Peschereccio mazarese “Pindaro” sequestrato da una motovedetta tunisina

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
20 Agosto 2013 14:23
Peschereccio mazarese “Pindaro” sequestrato da una motovedetta tunisina

L'ennesimo sequestro nel Canale di Sicilia, questa volta per mano dei Tunisini, di un peschereccio della marineria di Mazara del Vallo. A dare la notizia è stato il Presidente del Distretto produttivo della Pesca, Giovanni Tumbiolo

, che ha già informato la Farnesina.Il "Pindaro" (nella foto), iscritta al Compartimento di Mazara del Vallo, è stato sequestrato circa un'ora e mezzo fa dalle autorità tunisine, fermato al limite del Mammellone, in acque internazionali. A bordo un equipaggio di sette uomini: quattro tunisini e tre italiani, tra cui il Comandante Giuseppe Perniciaro.Il natante, di 33 anni, appartiene all'armatore Matteo Giacalone. Era partito dal Porto di Mazara del Vallo domenica dopo la mezzanotte, e avrebbe effettuato il fermo biologico dal 1 al 30 ottobre Nelle prossime ore il peschereccio sarà condotto nel porto tunisino di Sfax."Attualmente - ha detto Giovanni Tumbiolo - il peschereccio sta navigando verso il porto di Sfax.

Sembrerebbe che al momento del fermo non sia stata usata alcuna violennza. Ho già attivato i canali diplomatici affinchè si giunga al più presto al suo rilascio. Per la già fragile economia della nostra flotta peschereccia questo sequestro è l'ennesima tragedia. Bisogna mettere fine a questo tipo di episodi attraverso un deciso intervento del nostro governo. Ho allertato la segreteria del Ministro Bonino e mi sto premurando ad informare il presidente della Regione, Crocetta".

Il Presidente del Distretto della Pesca ha inoltre informato del sequestro il Console di Tunisia a Palermo, S.E. Farhat Ben Souissi, chiedendoil suo intervento per una necessaria risoluzione del caso nel comune interesse della popolazione Siciliana e Tunisina presente nel Distretto di Mazara del Vallo.

Vincenzo De Santi

20-08-2013 16,00

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