Mazara, ancora in giro danneggiatore seriale con lancio di pietre

Il giovane tunisino avrebbe danneggiato vetrine, vetrate, lunotti auto e perfino colonne distributore carburante

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
15 Maggio 2021 11:01
Mazara, ancora in giro danneggiatore seriale con lancio di pietre

Seppur già individuato e fermato dalle forze dell’ordine se ne va in giro per la Città ormai da qualche mese per le vie del centro della Città e sul lungomare compiendo atti vandalici con l’utilizzo di pietre. Si tratta di un giovane tunisino, classe 91, un vero e proprio danneggiatore seriale di vetrine e di vetrate.

Circa un mese fa sarebbe stato l’autore, approfittando del coprifuoco, del danneggiamento del lunetto posteriore, mandato in frantumi con l’utilizzo di una grossa pietra, di un auto in dotazione del Comune e posteggiata in via Carmine vicino l’Aula consiliare; grazie all’utilizzo di videocamere installate sulla stessa strada il giovane è stato individuato e denunciato in stato di libertà all’autorità giudiziaria. Le attività investigative dei carabinieri sono state finalizzate a capire se lo stesso autore di altri atti vandalici avvenuti quella stessa notte ad altre auto del centro storico.

Approfittando dello stato di libertà il giovane avrebbe però “arricchito” la sua serie di atti vandalici iniziata con il danneggiamento delle vetrate di ingresso della stazione ferroviaria e anche quella del bar tabacchi adiacente. Gli atti vandalici sarebbero continuati con il danneggiamento delle vetrate e vetrine di alcuni esercizi commerciali del centralissimo Corso Umberto I. Ultimo atto della serie anche il danneggiamento di un distributore di carburanti presso il lungomare, ad essere andati in frantumi i vetri di alcune colonne dei carburanti e la colonnina per il pagamento con distributore automatico (vedi foto copertina).

Il giovane che, oltre a compiere atti vandalici, sarebbe solito anche toccarsi in pubblico i genitali, visto che risulta già individuato dovrebbe essere, considerate le sue condizioni psichiche, preso in cura da qualche centro. Ci chiediamo come sia possibile che dopo una serie di atti vandalici risulti ancora a piede libero mettendo a rischio l’incolumità dei cittadini ma anche la sua.

Francesco Mezzapelle  

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