Mazara, rapina a mano armata in una pelletteria del centro storico. Continua “far west “in Città.

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
12 Novembre 2014 19:26
Mazara, rapina a mano armata in una pelletteria del centro storico. Continua  “far west “in Città.

Poco più di qualche ora fa è avvenuto l'ennesimo furto in un esercizio commerciale del centro della Città. Questa volta si è trattata di una vera e propria a rapina a mano armata. Un uomo, probabilmente un ragazzo con addosso un passamontagna ed armato di una pistola, intorno alle 18,35 ha fatto irruzione all'interno della pelletteria-merceria Adamo ubicata fra la via Pino e piazza Santa Veneranda.

Il rapinatore ha intimato all'anziana signora proprietaria dell'esercizio di avere l'incasso. La signora Adamo ha consegnato l'incasso di non più di 50 euro al malvivente che, forse non soddisfatto, le ha strappato la collana d'oro ed è fuggito con la refurtiva fra i vicoli della casbah mazarese. Sul posto (vedi foto) è intervenuta una pattuglia dei carabinieri che ha cercato di tranquillizzare la signora in grande stato di shock per l'irruzione con la pistola puntata.

Anche diversi residenti e proprietari di esercizi commerciali dell'adiacente via Garibaldi hanno espresso solidarietà alla signora Adamo e sollecitato, ancora una volta, maggiori controlli nel centro storico messo a ferro a fuoco da furti e scippi quasi quotidianamente.

Non comprendiamo perché ancora si continui a definirla "microcriminalità" quando si è in presenza di una rete organizzata, prenda in mano alcune vie e piazze della città dove quotidianamente avvengono scippi, rapine e furti in generale. Il caso più esemplare è quello di via Gian Giacomo Adria, l'importante arteria che collega il porto canale a corso Vittorio Veneto. Sono tartassati quanti abitano o esercitano le loro attività in quella via dove si registra almeno un furto al giorno.

Probabilmente vi è un vero "comitato del crimine", si parla di una banda "multitetnica" del quale farebbero parte maghrebini, mazaresi e slavi. Inutili gli allarmi, gli appelli alle istituzioni, infatti lo Stato in bolletta non potenzia gli organici, né adegua il numero di agenti di polizia e di carabinieri a una città che vede moltiplicare i casi di microcriminalità.

In questo contesto neanche l'utilizzo di tecnologie, quali la videosorveglianza, si dimostrano inefficaci di fronte a leggi garantiste che tutelano quanti commettono crimini reiteratamente.

Francesco Mezzapelle

12-11-2014 20,15

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