Mazara, Intergruppo consiliare: "l'opposizione e il pretesto per giustificare le menzogne"

Replica alla nota dei consiglieri di opposizione Vita Ippolito, Giorgio Randazzo e Michele Reina

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
02 Marzo 2026 22:59
Mazara, Intergruppo consiliare:

Riceviamo una nota da parte dei consiglieri comunali di maggioranza (eletti nelle liste "Partecipazione Politica" e "Salvatore Quinci Sindaco") componenti dell"Intergruppo (vedi foto). Ecco quanto si legge:

"Ancora una volta assistiamo al tentativo di parte dell'opposizione, di cavalcare il dibattito pubblico puntando l'attenzione su una esclamazione generica del Sindaco, seppur colorita, durante l'ultima seduta di Consiglio Comunale, ma omettendo le cause, cioè una valanga di menzogne reiterate, e l'effetto, ovvero una serie di offese personali contro il primo cittadino.

Nel corso del dibattito, infatti, un consigliere di opposizione ha formulato affermazioni gravemente false e fuorvianti rispetto alla presenza e al lavoro costante del Sindaco.

In tale contesto, quest'ultimo, sollecitato in modo provocatorio, ha reagito con un’espressione fuori microfono certamente sopra le righe, ma che va letta come una reazione istintiva di fronte a dichiarazioni ritenute false e lesive ed esclusivamente riferita all’affermazione stessa e non alla persona che la stava pronunciando.

Subito dopo, il confronto è purtroppo degenerato ulteriormente quando il consigliere ha rivolto al Sindaco pesanti insulti personali, espressioni offensive e incompatibili con il decoro dovuto alle istituzioni e al ruolo pubblico ricoperto.

Il confronto dovrebbe sempre mantenersi entro i limiti della correttezza reciproca e della verità, discendendo da eventuali rancori personali che esulano dall'interesse pubblico.

Come componenti dell'Intergruppo Consiliare Partecipazione Politica e Salvatore Quinci Sindaco, auspichiamo che simili episodi non si ripetano e che tutte le parti coinvolte riportino il dibattito sui temi concreti che riguardano la comunità, nel rispetto delle regole democratiche, dell'onestà intellettuale, delle persone e delle istituzioni".

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