​Federconsumatori Sicilia partecipa alla mobilitazione contro il carovita e il caro energia

In programma quattro iniziative nell’Isola e la manifestazione nazionale del 17 ottobre a Roma

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
07 Ottobre 2026 09:25
​Federconsumatori Sicilia partecipa alla mobilitazione contro il carovita e il caro energia

Federconsumatori Sicilia sarà presente a tutte le manifestazioni organizzate da La Via Maestra (rete alla quale aderiscono oltre 100 associazioni) sul territorio regionale e nazionale contro il carovita, il caro carburanti e i rincari delle bollette di gas e luce. Le iniziative di mobilitazione nascono con l'obiettivo di chiedere alla politica, fermamente e formalmente, interventi concreti e urgenti per arrestare la corsa dei prezzi, in particolare quelli dei beni di prima necessità e dei prodotti energetici.Il calendario delle iniziative prevede cinque eventi, a partire da venerdì 9 ottobre:9 Ottobre | Presidio a Messina12 Ottobre | Incontro pubblico a Trapani13 Ottobre | Manifestazione a Catania14 Ottobre | Manifestazione a Palermo17 Ottobre | Manifestazione Nazionale a Roma"Da troppo tempo - spiega il presidente di Federconsumatori Sicilia, Alfio La Rosa - assistiamo a rincari che vengono giustificati con i conflitti internazionali e dalle crisi sui mercati energetici.

Tuttavia, riceviamo anche segnalazioni di evidenti speculazioni sui prezzi che, sinceramente, non possono più essere sottovalutate".Un chiaro esempio di questi fenomeni è ciò che è successo ai prezzi dei carburanti a causa della guerra contro l'Iran, scatenata da Stati Uniti e Israele: anche considerando l'aumento del prezzo del petrolio e le oscillazioni del cambio dollaro-euro, infatti, ci sono 20,48 centesimi in più che "non tornano" nel prezzo attuale della benzina e 19,47 centesimi in più nel prezzo del gasolio.Ieri, con la fine dello sconto sulle accise di 6,1 centesimi, i prezzi del gasolio sono imme-diatamente decollati, sgonfiando lo sconto promesso da Eni: il tetto di 2,19 euro/litro è già stato superato, con il diesel ora fissato a 2,25 euro/litro.

Per i consumatori si tratta di una vera e propria beffa.Se tutto ciò è inaccettabile per l'italiano medio, lo è ancor di più per i siciliani. Per due motivi, entrambi molto concreti: il primo è che in Sicilia si raffina fino al 40% del petrolio lavorato in Italia, con evidenti ripercussioni ambientali e sanitarie che colpiscono direttamente chi vive nei pressi dei poli petrolchimici; il secondo è che i rincari dei carburanti causano, a cascata, l'aumento del prezzo di ogni merce distribuita su gomma.

Un aumento dei prezzi che, nella regione che ha il penultimo reddito medio pro capite d'Italia (peggio della Sicilia c'è solo la Calabria), si sente ben di più che nelle regioni del Nord."Per questi motivi - conclude il presidente La Rosa - non possiamo che esser presenti in tutte le iniziative per chiedere alla politica di risolvere questi problemi e aiutare i siciliani ad arrivare a fine mese. Occasioni che saranno di protesta ma anche di proposta, perché Federconsumatori da moltissimo tempo ha individuato diverse misure che potrebbero mitigare fortemente l'inflazione e migliorare il tenore di vita dei cittadini".Tra le proposte di Federconsumatori ci sono l'aumento dei controlli contro la speculazione sui prezzi, l'applicazione di sconti reali e duraturi sui prezzi dei carburanti, la riforma delle bollette energetiche con il disaccoppiamento del prezzo della luce da quello del gas, la riduzione generalizzata al 10% dell'IVA su tutti i prodotti energetici e, infine, una vigorosissima spinta delle rinnovabili e della mobilità elettrica per ridurre, anno dopo anno, la dipendenza dell'Italia dal petrolio e dal gas importati dall'estero.

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