“Impressioni sulla città”. Intervista allo scrittore Roberto Mistretta- Prima parte

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
28 Agosto 2013 09:24
“Impressioni sulla città”. Intervista allo scrittore Roberto Mistretta- Prima parte

Qualche giorno fa la nostra redazione è stata contattata dal giornalista e scrittore Roberto Mistretta. Scrive per il quotidiano "La Sicilia" e per altre testate e periodici ed autore di diversi romanzi, di vario genere, e saggi fra i

quali l'ultimo intitolato "il miracolo di Don Puglisi" dedicato proprio al "parrineddru" di Brancaccio ucciso dalla mafia e protagonista del salvataggio di molti giovani palermitani dalla morsa malavitosa; il saggio è stato presentato lo scorso 21 giugno nell'ambito della manifestazione "Trame" a Lametia Terme proprio dal Vescovo della Diocesi di Mazara del Vallo, Domenico Mogavero, primo postulatore della causa di beatificazione di Don Puglisi. Roberto Mistretta, 49 anni di Mussomeli (CL), è un cittadino mazarese d'adozione in quanto è sposato con una mazarese.

"Frequento Mazara da circa 15 anni, vengo periodicamente a trovare i parenti di mia moglie, per me questa città è una seconda casa. In particolare l'estate mi fermo diversi giorni, sempre di più perchè i miei figli amano il mare".Mistretta (in foto insieme al giglio Pietro) ha voluto così esprimere le sue impressioni sulla città.

Centro storico: "da 3 anni ho notato: un sostanziale miglioramento, i vigili urbani che effettuano più controlli, un certo abbellimento estetico del centro storico, un lungomare più sistemato; insomma una serie di iniziative che influiscono non poco sullo sviluppo turistico della città, chicca di quest'anno il trenino turistico, come avviene in altri posti turistici, ma su questo avrò modo di parlare più avanti. Nonostante questi miglioramenti –ha però sottolineato Mistretta- poi fai una passeggiata sul lungomare Mazzini, sul lato delle due ville dove vi sono i locali, e noti: cartacce, bottiglie, flora selvaggia, tutto ciò in pieno centro, a due passi dalla Cattedrale. Penso che può anche capitare che una domenica la città, per qualche disfunzione improvvisa nel servizio di pulizia, si trovi in questo stato a causa dell'inciviltà di qualche cittadino, invece poi ti accorgi che questa situazione permane"

Mistretta frequenta assiduamente la spiaggia di Tonnarella, ecco cosa ha riscontrato: "quest'anno la spiaggia di Tonnarella è davvero sporca, molto sporca, sporchissima. Amo fare le passeggiate in spiaggia partendo dal lido dove porto la mia famiglia. Così arrivato dopo il Lido "La Sirenetta" (primo lido che si incontra provenendo dal centro città) vedi l'arenile completamente ricoperto da montagne di alghe imputridite che emano effluvi malefici, miasmi, un puzzo insopportabile, un fetore ammorbante, insetti di ogni specie, insomma uno spettacolo apocalittico.

E' una tristezza infinita vedere un tratto di spiaggia, così esteso e deserto, in quelle condizioni, è una zona balneare, è davvero un peccato. Mi chiedo: perché l'Amministrazione non ha provveduto a rimuovere quel degrado? Comprendo che le alghe siano un rifiuto speciale ma un'Amministrazione come quella del sindaco Nicola Cristaldi, politico di caratura nazionale e che si è distinto da Presidente dell'Ars, non è riuscita a trovare una modalità per rendere usufruibile quel tratto di spiaggia in particolare, ed in generale a consegnare all'inizio della stagione estiva una spiaggia di Tonnarella con un certo decoro?

Mistretta ha poi elencato una serie di "disfunzioni": "nessuno ha pensato ad attivare, oltre al già citato trenino turistico, un servizio continuo di navette con diversi posti, magari frutto di una convenzione fra il Comune e privati, per raggiungere dal centro città, con diverse fermate, la spiaggia di Tonnarella? Inoltre ho notato un servizio ridotto di bagnini nella spiaggia libera, questi ragazzi costretti a stare sotto un ombrellone circondati dalla sabbia sporchissima, poi ho saputo che il servizio è durato quest'anno soltanto un mese, dal 25 luglio al 25 agosto, ma stiamo scherzando? Poi la sera noti bivacchi con grigliate sulla spiaggia che l'indomani risulta indecente, ma nessuno, chi di competenza, controlla? Ho notato che i vigili urbani sono molto attivi nell'elevare multe a quanti posteggiano selvaggiamente sul lungomare, davanti a quei cancelli delle abitazioni, quasi tutte abusive, che sorgono a pochi metri dalla spiaggia, mi chiedo: hanno tutti le autorizzazioni in regola e pagate? Senza contare quei casi di residenti che coattivamente, con tracotanza tipica mafiosa, spostano manualmente, servendosi dell'aiuto di qualche familiare e amico, le auto considerate fastidiose per il loro transito.

Perché non chiamano il carro attrezzi? Bisognerebbe garantire uno stato di diritto piuttosto che permettere che privati agiscano abusivamente"

Infine Roberto Mistretta ci ha raccontato un episodio che gli ha lasciato un certo amaro in bocca: "uno di questi giorni, mentre mi trovavo in spiaggia, ho notato che un ragazzo che puliva la sabbia interna al lido, piuttosto che raccogliere i residui delle alghe ed altri in apposito sacchetti da gettare nella spazzatura, riversava invece, attraverso un secchio, tutto in mare. Allora, avvicinatomi vista l'anomalia, ho chiesto lui perché non conferiva nei cassonetti, sapete cosa mi ha risposto, in modo perentorio? "Il mare lo porta, il mare se lo riprende", ecco credo che in questa frase vi sia molta della filosofia di noi siciliani.

28-08-2013 11,00

{fshare}

In evidenza