L’Amministrazione Cristaldi avvia il progetto “Brutti ma buoni” per mense ed indigenti

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
14 Novembre 2014 12:05
L’Amministrazione Cristaldi avvia il progetto “Brutti ma buoni” per mense ed indigenti

"La nostra Ammi- nistrazione, sempre sensibile alle numerose necessità in cui versano attualmente parecchie famiglie della Città, si è attivata a preparare e realizzare il progetto 'Brutti ma Buoni' per poter raccogliere derrate alimentari che altrimenti andrebbero distrutte.

Grazie all'attuazione del progetto che ho portato avanti supportata dal Sindaco Cristaldi, avviamo un processo virtuoso che ci consente di poter rifornire di cibo le due mense sociali, di aiutare le tante famiglie bisognose ma anche di porre rimedio allo spreco di cibo al quale assistiamo costantemente. Non possiamo essere indifferenti allo squilibrio che si verifica nella nostra società tra chi butta tanto cibo e chi ha difficoltà a sfamarsi".

Lo ha dichiarato l'Assessore alla Solidarietà Sociale del comune di Mazara del Vallo, Anna Monteleone, al termine della riunione di Giunta nel corso della quale è stato preso atto del Protocollo d'Intesa siglato dal Comune di Mazara del Vallo, nella persona dell'Assessore Anna Monteleone, dall'Associazione San Vito Onlus, nella persona di Vilma Virginia Angileri (in foto seconda da dx) e dalla Caritas cittadina nella persona di Girolamo Errante Parrino.

Attraverso la sottoscrizione del Protocollo si dà attuazione alla Legge 155 del 2003, la cosiddetta 'Legge del Buon Samaritano', che consente la raccolta di viveri da distribuire sia alla mensa sociale, istituita dal Comune di Mazara del Vallo presso il Boccone del Povero e gestita dall'Associazione Maria SS del Paradiso, sia alla mensa " Rosario Livatino" gestita dalla Caritas presso la Fondazione San Vito.

Le attività commerciali alimentari, dietro autorizzazione dei rivenditori centrali, potranno donare alle associazioni Onlus quelle derrate alimentari non più vendibili o per un aspetto prettamente estetico (confezioni danneggiate, etichette mancanti, etc...), o perché i prodotti sono in prossimità della data di scadenza, ma ancora perfettamente commestibili sotto il profilo igienico-sanitario.

La particolarità di tale norma è che le Onlus vengono equiparate ai consumatori finali, esonerando gli esercizi commerciali alimentari e i rivenditori centrali da quella che era conosciuta come 'responsabilità di percorso'. In pratica prima dell'entrata in vigore di tale normativa gli esercizi che donavano derrate alimentari erano responsabili anche dopo la consegna no profit del cibo, adesso sono esonerati da tale responsabilità. Inoltre vi è un aspetto puramente etico legato al fatto di aver contribuito concretamente a fare del bene.

Con la sottoscrizione del Protocollo d'Intesa, la Caritas e la San Vito Onlus si fanno carico, attraverso mezzi propri e volontari, della raccolta delle derrate alimentari donate dagli esercenti aderenti al progetto 'Brutti ma Buoni' ed avranno cura della loro adeguata conservazione e distribuzione.

Comunicato stampa

14-11-2014 13,00

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