Mazara, il Consiglio comunale fra le “tranquillità” del vicesindaco Bonanno e le “perplessità” della minoranza

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
30 Aprile 2015 11:19
Mazara, il Consiglio comunale fra le “tranquillità” del vicesindaco Bonanno e le “perplessità” della minoranza

Ieri sera si è svolta una seduta di Consiglio comunale con al centro del dibattito questioni spinose, in primis depuratore comunale e raccolta rifiuti. Durante le interrogazioni i consiglieri facenti parte della scarna opposizione hanno chiesto delucidazioni scritte in merito ad alcune evidenti problematiche che continuano ad essere presenti nonostante spesso siano state portate innanzi al massimo consesso civico.

In particolare il consigliere La Grutta, avendo partecipato da cittadino al consiglio comunale aperto tenutosi a Campobello, con la partecipazione per la prima volta dell’on Sonia Alfano, ha chiesto una convocazione analoga a Mazara per meglio portare in auge l’intricata questione che coinvolge la Belice Ambiente con la speranza di poter fare chiarezza visti i “rapporti ombrosi” che intercorrono tra il liquidatore Nicola Lisma, il sindaco Nicola Cristaldi e il Commissario Ato Belice Sonia Alfano.

Tra gli intervenuti in merito alle altre questioni, di non poca importanza, il consigliere Pasquale Safina per quanto riguarda la sistemazione del sistema fognario di Tonnarella ha posto un accento sul fatto che senza l’approvazione regionale di una risolutiva sdemanializzazione dei tratti nei quali previsto l’intervento non si può procedere con i lavori previsti nel il mese di maggio dall’architetto Alberto Ditta in seguito ad un verbale di avvio di esecuzione: “rischiamo –ha avvertito Safina- la perdita del finanziamento di 23 milioni di euro che sarà stornato a vantaggio di un altro comune”.In merito invece alla Belice Ambiente Safina ha detto: ”Sono in atto vari contenziosi con i cittadini: essendo la Belice Ambiente una ditta privata con carattere pubblicistico viene condannata e costretta a pagare anche le spese legali, chiediamo quindi la chiusura dei contenziosi visto che ci sono le carte a parlare, paghiamo i lavoratori dal momento che la società ha parecchi debiti e non costringiamoli ad aprire contenziosi, mi chiedo inoltre in base a quale criterio sono nominati gli avvocati che curano tali contenziosi.

Tutto ciò è forse volto ad allungare i tempi sulla situazione liquidatoria?”

Andrea Burzotta ha evidenziato la questione, che rimbalza da un po’ anche sui social network, del randagismo presente nella via Gian Giacomo Adria e la presenza di ratti nella via Bessarione ricordando che con l’avvento della stagione estiva urge una derattizzazione e disinfestazione della città.

Giovanni Iacono ha sollevato invece il problema delle pratiche sanatorie che sono in una fase di stallo richiamando la III commissione nella persona del consigliere Zizzo: “dopo aver acquistato gli scaffali necessari a contenere le pratiche –ha detto Iacono- sarebbe il momento di procedere con la classificazione e l’archiviazione delle stesse ma, ad oggi nessun tecnico è stato assunto né è stato incaricato alla loro sistemazione. Oggi – ha ricordato- a distanza di 30 anni ci sono più di 4.000 pratiche irrisolte, ogni concessione costa 400 euro, evitiamo che i cittadini costretti a delle penali per il ritardo facciano causa al comune. Il totale di tali pratiche ammonta a 1,6 milioni di euro che costituiscono entrate necessarie per il comune anche per non elevare la pressione fiscale”.

Il pentastellato Nicola La Grutta ha avanzato la possibilità di usufruire di una normativa nazionale che prevede il baratto amministrativo per agevolare quei cittadini che, impossibilitati pecuniariamente, possono pagare i tributi locali svolgendo servizi comunali. “Da testimonianze raccolte da cittadini -ha detto La Grutta- voglio sottolineare i gravi disagi del servizio idrico che è carente quando non assente, così come vi è la necessità della derattizzazione, della sistemazione dei pali dell’illuminazione che sono stati abbattuti in quanto danneggiati; per non parlare –ha aggiunto- della pulizia del litorale, so che è stata già trattata dalla V Commissione, e ci si sta mobilitando positivamente in merito (Informazione confermata subito dopo da Bonanno).

La Grutta nel suo articolato intervento non ha risparmiato il consesso civico delle note dolenti riguardanti due atti presentati in Consiglio, il primo sulla questione depuratore: “Le prescrizioni contenute nell’autorizzazione ottenute dal Comune di Mazara a posteriori da parte dell’Assessorato regionale –ha spiegato La Grutta- prevedevano la possibilità di scarico nel Mar Tirreno a condizione che si fosse provveduto ad una vasca di ossidazione, ma nonostante il Consiglio comunale convocato in merito e la convocazione regionale che pretendeva una risposta, non ci si è mossi giungendo di conseguenza alla revoca dell’autorizzazione regionale, tutto ciò è esplicato e motivato nel decreto dell’assessore regionale numero 428; chiedo –ha detto- all’amministrazione di prendere atto del proprio fallimento politico riguardo questa vicenda in quanto è stato messo in funzione anzitempo in un momento particolare come quello di campagna elettorale.

Lo stesso –ha concluso La Grutta- dicasi per la vicenda della Belice Ambiente, ho chiesto la convocazione del consiglio comunale aperto dopo aver ascoltato l’on Alfano che ha raccontato situazioni abominevoli”. La Grutta ha motivato tale richiesta riassumendo i fatti emersi durante il consiglio comunale di Campobello e ha presentato in seguito la richiesta con relazione esplicativa allegata.

Francesco Foggia ha ricordato a proposito della questione curata dall’ARPA voluta anche quattro anni fa da un comitato di cittadini preoccupati per la questione onde elettromagnetiche, che il Sindaco è responsabile della salute pubblica. Foggia ha inoltre presentato un’interrogazione sull’ecografo dell’ospedale: “dopo più di venti anni –ha asserito- è da considerarsi obsoleto e si deve intervenire a livello politico per la sua sostituzione”. A quest’ultima richiesta il vice sindaco Bonanno ha promesso di impegnarsi informandosi con il dott. Fabrizio De Nicola, manager dell’Asp di Trapani, per meglio conoscere la situazione.

L’intervento di Giacomo Cangemi è stato incentrato sullo scarso decoro del cimitero e sui problemi constatati grazie alla collaborazione del direttore dei servizi cimiteriali, che riguardano la zona monumentale, la messa in sicurezza dei loculi e la mancata tumulazione per rallentamenti delle pratiche dell’ufficio affari sociali. Cangemi ha proposto una provvisoria sistemazione, e visti i dati di mortalità ha chiesto una programmazione per il recupero dei loculi, e la verifica di quelli che appartengono alle ditte e alle cooperative, per venire incontro e facilitare le tradizioni locali ha proposto inoltre di permettere l’acquisto in vita, in forma rateizzata, dei loculi disponibili.

Il consigliere Giacomo Mauro dopo aver visionato il comunicato stampa della CIA (Confederazione Italiana Agricoltori) ha fatto notare come la fusione dei Dipartimenti ha incentrato anche su Mazara le competenze di Campobello di Mazara, ma questa non prevede lo sportello vitivinicolo pur avendo la maggiore estensione territoriale: “è facile comprendere –ha detto Mauro- come ciò porterà disagi agli interessati in quanto dovranno recarsi presso gli sportelli presenti a Marsala o ad Alcamo”. In merito alla questione Belice Ambiente, Mauro ha aggiunto: “il governo Crocetta non ha previsto un piano di rifiuti, accuso i sindaci in quanto tutti sapevano che la discarica di Campobello di Mazara si stava esaurendo, nessuno se ne può lavare le mani”

Nino Arena ha palesato ciò che a tutti è ormai chiaro: “Per quanto riguarda l’Ato noto che c’è un continuo ping pong di responsabilità e colpe, ricordo che sono state fatte delle promesse in aula consiliare, viene chiusa Campobello di Mazara, viene chiusa Trapani, anni fa abbiamo avuto lo stesso problema riguardo il prezzo della discarica che resta disponibile che è quella di Siculiana, a quanto pare il problema di Campobello di Mazara sono le fideiussioni, magari le possono dare i comuni, intanto risolviamo la questione emergenza e poi si vedrà di chi sono le colpe” Facendo una carrellata ha parlato della questione ferrovia in città (vedi i passaggi a livelli che rimangono chiusi per molti minuti), e dell’inquinamento dei fiumi per gli scarichi fognari ancora presenti.

L’intervento di Arena si è concluso, non prima di aver sfiorato la questione ferrovia e inquinamento dei fiumi, con un argomento trattato spesso dal collega Bommarito e relativo al traffico cittadino: “propongo -ha dichiarato- che vengano fatte delle sperimentazioni sulla viabilità riguardanti le strade che confluiscono nella piazzetta di via Marsala subito dopo il passaggio a livello e nella zona di Via Vittorio Veneto che impedisce un normale traffico per chi proviene dal Lungomare”.

Matteo Bommarito si è concentrato sulla questione del PRG (Piano regolatore generale) lamentando che è in attesa da anni: “eravamo commissariati dalla Regione –ha incalzato- e grazie al Commissario abbiamo potuto scoprire che nel PRG la possibilità per alcuni lavori è ormai scaduta, stiamo bloccando molte imprese, si vuole il nostro mutismo anche su questo tema, abbiamo un milione di euro da spendere e altri tre li attendiamo dalla Regione”; infine Bommarito ha chiesto se già al lavoro la nuova Commissione Terremoto (Verrà tranquillizzato in seguito dal vicesindaco Bonanno che, anche se con ritardo, sta lavorando nel suo assessorato e verificando le procedure per la redazione del tanto atteso PRG, sulla Commissione Terremoto Bonanno ha detto di non sapere se dopo la nomina del suo presidente, il dott.

Pecunia, sia stato mai convocato.) Bommarito ha parlato del problema del passaggio a livello di via Mongitore (strada ristretta a causa della presenza di un vecchio casotto): “era il cavallo di battaglia del Sindaco, ma dopo 6 anni non sappiamo se si è potuto acquistare il casotto presente accanto alla strada ferrata per demolirlo e quindi agevolare il traffico, l’obiettivo era quello di spegnere il consiglio comunale e non farci più parlare, adesso manco più la maggioranza ottiene delle risposte, altra questione inerente la viabilità è quella che coinvolge il servizio pubblico urbano, infatti spendiamo 187 mila euro all’anno da 2 anni e mezzo per il servizio urbano che pare stia scadendo e se entro dieci giorni non otterrò una risposta in merito mi trovo costretto a mandare tutto in procura anche perché non si sa se questi mezzi siano idonei per circolare visto che il bando prevede che siano di classe A3”.

A tali interrogazioni ha risposto il vicesindaco Silvano Bonanno tranquillizzando la cittadinanza sulla derattizzazione con un’ordinanza che sarà pronta già da domani (cioè oggi?). Sull’intricata vicenda della Belice Ambiente si è mantenuto cauto nel relegare responsabilità augurandosi che si giunga al più presto alla costituzione della S.R.R., ed ha risposto ancora una volta dicendo che “il Comune di Mazara è uno dei più virtuosi in quanto si appresta a saldare le varie fatture in tempi ragionevoli, anche se la Belice Ambiente non avendo i mezzi per garantire il servizio costringe il comune ad optare per l’art.

191. Dal punto di vista politico mi astengo –ha detto- dai commenti in quanto si dovrebbe iniziare dall’era che ha visto nascere le Ato con Emanuele Cristaldi presidente, seguito da Macaddino sindaco ed a seguire gli altri, è quindi un meccanismo vizioso che anche a causa di sistemi di clientele e, chissà, permettendo l’arricchimento politico; la situazione diventa pirandelliana quando si vedono turisti olandesi che anziché le ceramiche fotografano la montagna di spazzatura che si trova nelle strade”.

Il Vicesindaco Bonanno, in risposta all’interrogazione di La Grutta sul depuratore, ha detto: “siamo in regola con i certificati chimici, visto quanto dice l’ARPA, è vero che l’assessorato ci ha revocato lo scarico, ma siamo andati a chiedere direttamente a Palermo la revoca della revoca, il problema è sorto in quanto c’è stata una distrazione all’ufficio tecnico che ha mandato la documentazione inerente ad un periodo in cui non eravamo a norma mentre veniva richiesta la documentazione aggiornata che dimostra che adesso lo siamo, tuttavia per il suo completamento attendiamo i tre milioni di euro da parte della Regione e le analisi dell’Arpa fatte l’altro ieri –ha aggiunto- dimostrano il contrario di come molti cittadini notano. Per i cattivi odori mi sembra proprio che non ce ne siano perché l’avvenuto svuotamento del digestore evita i cattivi odori”.

Un plauso all’iniziativa della richiesta della convocazione del consiglio comunale aperto di La Grutta è giunta dal consigliere Giuseppe Tumbiolo, consigliere della maggioranza, che vede in quell’occasione la possibilità di poter fare chiarezza, in quanto ha asserito, attaccando l’operato del Commissario Sonia Alfano, che “la situazione attuale non è colpa di questa amministrazione né colpa di chi ha gestito l’Ato Belice Ambiente negli ultimi anni, probabilmente è nel giro degli ultimi due tre mesi che sono sorti vari disservizi, la città non merita di essere presa in giro soprattutto da una persona che è venuta da poco e ha solo detto bugie”.

Immediatamente si sono registrate le reazioni, a difesa del Commissario Alfano, dei consiglieri Cangemi e Mauro che hanno trovato “illogica l’accusa mossa nei confronti di chi si è insediato da poco quando si conosceva ed è stata denunciata la parvenza di carrozzone della società Ato”.

Presenti fra il pubblico (sempre scarso) che ha assisto alla seduta alcuni cittadini interessati anche in prima persona a quello che è stato il primo punto all’ordine del giorno e cioè la variazione di destinazione di un lotto da affidare alla società AIAS. Al riguardo i consiglieri Tumbiolo, Caruso e Randazzo hanno perorato la causa facendo leva sul fatto che “è un servizio che dà la possibilità a Mazara e ai territori confinanti di usufruire di un servizio che non graverà sulle casse comunali in quanto la società risulta essere vincitrice di un finanziamento”, i tre consiglieri di Fratelli d’Italia hanno informato di avere controllato gli atti e che la società è in possesso del nulla osta.

Nino Arena ha risposto dicendo che non ha nulla in contrario e ricorda che anni fa si era proceduto volentieri all’acquisto di un pulmino proprio per quell’ente vista la necessità del momento ma ha posto solo un interrogativo, ripreso anche da Giuseppe Di Gregorio (è ancora in maggioranza pur non avendo aderito a Fratelli d’Italia?), ricordando che “già in passato si era votato a favore di una variante per la stessa società ed ha espresso la perplessità sulla decadenza o meno della passata approvazione di variante”.

Le spiegazioni tecniche sono state elargite, documenti alla mano, dal tecnico comunale arch. Antonia Russo, che ha comunicato infatti che: “la struttura ha un vincolo ventennale per mantenere l’uso a tale destinazione, me ne sono occupata nel 2005, nel 2004 c’è stata la concessione a 99 anni di un lotto sito in zona “Affacciata” in comodato d’uso gratuito ma in seguito si è notato che per una parte era zona Sic e l’AIAS chiese se ci stava la disponibilità di un’altra zona o se si poteva procedere con una variante.

All’epoca l’Amministrazione procedette con una zona adiacente all’Istituto Tecnico Commerciale che era destinata a parcheggio che diventò quindi F1 (l’ufficio patrimonio ne detiene gli atti esecutivi). L’AIAS chiedeva la deviazione ma vigeva il vincolo d’uso e di inizio lavori entro un anno, cosa che non essendo avvenuta ha ovviamente influito sul vincolo d’uso e quindi l’atto precedente è decaduto perché sono passati più di 5 anni, l’ultimo atto infatti è del 2009, lo prevede l’art 10 comma 6, Il progetto in variante è vincolato all’uso che se ne fa, se non si usa decade, è regolamentato in maniera diversa dalle varianti previste in PRG”.

Altri progetti portati all’attenzione del massimo consesso civico riguardano: il verde cittadino, impianti di acqua potabile nelle aree verdi da affidare a sponsor, la concessione licenze per vetture con più di 9 posti “che –ha precisato Giampaolo Caruso- è una richiesta mossa all’Amministrazione per richiedere a sua volta alla Regione la concessione di dette licenze". Po tutte approvate le mozioni riguardanti la sistemazione e la cura del mercato rionale, aree ricreative sportive in particolare per il basket e lo skateboarding, interventi volti alla sicurezza stradale e scolastica, e la richiesta di acquisizione di strade private da parte del comune per procedere alla loro urbanizzazione.

Ancora una volta alla seduta di consiglio comunale è mancata la partecipazione del primo cittadino. Forse il sindaco Nicola Cristaldi ha ritenuto più opportuno, magari visti i temi trattati, delegare il vicesindaco Bonanno? Effettivamente ci troviamo in un momento molto delicato e non poco ingarbugliato per l’Amministrazione dove si fa sempre più vicino il pettine che andrà a incontrare e, carte alla mano, sciogliere i nodi. Risulta forse più ragionevole conservare le forze e mettere in opera tutte le strategie e per presentarsi alla Città con delle soluzioni, chissà proprio in prossimità di una campagna elettorale regionale o nazionale?.

Francesco Mezzapelle

30-04-2015 13,15

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