Trasporti marittimi, la Filt Cgil chiede intervento della Regione e un bando

"La Regione Siciliana deve assumersi la responsabilità di programmare il sistema dei collegamenti con le isole minori"

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
23 Settembre 2026 15:15
Trasporti marittimi, la Filt Cgil chiede intervento della Regione e un bando

“La Regione Siciliana deve assumersi la responsabilità di programmare il sistema dei collegamenti con le isole minori, attraverso un nuovo bando e un modello di servizio che coinvolgano realmente le comunità isolane e i rappresentanti dei lavoratori del comparto”.A chiederlo è il segretario provinciale della Filt Cgil di Trapani, Vincenzo Campo, intervenendo sulla riorganizzazione delle tratte marittime e sui pesanti contraccolpi che si stanno registrando sia sul fronte della continuità territoriale sia su quello occupazionale.“Quando si usano termini come ottimizzazione o razionalizzazione – dice Campo – occorre guardare a cosa significano nella realtà di tutti i giorni.

In questo caso la conseguenza diretta è stata la perdita di un’intera linea, quella dell'unità veloce, oltre al taglio di diverse corse dei traghetti. Un danno concreto e immediato per chi risiede sulle isole, per i pendolari, gli studenti e per chiunque debba spostarsi per lavoro o per accedere a servizi essenziali”. Pesante anche il bilancio sul versante del lavoro. Se da un lato Liberty Lines e Caronte & Tourist Isole Minori non hanno avviato procedure di licenziamento per il personale a tempo indeterminato, le ricollocazioni su tratte lontane dalle sedi abituali stanno creando notevoli disagi organizzativi e personali.

Ad avere la peggio sono, però, i lavoratori stagionali, che vedono drasticamente ridotte, se non del tutto azzerate, le opportunità occupazionali.“Non si può continuare a gestire il trasporto marittimo unicamente come una voce di costo da tagliare – prosegue il segretario della Filt Cgil – bisogna mettere al centro la qualità del servizio, la continuità territoriale, la sicurezza e la dignità del lavoro. Accanto agli investimenti promossi dalle società armatoriali, chiediamo che la Regione stanzi risorse adeguate e dedicate alla sicurezza sul lavoro.

Pretendere efficienza, puntualità e qualità senza valorizzare chi lavora ogni giorno a bordo e a terra è impossibile, un servizio pubblico funziona solo se funziona il lavoro che lo sostiene”.Per la Filt Cgil serve un netto cambio di rotta che si inserisca in un disegno più ampio per la mobilità dell'isola. “Occorre - dice il segretario Campo - una programmazione strutturale e di lungo periodo che metta finalmente in rete aeroporti, porti, traghetti per le isole minori, ferrovie e trasporto pubblico locale.

Le isole minori non sono una spesa superflua da ridimensionare, ma un patrimonio della Sicilia da collegare e valorizzare. E i lavoratori marittimi non sono un numero, ma la colonna portante di questo diritto alla mobilità”. La Filt Cgil chiede, pertanto, alla Regione Siciliana di aprire un tavolo di confronto con i sindacati, le comunità locali e le imprese per costruire un modello di trasporto marittimo stabile, sicuro ed efficiente, capace di garantire nel tempo sia il diritto a spostarsi sia il diritto al lavoro”.

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