"La pace non può aspettare.Oggi, nel giorno in cui ricordiamo San Francesco d’Assisi, Patrono d’Italia, a 800 anni dalla sua morte, il suo esempio ci interroga ancora.Francesco ha scelto il dialogo quando intorno a lui prevaleva il conflitto. Ha attraversato le frontiere del suo tempo per incontrare l’altro, anche quando apparteneva a un popolo e a una fede diversi. Ha dimostrato che la cooperazione e il rispetto possono essere più forti della contrapposizione.È questo, forse, il messaggio di cui abbiamo più bisogno oggi.Di fronte alle guerre che continuano a colpire uomini, donne e soprattutto bambini, non possiamo abituarci alla violenza né considerare la pace come qualcosa che riguarda soltanto i grandi della Terra.La pace è una responsabilità di tutti.
Anche delle nostre comunità, che devono continuare a costruire dialogo, accoglienza, rispetto e relazioni tra persone e popoli.Da sindaco, sento questa responsabilità ancora più forte.Ricordare San Francesco oggi significa scegliere, ogni giorno, da che parte stare: dalla parte del dialogo, della fraternità e della pace".