Imu Agricola: Governo Renzi massacra attività agricola? Ma i Comuni che fanno?

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
19 Gennaio 2015 08:50
Imu Agricola: Governo Renzi massacra attività agricola? Ma i Comuni che fanno?

Non si placano le polemiche sull'Imu agricola e sulle conseguenze negative prodotte dall'intro- duzione, con decreto ministero economia e finanza del 28 novembre 2014, del solo criterio altimetrico della residenza municipale per delimitare l'area di disagio dell'attività agricola nella fascia di territorio compresa tra la pianura e la montagna (ndr 280 – 600 m) con conseguenze inique in ordine all'imposizione tributaria.

Il governo nazionale, nel frattempo, è intervenuto per mettere una pezza, facendo slittare al 26 gennaio la rata che si sarebbe dovuta pagare a metà dicembre del 2014.

Sulla vicenda è intervenuta la senatrice del Partito democratico, Pamela OrrùLa senatrice trapanese è tra i firmatari, insieme ad altri colleghi del Partito Democratico, di una lettera indirizzata al Presidente del Consiglio, al Ministro delle Politiche Agricole e Forestali, al ministro Affari Regionali, Autonomie e Sport ed al ministro dell'Economia in merito alla questione dell'Imu agricola.

A seguito della citata nota il sottosegretario all'economia, Pier Paolo Baretta, ha fatto sapere che "al momento non ci sono novità ma il governo sta lavorando sulla questione con l'obiettivo di trovare una soluzione entro il 21 gennaio ed ha specificato che si sta cercando una soluzione complessiva sia per il 2014 sia per gli anni successivi".

La parlamentare trapanese è intervenuta sulla questione Imu agricola assieme ad altri colleghi del Pd già lo scorso dicembre, attraverso una interrogazione ai ministri dell'Economia e dell'Agricoltura, di cui è la seconda firmataria, che ha portato il Governo a predisporre, poco prima di Natale, un decreto che ha previsto lo slittamento, come ricordavamo, al 26 gennaio della rata da pagare. Il decreto ha generato da parte di alcune regioni e comuni un ricorso al Tar, di cui si conoscerà l'esito il 21 gennaio.

"Ritengo che sia indispensabile ed urgente – afferma la senatrice Orrù – trovare una soluzione tecnica per superare questa scadenza. La questione deve essere affrontata complessivamente per ridare equità a ciò che prevede il decreto".

"Bisogna rivedere – rimarca la parlamentare del Pd – i criteri e le modalità per l'accesso alle agevolazioni e all'esenzione, in funzione di una più equa differenziazione delle tariffe, tenendo presente anche i fattori di disagio ed il valore dell'attività agricola. Non si può limitare l'esenzione al solo criterio altimetrico compreso tra i 280 ed i 600 metri, con conseguenze inique ed inaccettabili".

"La questione dell'Imu agricola – sostiene – va affronta a 360 gradi nell'ambito delle riforme e dell'autonomia finanziaria dei comuni, tenendo ben presenti i principi di equità e sostenibilità economica. Ma bisogna accelerare sui tempi, cercando di arrivare con una proposta già prima della sentenza del Tar, attesa per il prossimo 21 gennaio".

"Sentiamo però necessario – sottolinea la Orrù (in foto n.2) – inserire la questione Imu agricola nel più ampio alveo delle riforme. Il cammino avviato sulla fiscalità e sul catasto e, in particolare, la parte che riguarda la definizione dell'autonomia finanziaria dei comuni, la cosiddetta local tax, rappresentano l'ambito 'naturale' dei principi condivisi della certezza del diritto e della semplificazione, in cui definire la compartecipazione del comparto agricolo, secondo equità e sostenibilità economica".

Attraverso la richiamata nota i parlamentari firmatari chiedono di sospendere per il 2014 l'applicazione del criterio altimetrico legato al paradosso della localizzazione della Residenza Municipale impostando, a partire dal 2015, una misura ispirata a logiche davvero riformatrici e criteri oggettivi.

Peppe Messina (www.sicilyonpress.com)

19-01-2015 9,30

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