Mazara, escavazione porto-canale: il Centro Studi La Voce fa il punto della situazione

Redazione Prima Pagina Mazara
Redazione Prima Pagina Mazara
25 Settembre 2016 15:25
Mazara, escavazione porto-canale: il Centro Studi La Voce fa il punto della situazione

Il “Centro Sudi La Voce” ha partecipato, il 23.07.2016, all’incontro, avente per oggetto l’escavazione del porto-canale di Mazara del Vallo, organizzato dal Presidente del Distretto della Pesca Dott. Giovanni Tumbiolo

, presenti l’Ass.re Regionale On. Cracolici, l’Ing.Foti Commissario straordinario delegato per l’attuazione degli interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico, il Vice Sindaco, il Comandante della Capitaneria di Porto (CP) Giuseppe Giovetti, Armatori, Pescatori, Sindacalisti e Ambientalisti.Tutti gli interventi sono stati incentrati sulla inderogabile necessità di procedere immediatamente all’avvio dei lavori per evitare il definitivo declino del più importante settore economico della Città, stante le innumerevoli dichiarazioni del Sindaco Cristaldi sulle analisi dei fanghi e sull’imminente inizio dei lavori, mai concretizzatisi, dopo anni dall’ottenimento del finanziamento.L’Ing.

Foti, nel suo intervento, dava per scontato l’inizio dei lavori addirittura entro lo scorso mese di Agosto, ferma restando la problematica dello smaltimento dei fanghi inspiegabilmente da conferire, esclusivamente, nella cosiddetta Colmata “B”, soluzione che trova radicalmente opposti gli ambientalisti.Siamo intervenuti, in quella occasione, con una proposta concreta in grado di sbloccare realisticamente l’impasse proponendo l’utilizzazione dei fanghi di dragaggio, dopo averli essiccati, per la copertura dei rifiuti solidi urbani nelle discariche in sostituzione della “tufina” che i gestori delle discariche sono costretti a comprare.In pratica i fanghi dovrebbero essere depositati nell’ampio spazio in cui il Comune è solito depositare la “posidonia” che rimuove durante la pulizia della spiaggia per ricollocarla laddove è stata prelevata alla fine della stagione balneare.Infine, poiché è stato sbandierato dalle competenti Autorità che dalle analisi dei fanghi eseguiti dal CNR, nella quasi totalità, non risultano sostanze chimiche in concentrazioni superiori ai limiti della colonna B tab.

1 allegato 5 parte IV del D.Lgs 152/06 detti fanghi potrebbero essere scaricati in mare aperto oltre le tre miglia così come previsto dal D.M. Ambiente 1996.Tutto ciò premesso, non si comprende l’insistenza a voler depositare i fanghi nella cosiddetta Colmata “B” ( nata negli anni 2000 per depositare i fanghi provenienti dalla escavazione del 2004 eseguita, durante la Presidenza Adamo della Provincia Regionale di Trapani, con metodo inadatto e conseguenti esiti alquanto costosi ma deludenti ) soluzione non condivisibile anche da parte nostra in quanto oggi la Colmata “B” rappresenta un’area marina di indubbio valore ambientale e paesaggistico, oltretutto tutelata dall’art.

142 del D.lgs 42/2004.Precisiamo che le soluzioni da noi prospettate, oltre ad essere assolutamente praticabili, comporterebbero una notevole riduzione dei costi.Con l’augurio che si possa procedere con urgenza alla escavazione del porto-canale di Mazara del Vallo, restiamo disponibili a fornire ulteriori chiarimenti.Presumiamo però, per i pessimi rapporti intercorsi tra il Sindaco di Mazara e il Governatore Crocetta, difficilmente tali lavori saranno eseguiti nel corso di questa Consiliatura.

Centro Studi “ LA VOCE “ - Il Presidente Girolamo Pipitone

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