Non multarono giovane scooterista mazarese senza casco. Alla sbarra due carabinieri e poliziotto

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
16 Settembre 2015 20:36
Non multarono giovane scooterista mazarese senza casco. Alla sbarra due carabinieri e poliziotto

E’ iniziato, in Tribunale, a Marsala, un processo a due carabinieri in servizio alla Compagnia di Mazara accusati di non aver multato un ragazzo che guidava lo scooter senza indossare il casco e di non aver sequestrato il mezzo, che era privo di copertura assicurativa.

Alla sbarra sono i carabinieri Andrea Volpe, di 45 anni, e Salvatore Buscemi, di 36. I reati contestati sono abuso d’ufficio e falso ideologico. Alla guida dello scooter c’era il figlio del 53enne sovrintendente di polizia mazarese Antonio Sorrentino.

Il fatto venne all’attenzione della Procura in quanto il telefono cellulare del poliziotto era intercettato nell’ambito di un’altra indagine. Quella che vede coinvolti, per un’altra vicenda, altri due poliziotti mazaresi: Vito Pecoraro e Vincenzo Dominici. A difendere Volpe e Buscemi è l’avvocato marsalese Stefano Pellegrino, che non nega il fatto, ma che giudica “incongrua” la contestazione.

“I due carabinieri – dice il legale - rilasciarono il ragazzino perché era in corso un’operazione antidroga che poi ha portato ad arresti. Gli dissero: mettiti il casco”. A Sorrentino, difeso da Vincenzo Bonanno, si contesta il fatto di aver contattato telefonicamente Volpe e averlo indotto a non multare il figlio. L’indagine, condotta dalla sezione di pg Guardia di finanza della Procura, è stata coordinata dal procuratore Alberto Di Pisa e dal sostituto Antonella Trainito. Il fatto contestato dall’accusa risale al 13 ottobre 2014.

P.A.

(Comunicato Stampa)

16/09/2015

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