di incontrare tantissime persone: ragazzi diventati adulti, famiglie, sportivi, istruttori, professionisti e amici.
Abbiamo condiviso gare, allenamenti, corsi, soddisfazioni e anche momenti difficili.Ma soprattutto abbiamo costruito rapporti umani e amicizie vere, alcune delle quali sono andate ben oltre le linee di tiro.Ed è proprio questo, a mio avviso, che rende speciale il nostro Tiro a Segno.Non siamo mai stati soltanto un poligono. Siamo diventati una comunità.Una comunità fatta di persone diverse, con storie e percorsi differenti, ma accomunate dalla stessa passione e dal desiderio di condividere un ambiente nel quale sport, formazione, disciplina, sicurezza e socialità possono convivere.In questo anniversario il mio pensiero va anche ai tanti soci e amici che, nel corso degli anni, ci hanno lasciato.
Sono persone che hanno fatto parte della nostra storia e che continuano a vivere nei nostri ricordi, nelle fotografie e nel cuore di chi ha avuto la fortuna di conoscerle. Per questo, oggi più che mai, sento il bisogno di dire grazie. Grazie ai nostri Soci: a chi ci accompagna da tanti anni e a chi ha appena iniziato il proprio percorso con noi.Grazie ai nostri Istruttori, che mettono quotidianamente a disposizione competenza, esperienza e passione.Grazie alle Guardie Particolari Giurate e agli Agenti di Polizia Locale che, attraverso le loro attività istituzionali, condividono quotidianamente con il nostro Tiro a Segno percorsi di formazione, addestramento e momenti importanti, contribuendo alla crescita e alla sicurezza della nostra realtà e di tutti quelli che ne fanno parte.Grazie a tutti gli Amici che ci sono stati vicini e che, in modi diversi, hanno contribuito a rendere speciale questa storia.E permettetemi un ringraziamento particolare ad Alessandra, il cui lavoro e il cui impegno rappresentano un sostegno fondamentale per la nostra Sezione e per la quotidiana gestione delle tante attività.
A tutti voi voglio dire semplicemente: GRAZIE.Grazie per aver creduto nel Tiro a Segno di Mazara del Vallo.Grazie per averlo fatto crescere.Grazie per averlo vissuto insieme a noi.Grazie per aver contribuito a trasformare un luogo in una comunità.Trent'anni sono tanti. Sono trent'anni di lavoro, sacrifici, soddisfazioni, amicizie e ricordi.Ma un anniversario non deve essere soltanto un'occasione per guardare indietro. Deve essere anche un punto di partenza.Quando guardo al futuro sento ancora la voglia di continuare, di costruire, di migliorare e, soprattutto, di lasciare qualcosa alle generazioni che verranno.Perché la nostra storia appartiene a tutti coloro che, in questi trent'anni, hanno varcato il cancello del Tiro a Segno di Mazara del Vallo e ne sono usciti portando con sé un ricordo, un'amicizia, un insegnamento o semplicemente un'emozione.Il mio augurio è che, tra altri trent'anni, qualcuno possa guardare indietro e dire:
«Io c'ero.»
E possa raccontare alle nuove generazioni di quel Tiro a Segno che, nel 1996, iniziava ufficialmente il proprio cammino e che, anno dopo anno, è diventato quello che oggi tutti noi conosciamo e amiamo.Perché finché ci saranno persone disposte a dedicare tempo, passione e cuore a questa realtà, la nostra storia continuerà.E forse è proprio questo il significato più bello di questi trent'anni:non celebrare soltanto ciò che siamo stati, ma continuare a costruire ciò che saremo.
Con emozione, gratitudine e affetto,
Antonino AlagnaIl PresidenteTiro a Segno Nazionale – Sezione di Mazara del Vallo