Mazara, nuovamente in servizio 38 precari vincitori del ricorso contro il Comune.

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
19 Aprile 2018 10:50
Mazara, nuovamente in servizio 38 precari vincitori del ricorso contro il Comune.

La Giunta del Sindaco Nicola Cristaldi, riunita in seduta il 17 aprile, ha firmato una delibera di presa d’atto della sentenza n.247/2018 emessa il 4 aprile dalla Sezione Lavoro del Tribunale di Marsala che ha accolto il ricorso di 38 precari comunali ordinando al Comune di Mazara del Vallo di prorogare il loro contratto a termine, scaduto il 31 dicembre scorso, fino al 31 dicembre 2018, cioè fino a quando non si siano concluse le procedure già avviate per la loro stabilizzazione.

La Delibera di Giunta , la n.65/2018 (vedi frontespizio in foto copertina), prevede la riammissione in servizio, presso il Comune di Mazara, con decorrenza immediata, dei 38 ricorrenti, ognuno nei settori indicati dalla stessa delibera. Così il comune di Mazara ha ottemperato alla sentenza emessa dal giudice Caterina Greco, in merito al ricorso dei 38 precari comunali che dal 1 gennaio erano stati messi fuori servizio perché non firmatari di una liberatoria proposta dal Comune a fine dicembre del 2017.

La sentenza aveva infatti stabilito che il Comune di Mazara avrebbe dovute risarcire il danno subito dai ricorrenti in misura pari alle retribuzioni maturate dal 1.1.2018 e maturante sino all’effettiva riammissione in servizio, oltre alle spese legali sostenute.

La sentenza era arrivata dopo che nelle ultime udienze si era discussa la possibilità fra le parti di pervenire ad un accordo di conciliazione, proposto lo scorso 21 febbraio dal legale dei 38 lavoratori, l’avv. Sergio Galleano del Foro di Milano, che prevedeva il reinserimento immediato dei lavoratori in servizio con effetto dal primo gennaio 2018. In cambio i lavoratori -così come proposto dallo stesso legale milanese- si sarebbero impegnati a rinunciare al risarcimento del danno solo al momento in della sigla del contratto di lavoro a tempo indeterminato a seguito della procedura stabilizzazione già disposta dal Comune di Mazara del Vallo con delibera numero 209/17. Il legale del Comune, l’avv. Epifanio Giglio, spiegando le ragioni dell’Ente non aveva però accettato l’accordo transattivo proposto dal legale dei lavoratori.

Ricordiamo che furono in 51 i lavoratori, precari storici del Comune, a vincere il ricorso grazie ad una recente sentenza, la n.1204 del 21 dicembre 2017, della Corte di Appello di Palermo per l’azione risarcitoria (anche per gli anni precedenti, a partire dal 2013, anno della promulgazione della legge che obbligò i Comuni alla stabilizzazione dei precari) nei confronti del Comune di Mazara del Vallo per la mancata trasformazione del rapporto di lavoro. Di questi 51 lavoratori però in 13 accettarono nei giorni a cavallo fra la fine del 2017 e l’inizio del 2018 di firmare una liberatoria proposta dall’Amministrazione per la proroga di un anno del contratto in cambio della rinuncia a qualsiasi contenzioso.

In tal modo l’Amministrazione Cristaldi adottò delle delibere con le quali ha disposto la proroga dei contratti soltanto ai 134 lavoratori precari che hanno rinunciato, firmando un accordo transattivo, a far valere i propri diritti; così rimasero in 38 i lavoratori senza proroga di contratto, e quindi messi fuori servizio, per non aver presentato analoga rinuncia.

Il Comune al fine di convincere i precari comunali a firmare quella liberatoria tanto discussa, in quanto non garantirebbe automaticamente la stabilizzazione così come invece prevista dalla legge “Madia”, n.75/2017, cosiddetta “salvaprecari” (al comma 1 è prevista la stabilizzazione a costo zero per i Comuni in quanto a carico della Regione) si è avvalso del sostegno di alcune sigle sindacali con le quali vennero organizzati degli incontri; altre sigle sindacali, ed in particolare il sindacato USB che sostiene i suddetti 38 lavoratori rimasti fuori servizio, si opposero alla proposta di accordo transattivo. In merito alla vicenda della stabilizzazione dei precari comunali lo scorso gennaio si tenne una seduta consiliare aperta che però non portò nessuna novità.

Al di là delle vicende giudiziarie, l’auspicio è uno solo, e cioè la stabilizzazione quanto prima (con contratto a tempo indeterminato) di tutti e 173 precari storici del Comune, ed al tempo stesso con il risparmio di tanti soldi da parte del Comune.

Francesco Mezzapelle

19-04-2018 12, 45

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