Dichiarazione del Presidente del Libero Consorzio Comunale di Trapani Salvatore Quinci sull'adesione al progetto di "Sud Chiama Nord" dell'onorevole Cateno De Luca e alla sfida del Governo di Liberazione siciliana
"Ritengo doveroso, e corretto politicamente, motivare la mia adesione, e del gruppoche rappresento, al progetto di Sud Chiama Nord. La considero una scelta in linea ed in piena sintonia con la mia esperienza di Sindaco e di Presidente del LiberoConsorzio Comunale di Trapani. A spingermi verso questa nuova fase sono i pilastrii deali e programmatici del Movimento e del suo leader, onorevole Cateno De Luca.La sfida del Governo di Liberazione, fuori dagli schemi, e contro i vecchi schemi, mi rimanda e mi consente di ricordare la genesi del mio impegno politico ed amministrativo.
Le mie due elezioni al Comune, e quella alla Provincia, hanno scardinato un sistema consunto, che puntava a riproporre metodi e soluzioni ormai in crisi irreversibile. Il civismo valorizzato da De Luca è il civismo che abbiamo portato avanti in questi anni, riuscendo anche a smascherare i finti civismi di facciata,costruiti da forze politiche in difficoltà e senza credibilità. Si tratta del civismo che c iha consentito, al Libero Consorzio, in poco più di un anno, di avviare il Piano Strategico, d'istituire la Polizia provinciale, di costruire tavoli permanenti peraffrontare le emergenze di settore: l'elenco potrebbe andare avanti.
De Luca ha definito il progetto riformista e progressista, perché aperto al cambiamento. In questi anni, da parte nostra, abbiamo indicato un nuovo modo di fare politica e soprattutto di amministrare. Siamo stati in grado di farlo perché abbiamo realmente coinvolto i territori. Non basta dire questa è la mia terra. Bisogna aggiungere, questa terra mi appartiene. Ma spesso non siamo stati nelle condizioni di poterlo affermare perché abbiamo delegato o subito decisioni altrui. L'appartenenza nasce dalla spinta adessere protagonisti ed è arrivato il momento di esserlo davvero.
Sud Chiama Nord è e si dichiara autonomista. Si tratta di un percorso obbligato. Basta leggere il nostro Statuto per averne conferma. Un solo accenno: la crisi energetica, il caro carburanti e le nostre prerogative statutarie. Credo che s'imponga una riflessione. Con questa scelta si apre dunque una nuova fase, che ci proietta in una dimensione politica più ampia per giocarci la partita dello sviluppo in tutti i tavoli che contano e a tutti ilivelli istituzionali. Una nuova fase che non cambia ma consolida il percorso che abbiamo finora seguito.
Dialogo, condivisione e confronto continueranno ad essere inostri punti cardinali per dare concretezza alle nostre idee e risultati ai nostri territori. Lo faremo senza steccati ma anche senza populismi. Senza chiusure pregiudiziali ma con assoluta trasparenza". (in foto un momento della conferenza stampa di De Luca ove annuncia l'adesione di Quinci)