Grossi ritardi dei pagamenti alle associazioni promotrici dell’Estate Mazarese

Dopo oltre 5 mesi le associazioni organizzatrici di eventi estivi attendono i rimborsi delle spese da parte del Comune

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
24 Gennaio 2022 18:34
Grossi ritardi dei pagamenti alle associazioni promotrici dell’Estate Mazarese

Ogni anno l'amministrazione comunale di Mazara, grazie all'aiuto concreto delle diverse associazioni culturali operanti nel territorio, anima i mesi estivi di luglio, agosto, e parte di settembre, con svariate manifestazioni che vanno dai concerti, agli spettacoli di cabaret, alle presentazioni di libri, al teatro per i bambini e tanto altro.

Molteplici sono le richieste che annualmente le associazioni fanno pervenire nelle scrivanie del Comune. Come più volte evidenziato anche dalla nostra redazione, negli anni scorsi non erano molto trasparenti i criteri adottati per la scelta delle manifestazioni da inserire nei palinsesti estivi; ricordiamo che per il 90% delle associazioni è previsto un rimborso delle spese sostenute dato che le stesse non posso perseguire alcun fine di lucro.

Proprio la scorsa estate l'Assessorato mazarese al Turismo, Cultura e Spettacolo per la prima volta ha deciso di emanare un bando di interesse pubblico, con una data di scadenza per la presentazione delle proposte; nel bando si specificavano dei criteri di selezione, oltre che altri vincoli, che hanno finalmente “regolarizzato” l’iter per la scelta delle manifestazioni promosse dalle associazioni da inserire nel calendario degli eventi dell’Estate Mazarese 2021 denominata “Estate in zona blu”.

Per le associazioni che hanno presentato una manifestazione o un evento l’Amministrazione mazarese quest’anno ha previsto un rimborso successivo a totale copertura delle spese sostenute. Così le stesse associazioni (quelle alle quali la domanda di partecipazione era stata accettata secondo i criteri stabiliti nel bando; bisognava anche indicare eventuale sponsorizzazione privata) per realizzare gli eventi hanno anticipato di tasca propria documentando i costi sostenuti con le cosiddette “pezze di appoggio” che, una volta conclusa la manifestazione, erano state trasmesse ai relativi uffici.

Qualcosa però non è andata secondo previsioni. Infatti -secondo legge- la ragioneria comunale avrebbe dovuto liquidare entro 60 giorni le spese sostenute dalle associazioni. Così non è stato. Sono ormai trascorsi circa 180 giorni dalla conclusione delle manifestazioni estive ma le associazioni non sono state ancora liquidate; dei pagamenti neanche l'ombra.

Le associazioni che hanno promosso gli eventi –vogliamo sottolinearlo qualora qualcuno lo dimenticasse- non sono grandi aziende con un capitale enorme alle spalle atte a poter anticipare le spese da sostenere, ma delle piccole realtà che, non perseguendo scopo di lucro, fanno tanti sacrifici. Nel nostro caso hanno di fatto anticipato di tasca loro, al posto del Comune, il denaro per pagare le spese relative agli spettacoli.

Così se da una parte gli uffici comunali hanno preteso da queste associazioni il massimo rispetto dei vincoli imposti dal bando, vedi la presentazione delle proposte secondo corretta tempistica, altre svariate carte, e altre autorizzazioni redatte in maniera impeccabile, dall’altra si assiste invece ad un ritardo di ben 5 mesi nei pagamenti con il serio rischio di mettere in grosse difficoltà economiche le stesse associazioni. Alcuni loro rappresentanti si sono recati nei giorni scorsi negli uffici comunali di competenza per chiedere informazioni ed è stato chiesto loro di pazientare ancora qualche mese in quanto si stava procedendo ai pagamenti relativi al mese di luglio.

Sappiamo bene quanto le casse del Comune di Mazara del Vallo siano poco floride attualmente ma crediamo che non si possa pretendere dalle associazioni del territorio (alle quali va un ringraziamento perché grazie a loro nei mesi estivi è stata assicurata l’animazione culturale e ludico-aggregativa in Città) un anticipo delle spese (che vanno da minimo di 1.500/2000 euro) senza la loro restituzione entro i tempi previsti per legge. In questa maniera vi è una chiara perdita di fiducia che potrebbe compromettere future proposte per l’organizzazione di eventi in Città. Attendiamo che l’Amministrazione possa quanto prima porre rimedio a questa situazione.

Francesco Mezzapelle

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