Mazara, perché soltanto adesso l’Amministrazione Cristaldi interviene sugli impianti di telefonia in Città contattando l’Arpa?

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
07 Aprile 2015 07:42
Mazara, perché soltanto adesso l’Amministrazione Cristaldi interviene sugli impianti di telefonia in Città contattando l’Arpa?

Il 3 aprile il vice sindaco ed assessore al Territorio e all’Ambiente, Silvano Bonanno, ha annunciato che dal 23 Aprile l’Arpa inizierà i monitoraggi per verificare la presenza di campi magnetici sul territorio comunale.

L’Attività dell’Agenzia Regionale verrà svolta valutando preliminarmente e congiuntamente gli impianti di telefonia cellulare presenti e redigendo un calendario di interventi sul territorio. Successivamente, in base alle priorità riscontrate sarà concordato il posizionamento di alcune centraline di monitoraggio per effettuare misure puntuali sulla presenza di campi magnetici.

Da più di un anno, a seguito della segnalazione di cittadini residenti, la nostra redazione segue la questione di un’antenna alta trentacinque metri per la diffusione di un servizio di connettività banda internet tramite tecnologia "hiperlan"; i lavori sono stati commissionati da una società romana operante nel settore delle comunicazioni.

L'impianto si trova molto vicino alle abitazioni di C/da Serroni Cartuboleo (vedi foto 1 e foto 2 fornite da un cittadino residente). La costruzione della grossa antenna era stata segnalata nel 2013 alla Procura della Repubblica ed all'Ufficio comunale di competenza da un gruppo di cittadini residenti nella vicinissima via Angela La Marca, alcuni di essi affetti da problemi cardiaci e portatori di stimolatori cardiaci.

In un primo tempo il Comune aveva comunicato l'interruzione dei lavori che poi erano però ripresi nonostante l'intervento della Polizia Municipale. La segnalazione dell'impianto, da parte di un legale, era stata inoltrata anche all'Enac in quanto esso ricade in un'area limitrofa a quella dell'eliporto "Don Pino Puglisi" di via Rosario Ballatore e destinato all'elisoccorso ed all'attività della Protezione Civile Regionale, l'impianto risulterebbe potenzialmente impattante per la navigazione aerea nell'intera area circostante l'eliporto.

Sulla questione era stata presentata, ma mai approvata, il 22 aprile scorso in Consiglio comunale, una mozione firmata da parte della allora Commissione consiliare "Ambiente". "Bisogna rimuovere le stazioni radio base abusive site all'interno dell'abitato ed invitare –vi era scritto- i gestori ad installarle distanti dalle abitazioni, oltre 500 metri, così come emerge da studi scientifici. La stragrande maggioranza (44 su 51) delle stazioni radio base, cioè le antenne –si leggeva nella stessa mozione- sono all'interno del perimetro urbano. Il regolamento comunale (art. 10) dice chiaramente che "per gli impianti esistenti già installati su aree di privati nel centro urbano, i gestori dovranno attivarsi alla loro rimozione e rilocalizzazione non oltre un anno dall'entrata in vigore del regolamento".

Le antenne sono sempre allo stesso posto, cittadini proprietari dell'area d'installazione incassano un canone in molti casi oltre le 1.000 euro al mese. Infine nella stessa mozione si avvertiva: "le compagnie telefoniche avrebbero dovuto rendere noto agli uffici comunali competenti quali installazioni intendano fare per l'anno successivo”. Quel piano –come prevede l'art.4 dello stesso regolamento- doveva essere pubblicato all'albo comunale e, ove possibile, sul sito internet del Comune ma di tutto questo, ad oggi, non c'è traccia alcuna". Con la mozione si chiedeva infine all'Amministrazione comunale di attivare azioni legali di fronte alle inadempienze".

Negli ultimi 10 anni sono sorte moltissime antenne "misteriose", in tutte le zone della città, fra i tetti di alcuni palazzi ma anche di abitazioni a due piani, adiacenti perfino ad edifici scolastici o piantate in terreni recintati.Alcuni anni fa era sorto un movimento spontaneo che raccoglieva associazioni ambientalistiche e cittadini sensibili alla problematica delle emissioni delle onde elettromagnetiche. Stranamente il dibattito si era affievolito dopo l'approvazione del Consiglio comunale il 30 novembre 2009 del "Regolamento urbanistico/edilizio relativo alla localizzazione per gli impianti di telefonia mobile".

Purtroppo, nonostante il Regolamento, di fatto non vi è stato un controllo circa l'installazione di nuovi impianti. Eppure nello stesso Regolamento risulta chiaro che nei casi di inadempienza entro 90 giorni, infatti, bisognava revocare le autorizzazioni.

Soltanto adesso però l’Amministrazione comincia a prendere provvedimenti sulla questione: “la nostra Amministrazione Comunale mette al centro dei propri interessi la salute dei cittadini e la tutela ambientale. Questi fattori mi hanno spinto –ha dichiarato il vice sindaco Bonanno- alcune settimane fa a chiedere ufficialmente all’ARPA di provvedere al monitoraggio dei campi elettromagnetici sul territorio comunale. Sono ben lieto che l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente abbia positivamente accolto la nostra richiesta comunicando che dal 23 aprile prossimo inizierà l’attività di monitoraggio che non costerà un euro alle casse comunali”.

Molti i nostri interrogativi sulla questione: rispetto alla passata Amministrazione è forse cambiato qualcosa? Bisogna colpire qualcuno che agisce nell'illegalità? O si continuerà, nonostante gli annunci, la “legittimazione” di una lobby di privati cittadini in affari, in barba ai regolamenti, con le società di telecomunicazioni? Perché nella realizzazione di un impianto come quello di C/da Serroni Cartuboleo, come del resto per altri impianti, non si sia interpellato, magari dando adeguate spiegazioni, la popolazione residente che ha dovuto in questi anni supinamente piegarsi alle decisioni di pochi interessati? Il problema è rimasto ma dove sono finiti i rappresentanti del suddetto Movimento?

Francesco Mezzapelle

07-04-2015 9,30

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