Girolamo Pipitone: “Il Porto Canale è un letamaio a causa incapacità degli Amministratori”

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
09 Giugno 2015 15:51
Girolamo Pipitone: “Il Porto Canale è un letamaio a causa incapacità degli Amministratori”

Nel mese di giugno 1930 arrivò in Mazara la regia draga Anzio, proveniente da Crotone e seguita da un rimorchiatore e da due immense barcacce da carico, si ormeggiò all’interno del porto e subito dopo iniziò i lavori di scavo e dragaggio. 

Tutto questo grazie ai concittadini Canonico Dott. Giovan Battista Quinci, Presidente della Lega Navale di Mazara e il Generale Giulio Ingianni, Direttore Generale della Marina Mercantile Italiana che furono i pionieri e gli artefici di questo grande lavoro operato nel nostro porto canale e nella nostra rada. L’ultimo dragaggio nel porto di Mazara risale al 1983 e solo nel 2001 la Provincia Regionale di Trapani sotto la presidenza Giulia Adamo ottenne dall’Assessorato Regionale alla Presidenza un finanziamento di 3 miliardi e 300 milioni delle vecchie lire per l’escavazione con aspirazione direttamente sul fondo e una previsione progettuale di asporto di circa 200.000 mc di fanghi. I lavori hanno avuto inizio nel 2002 e sono stati ultimati nel 2004.

Questo tipo d’intervento è risultato però un fallimento e uno spreco di pubblico denaro. Infatti non è stata asportata neanche una minima parte della quantità dei fanghi previsti in progetto, tanto che già nel 2005 l’associazione “Impresa pesca” di Mazara riscontrando disagi nella navigabilità del porto ha avanzato richiesta di urgente escavazione del porto alla Regione, alla Provincia, al Comune di Mazara (sindaco Macaddino) e ai parlamentari eletti in questa Provincia (unico parlamentare mazarese l’attuale sindaco Cristaldi).

Nel 2009 il candidato sindaco Cristaldi si ricorda dell’esistenza del porto peschereccio di Mazara del Vallo, ridotto come un letamaio e accusa, giustamente e con duro cipiglio, di questo degrado Autorità ed Istituzioni di ogni livello. Colorita la definizione da lui data di quanti avevano amministrato la città: “quattro mezze calzette” che non erano riusciti nemmeno ad adottare un minimo di provvedimenti! Efficace e piena di tensione civile la sua presa di posizione.Però…Cristaldi dirige questa Città dal giugno 2009 e la melma è oggi ancora là tale e quale, anzi quasi pietrificata.

Allora sorge spontanea la domanda: come definirebbe il sindaco delle “quattro calzette” l’opera sua e della sua amministrazione?Ancora, recidivo, nelle elezioni amministrative del 2014 il candidato sindaco Cristaldi non ha trascurato di inserire nel suo programma “l’agibilità del porto canale”, “la politica dell’escavazione del fondo portuale diventerà una prassi” e in quei giorni non mancò il “controcanto” dell’assessore Billardello: “solo con Cristaldi finalmente è partita la grande bonifica del fiume Mazaro” e a maggior gloria del suo candidato sindaco aggiunse: “si sono ottenuti più di 7 milioni di euro per il dragaggio del fiume Mazaro, con l’imminente indizione della gara d’appalto”.

Non ci risulta esserci in quelle affermazioni nulla di vero; non è ancora partita alcuna bonifica, non sono stati ottenuti i 7 milioni di euro, non c’è alcuna gara d’appalto. Notiamo, in aggiunta e con qualche disappunto, che Cristaldi sull’argomento escavazione del porto avrebbe dovuto occuparsene anche prima di essere eletto sindaco della Città, da parlamentare regionale prima e nazionale dopo.

Si riscontra un crescendo rossiniano di promesse a partire dal 2009 attraverso vari comunicati stampa e tanti proclami, ma i fatti a quando? Ad onor del vero, se oggi si parla di progetti di escavazione, il merito è dell’allora Ministro all’Ambiente Prestigiacomo di Forza Italia che ha assegnato alla Protezione Civile di Palermo la somma di € 2.200.000,00 per la mitigazione del rischio idrogeologico, registrato in più occasioni con il Marrobbio.

L’amministrazione comunale non ha alcuna competenza sulla gestione della gara d’appalto né tantomeno sulla direzione dei lavori; l’unica cosa che avrebbe dovuto fare: sollecitare gli uffici regionali per l’ottenimento dei visti per dare il via libera all’inizio dei lavori. Forse troppo impegnativo sia per il sindaco che per l’assessore al seguito?Visti i risultati ottenuti sino ad oggi dall’amministrazione Cristaldi, dobbiamo dire che c’è stato poco impegno, anzi molto poco.

Oggi dopo una manifestazione di protesta organizzata dal comitato “Pro-pulizia porto canale” con a capo il presidente della maggiore associazione armatoriale Domenico Asaro, pare che sia stata intrapresa la giusta via. Il 28 maggio 2015 per la prima volta l’amministrazione comunale assieme agli operatori del settore ha incontrato il commissario straordinario delegato per la mitigazione del rischio idrogeologico per la Sicilia, nonché responsabile della procedura relativa del porto canale di Mazara del Vallo, ing. Foti, per fare il punto dello stato dell’arte. E’ bastato questo incontro per attivare la procedura per l’escavazione, da anni rimasta nel dimenticatoio.

Che brutto colpo per l’altezzosità dei nostri amministratori incapaci autonomamente di sbloccare l’iniziativa, ma quanto positivo il riscontro per la città. Speriamo bene.

Girolamo Pipitone Presidente Centro Studi “La Voce”

09-06-2015 17,45

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