M/p “Cartagine” sequestrato a Sfax: l’armatore fa un appello al ministro Bonino

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
22 Settembre 2013 08:52
M/p “Cartagine” sequestrato a Sfax: l’armatore fa un appello al ministro Bonino

A bordo del "Cartagine", la cui elica è incatenata nel porto di Sfax, vi sono: il comandante Francesco Rifiorito (51 anni), il macchinista G.Battista Ferreri (49 anni), il nostromo Hsakmi Abdelhamid (44 anni), i giovanotti di macchine Borji Adel (26 anni) e Ghoul Hachmi (48 anni, cittadino italiano), i marò Matteo Asaro (28 anni),Chouaieh Hassem (46 anni), Naceur Gachem (46 anni), Hsakmi Raouf (37 anni); 4 italiani e 5 tunisini.

L'appello al Ministro Bonino. "Il nostro ministero degli Esteri si interessi al più presto perché ci sono 9 uomini di equipaggio bloccati al porto di Sfax lontani dalle loro famiglie. Oltre alla crisi e alla scarsità di lavoro, dobbiamo fare i conti anche con questo". E' l'appello lanciato da Paolo Giacalone, armatore insieme al fratello Nicolò del "Cartagine", del peschereccio Cartagine (in foto) sequestrato venerdì sera dalle autorità tunisine nel Canale di Sicilia.

Il peschereccio era partito lo scorso 12 settembre da Mazara per una bordata di pesca a gambero bianco. Il giorno precedende al fermo della motovedetta nordafricana aveva effettuato un trasbordo di pesce a Lampedusa e così si stava dirigendo di nuovo sio banchi di pesca.  

Le ragioni dell'armatore. Giacalone ha ribadito che il natante si trovava in navigazione al momento del fermo avvenuto nella zona di riproduzione ittica "Mammellone". "Non era impegnato in attività di pesca - sostiene l'armatore - Lo ha confermato il comando generale delle capitanerie di porto di Roma. Ci sono le prove, i tracciati della blue-box non mentono. C'è un accordo italo-tunisino che consente la navigazione nel Mammellone perché si tratta di acque internazionali, il dirottamento è ingiusto". L'armatore ha un filo diretto in queste ore con il capitano Francesco Rifiorito. "Il comandante - ha proseguito Giacalone - mi ha raccontato di aver mostrato alle autorità tunisine le reti da pesca asciutte per dimostrare che non stavano pescando. Inoltre a bordo avevano gambero bianco, mentre nel Mammellone si pescano triglie".

22-09-2013 10,45

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