Restyling di Corso Umberto I e Piazza Mokarta, ecco da dove arriveranno i soldi

Resta ancora indecifrabile il restyling di Piazza della Repubblica di circa 15 anni fa

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
25 Maggio 2021 09:24
Restyling di Corso Umberto I e Piazza Mokarta, ecco da dove arriveranno i soldi

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato una nota diramata dal Comune di Mazara in merito all’approvazione da parte della Giunta guidata dal sindaco Salvatore Quinci di un progetto tecnico esecutivo (vedi delibera di Giunta 81/2021) intitolato “Riqualificazione e creazione area a verde in Corso Umberto I. Fornitura e collocazione di arredo”.

Il progetto, per un importo complessivo di 147mila 923 euro è stato redatto su incarico dell’Amministrazione dall’architetto Maurizio Falzone, dirigente del settore “Servizi alla Città e alle Imprese”. A seguito dell’approvazione in Giunta del progetto, lo stesso dirigente procederà alla pubblicazione degli atti di gara. L’importo a base d’asta previsto è di circa 116 mila euro (più iva); il resto oneri per la sicurezza e somme a disposizione dell’Amministrazione.

Molti sono stati i cittadini che in questi giorni si sono chiesti come sia possibile che l’Amministrazione in considerazione delle ristrettezze economico- finanziarie del Comune (più volte il sindaco Quinci in conferenza stampa lo ha evidenziato) possa aver promosso un progetto per quasi 150mila euro?

Lo scorso 22 aprile il Consiglio comunale ha approvato il con 13 voti favorevoli e 3 astenuti il programma annuale e pluriennale delle opere pubbliche varato dalla Giunta con l’inserimento di ulteriori opere, frutto di un emendamento ed un subemendamento approvati a maggioranza. Alle opere già inserite nella proposta di piano delle opere delle pubbliche che prevedeva investimenti per il 2021 per circa 29milioni e mezzo di euro sono state aggiunte opere per ulteriori 3milioni 420mila euro, che riguardano in particolare: la realizzazione di una pista ciclabile nella via mons.

Costantino Trapani (180mila euro) che risolverà anche il problema delle radici degli alberi che creano disagio alla circolazione; la realizzazione di un percorso ciclo pedonale che dal lungomare arrivi al Trasmazaro con la realizzazione di un ponte ciclo pedonale sul fiume (900mila euro); la riqualificazione di villa Iolanda con la sistemazione a verde e l’installazione di illuminazione intelligente (pali e telecamere) (340mila euro); la realizzazione di due parchi urbani: uno adiacente al parcheggio della sede del comando della compagnia carabinieri in un’area di circa 3 mila metri quadri (250mila euro) e l’altro parco urbano nell’area del porto nuovo (500mila euro); la realizzazione di un’area di parcheggio nel piazzale Quinci con oltre 150 posti auto (250mila euro); la realizzazione di un potabilizzatore per il quartiere Trasmazaro (800mila euro).

L’elenco delle opere aggiunte con un emendamento presentato dalla maggioranza è stato completato con il progetto di riqualificazione di corso Umberto I e del lungomare con un spesa complessiva 200mila euro; ebbene il progetto di restyling di corso Umberto I rappresenterebbe pertanto uno stralcio.

La copertura economica delle suddette opere previste con l’emendamento approvato sarebbe garantita con le anticipazioni erogate al Comune da aziende che operano nel campo di produzione di energia da fonti rinnovabili (attualizzazione misure compensative ambientali); solo per il potabilizzatore e la pista ciclo pedonale verranno attivati dei mutui per un totale di 1milione 700mila euro le cui rate – assicura l’amministrazione – saranno in ogni caso coperte non con fondi comunali ma con i fondi aggiuntivi delle compensazioni ambientali di aziende che non hanno effettuato l’anticipazione.

In particolare cosa prevede il progetto di restyling di corso Umberto I? Secondo il progetto allegato alla delibera di Giunta è prevista la collocazione (nel primo tratto partendo da piazza Mokarta) un’isola urbana, cioè un sistema composto da moduli base, con marmo e granito con sedute integrali in listelli di legno e piani in cemento, il cui costo è stato stimato 15.594 euro; una seduta “diamante” (a metà di Corso Umberto I, nel tratto quasi all’incrocio con via della scala) il cui costo è stato stimato in 13.744 euro; 6 sedute “Horn” per complessivi 6.942 euro; 27 fioriere oltre a circa 160 tra piante e fioriture. Insomma per Corso Umberto I si prevede, considerando anche costi di trasporto e montaggio, una spesa complessiva per quasi 84mila euro. Nella piazza Mokarta saranno previste due diverse tipologie di sedute, nonché 7 fioriere, 35 piante e 35 fioriture stagionali, un costo complessivo di circa 32mila euro.

Dopo aver appreso la notizia relativa al progetto di restyling con arredi di Corso Umberto I e di piazza Mokarta diversi sonoo stati i cittadini alle quali è tornato alla mente il progetto (ancora oggi indecifrabile), risalente a circa 15 anni fa, di arredo urbano di piazza della Repubblica, con un costo di oltre 300mila euro. (con la Determina Sindacale 11 del 18.01.2006 si assegnò un incarico professionale per la progettazione tecnica definitiva per l’arredo architettonico della Piazza della Repubblica).

Il progetto vide la collocazione di fioriere (ad oggi inguardabili), di panchine (da qualche tempo scomparse) che sembravano griglie adeguate giusto per un bel barbecue all’aperto e certamente completamente non contestuali agli edifici della piazza. Furono collocati anche dei paletti dissuasori a scomparsa ai lati della piazza da utilizzare nel caso della sua chiusura al traffico veicolare (non sarebbe bastato istituire una semplice Ztl ad orario come poi fatto successivamente?). Sta di fatto che questi paletti idraulici non sono mai stati utilizzati.

Vogliamo parlare delle sporgenze metalliche contenenti dei fari collocati nel basolato della stessa piazza? Le cronache riportano episodi di incidenti a cittadini che vi sono inciampati anche a causa anche della loro scivolosità. Insomma piazza della Repubblica diventò un “patchwork” inguardabile. Ma quella piazza fu mai collaudata?

Insomma quel progetto rappresentò un’occasione mancata per dare un nuovo volto alla piazza che oggi appare, nonostante le bellezze della Cattedrale e del Seminario vescovile, davvero triste anche a causa della chiusura di molti uffici di servizi ai cittadini. Negli anni scorsi avanzammo la proposta di collocarvi al centro un casotto, anche tutto rivestito in ceramica, per la rivendita di quotidiani. La piazza della Repubblica di Mazara del Vallo è una delle poche in Italia ad non avere un'edicola (anzi, a proposito, quando sarà tirato fuori, da anni giacente nel cassetto, il “Piano delle edicole”).

Quel progetto di restyling di piazza della Repubblica venne molto criticato dall’ex sindaco Nicola Cristaldi che una volta eletto nel 2009 non eliminò però quegli arredi apportando dei miglioramenti estetici. Eppure lo stesso primo cittadino in quanto a risolutezza nell’incidere (vedi ad esempio gli arredi e la riqualificazione del centro storico) sul paesaggio urbano non ebbe eguali…

Francesco Mezzapelle 

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