Entrare in una tonnara e ritrovare ancora i letti di legno dove dormivano i tonnaroti; e con i piedi nell’acqua, aspettare il tramonto. Varcare, per un solo giorno, la soglia di un grande palazzo pubblico normalmente inaccessibile, poi raggiungere un aeroporto militare, avvicinarsi agli Eurofighter e agli elicotteri del soccorso aereo e magari salire su un piccolo Piper per guardare Favignana assumere dall’alto la forma di una farfalla. Oppure scendere tra i mosaici di una domus romana, camminare tra laghetti e uliveti, aspettare la sera per perdersi tra i vicoli della Casbah. Le Vie dei Tesori tornano sabato e domenica (26 e 27 settembre) nel Trapanesedove Alcamo, Trapani e Mazara del Vallo si visitano con un unico coupon: luoghi che aprono eccezionalmente, siti appena restituiti, archeologia e natura, esperienze sul mare, in volo o a piedi.
ALCAMO. APRE LA TONNARA FODERÀ.
È uno dei luoghi più affascinanti di questo secondo weekend: soltanto domenica, dalle 11 alle 17, apre la Tonnara Foderà ai Magazzinazzi, complesso vincolato costruito all’inizio del Novecento dalla famiglia che gestiva tonnare anche in Libia. L’itinerario entra nei magazzini con il sistema delle reti, nelle trizzane dove sono conservate antiche imbarcazioni e sotto le particolari travi Polonceau; poi raggiunge il baglio dove vivevano i tonnaroti e dove sono rimasti gli originari letti di legno sovrapposti su tre piani.
E c’è anche la piccola chiesa. La tonnara diventa anche il punto di partenza di un’esperienza sul mare: sabato e domenica alle 18.30, dal suo giardino praticamente sulla spiaggia dei Magazzinazzi, si aspetterà il tramonto con un bicchiere di vino e prodotti a km0. Dalle 15 e alle 17, si potrà invece salire su una barca a vela e costeggiare il golfo di Castellammare, Alcamo Marina e Calatubo, con Monte Bonifato sullo sfondo.
I piccoli musei preziosi: la raccolta di strumenti musicali multietnici, nata dalla collezione del maestro Fausto Cannone e ospitato nell’ex chiesa cinquecentesca di San Giacomo De Spada: pezzi arrivati da ogni parte del mondo, costruiti con legni, gusci, madreperla e materiali inconsueti. Apre anche il Museo delle uniformi storiche e dei cimeli dell’Arma dei Carabinieri, con divise, documenti, fotografie e testimonianze legate alla storia dell’Arma.
Si esce dalla città: sabato alle 10, Urban Sunrise attraversa il quartiere Maria Ausiliatrice alla ricerca dei suoi 13 murales site-specific; alle 17.15, sabato e domenica, si raggiunge Calatubo, dal castello arroccato su un insediamento e una necropoli elima fino alla Cuba delle Rose e alla leggenda dei due giovani innamorati. Domenica alle 9.30 si sale a Monte Bonifato: area archeologica, cisterne medievali, la cima a 826 metri e i ruderi del Castello dei Ventimiglia e della Torre Saracena.
TRAPANI. PER UN SOLO GIORNO APRE IL PALAZZO DELLE POSTE
Un solo giorno, ed è un’apertura eccezionale: Le Vie dei Tesori e Poste Italiane aprono infatti i Palazzi delle Poste di Trapani, Catania e Palermo (a ottobre), esempi straordinari di edifici pubblici votati al servizio ma nel segno dell’arte. La prima tappa della collaborazione sarà proprio: la facciata liberty del palazzo è stata restaurata tre anni fa, ma l'edificio fu progettato tra il 1924 e il 1927 dall’architetto trapanese, Francesco La Grassa, allievo del Basile. Dai fregi esterni (che erano molto deteriorati) agli eleganti cornicioni con rilievi in pietra che corrono lungo tutto il perimetro della terrazza, dalle decorazioni originali alle vetrate colorate e ai dettagli in ferro battuto che richiamano simboli del mondo postale e telegrafico (come il Codice Morse e buste con sigilli in ceralacca.
E da un luogo solitamente attraversato per ragioni quotidiane si passa a uno spazio normalmente inaccessibile: sempre sabato ma alle 9, si entra per l’ultima volta all’aeroporto militare di Trapani Birgi: tre ore per scoprire l’hangar, la zona del 18° Gruppo con gli Eurofighter, l’82° Centro SAR con gli elicotteri HH-139, la torre di controllo e il Circolo di rappresentanza. Da Birgi si può anche decollare: sabato e domenica mattina si vola inPiper verso le Egadi: venti minuti tra decollo, volo e atterraggio, tre passeggeri per velivolo, per vedere dall’alto Favignana, Levanzo e la costa trapanese. L’esperienza nasce dalla collaborazione tra Aeroclub Palermo, Airgest e Aeronautica Militare.
Dal cielo si ritorna sulla terra, anzi sul sale. Sabato e domenica su una Vespa 125 per attraversare il regno delle saline, dal mulino Maria Stella, nella riserva WWF, al Museo del Sale di Nubia: quattro partenze al giorno, alle 9, 11, 16 e 18. Sempre sabato apre Villino Nasi, il gioiello Art Nouveau costruito nel 1898 sulla sottile lingua di terra tra Torre di Ligny e la Colombaia. Alle 17 la visita diventa teatrale con guide in abiti d’epoca che conducono tra stanze e memorie, fino allo studio del ministro Nunzio Nasi, amico di Balla e Rutelli. Se si vuole completare la visita, bisogna cercare gli arredi originali di Villino Nasi a Palazzo Riccio di Morana.
Sabato si raggiunge anche il Baglio LiberaMeLiberaTutti a Fontanasalsa: i due fratelli che hanno ereditato la masseria dal nonno, l’hanno trasformata in una galleria d’arte, e nei vani destinati un tempo alle olive, ora affiorano sculture e fotografie d’autore. Alle 17 a Villa Immacolatella si scoprono la chiesetta, l’antico torchio e gli attrezzi della civiltà contadina, prima di assaggiare l’extravergine Dop Valli Trapanesi.
MAZARA. SI ENTRA DENTRO LA DOMUS ROMANA
A Mazara il secondo dei tre weekend in programma porta con sé la possibilità di entrare nell’area dei mosaici della Domus romana sotto San Nicolò Regale, grazie alle nuove passerelle appena collocate. I mosaici, scoperti casualmente durante lavori stradali nel 1933, appartenevano probabilmente a una ricca abitazione del IV-V secolo dopo Cristo; un’antica tubazione fa pensare che potessero decorare una piscina o forse un piccolo complesso termale. Resta invece una delle aperture più importanti di questa edizione il Museo Mirabilia Urbis, ritornato nella chiesa di San Bartolomeo dopo un lungo restauro.
Qui sono custoditi i reperti provenienti dal sito archeologico di Roccazzo e soprattutto dalla cosiddetta “tomba dello Sciamano”: una collana, reperti litici, cilindretti di ocra rossa, ciotole e contenitori; accanto, ceramiche corinzie e attiche. Sotto il pavimento della chiesa sopravvivono anche le cripte delle antiche sepolture nobiliari.
Da sabatoritorna nel festival anche la Riserva Lago Preola e Gorghi Tondi, una delle zone umide carsiche più importanti della Sicilia occidentale: laghetti salmastri, vigneti, uliveti e macchia mediterranea, habitat della testuggine palustre siciliana e del tarabusino.
Mazara cambia volto al calar del sole. Sabato alle 19 sul lungomare San Vito si prova lo yoga al tramonto; alle 21.30 parte invece una passeggiata nel cuore medievale e multiculturale della città, quella casbah che cuce vicoli stretti, cortili, lingue lontane e le anime diverse che nei secoli hanno costruito Mazara.
E ci sono i bambini: sabato alle 18.30, alla libreria Lettera22, si unisconolettura animata e laboratorio creativo; domenica, tocca a Piccole mani, grandi tesori che mette a disposizione l’argilla per costruire “Le forme della storia”.
Quest’anno il festival Le Vie dei Tesori compiono i primi vent’anni: negli stessi weekend di Trapani, Alcamo e Mazara del Vallo, si potranno visitare Bagheria, Carini, Enna, Leonforte, Messina. Dal 10 al 25 ottobre, tocca a Caltanissetta, Castelvetrano, Corleone, Marsala, Santa Flavia, Sciacca e Termini Imerese. Dal 17 al 25 ottobre si unisce Mantova; dal 24 ottobre al 15 novembre arriva Ragusa. Catania sarà dal 9 ottobre all’8 novembre. E infine Palermo, da venerdì a domenica, dal 9 ottobre al 15 novembre. Sempre con Unicredit come main sponsor, Poste Italiane e il Gruppo Mangia’s.
Tutti i programmi delle città che vivono il festival a settembre e ottobre si possono consultare on line (www.leviedeitesori.com).
La formula resta sempre la stessa: basta acquisire il coupon per l’ingresso con visita guidata sul www.leviedeitesori.it o negli infopoint allestiti durante il Festival in ogni città. Un coupon da 18 euro è valido per 10 visite, da 10 euro per 4 visite e da 3 euro è valido per un singolo ingresso. Per le passeggiate, coupon da 8 euro. Per le esperienze, i coupon sono di valore variabile. I coupon sono validi anche nei comuni della stessa provincia. Consigliata la prenotazione on line su www.leviedeitesori.com.
A chi prenoterà verrà inviata per mail una pagina con un codice QR con giorno/orario di prenotazione da mostrare all’ingresso dei luoghi sul proprio smartphone o stampata. In alternativa, ci si può presentare direttamente all’ingresso dei luoghi mostrando la pagina con il codice QR ricevuta via mail al momento dell’acquisto, ma si entrerà soltanto se ci sono posti disponibili. I coupon non sono personali e possono essere utilizzati da più visitatori, anche simultaneamente e in posti diversi, fino a esaurimento del loro valore.
Per chi è sprovvisto del coupon “multiplo” saranno disponibili nei luoghi solo ticket da 3 euro. Le scuole o i gruppi possono scrivere a info@leviedeitesori.com. I coupon sono donazioni scaricabili dalla dichiarazione dei redditi a organizzazioni non lucrative di utilità sociale.
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