​Marineria di Mazara: fermo biologico terminato, ma la crisi resta immutata

Flai, Fai e Uila Trapani: “Perdura lo stato di agitazione”

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
06 Ottobre 2026 16:12
​Marineria di Mazara: fermo biologico terminato, ma la crisi resta immutata

“Nonostante la conclusione del periodo di fermo biologico, per la marineria mazarese nulla è cambiato. Le attività non sono riprese perché non ci sono le condizioni economiche per farlo. Di conseguenza la categoria non può avere quella boccata d'ossigeno di cui tanto avrebbe bisogno; il settore è schiacciato da criticità strutturali irrisolte, dal caro-carburante e da una crisi economica che mette a rischio la sopravvivenza stessa delle imprese di pesca e dei posti di lavoro”.A denunciarlo sono i segretari generali di Flai Cgil, Fai Cisl e Uila Uil Trapani Giovanni Di Dia, Massimo Santoro e Leonardo Falco, che aggiungono: “vogliamo sottolineare il silenzio assordante delle parti datoriali, alle quali era stato richiesto con urgenza un tavolo di confronto per affrontare le emergenze del comparto, tra le quali di particolare rilievo assume la questione dei contratti alla parte e di comparto tra gli armatori e i pescatori regolati dalla contrattazione nazionale sottoscritta da Flai, Fai, Uila, Coldiretti e Federpesca.

Ad oggi, continuano a registrare una totale assenza di risposte, un atteggiamento inaccettabile di fronte a una categoria che grida la propria disperazione”.Alla luce di questa situazione di stallo e della totale indifferenza istituzionale e datoriale, le sigle sindacali confermano lo stato di agitazione della marineria mazarese, pronti a mettere in campo ulteriori e più incisive forme di mobilitazione a tutela dei lavoratori e delle loro famiglie."Il fermo biologico è terminato, ma per i nostri pescatori e per le imprese non è cambiato assolutamente nulla – spiegano Di Dia, Santoro e Falco - .

Ci ritroviamo con gli stessi problemi di prima, aggravati da un silenzio imbarazzante da parte delle associazioni datoriali che continuano a ignorare le nostre richieste di incontro. Non possiamo tollerare che si continui a fare orecchie da mercante sulla pelle di chi vive di mare. Lo stato di agitazione resta fermamente confermato: pretendiamo risposte concrete e un piano d’azione immediato per salvare la marineria di Mazara del Vallo dal collasso".

Ti piacciono i nostri articoli?

Non perderti le notizie più importanti. Ricevi una mail alle 19.00 con tutte le notizie del giorno iscrivendoti alla nostra rassegna via email.

In evidenza